Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Andrea del 10/04/2010 15:53:34
PER NON DIMENTICARE
27 ott 1998
Un'altra ombra sul calcio italiano. Un tentativo di corruzione, avvenuto sabato, nei confronti dell'arbitro Stefano Farina, designato alla direzione di Sampdoria - Empoli. Il direttore di gara, assicuratore, é stato contattato nel suo uffico di Ovada, la cittadina del basso Piemonte dove abita, da Lorenzo Repetto, sindaco di Castelletto d'Orba (recentemente passato da Forza Italia all'Udr) e amico di Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli, con il quale ha rapporti d'affari. Repetto, sostiene Farina, gli avrebbe chiesto in modo piuttosto esplicito di aiutare l'Empoli. L'arbitro non ci ha pensato due volte ad avvisare il designatore Gonella, al quale ha chiesto anche di essere esonerato dall'incarico domenicale. Con altrettanta rapidità il designatore ha avvisato la Procura federale e ha rintracciato il direttore di gara di riserva della partita in programma a Genova, Ceccarini di Livorno, il quale ha poi arbitrato Sampdoria - Empoli. Intanto scattava l'inchiesta federale. Il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, il direttore sportivo della società e l'autore del tentativo di corruzione sono già stati interrogati. L'arbitro Farina, raggiunto ieri sera al telefono, non ha voluto entrare nel merito della vicenda: "Posso solo dire che non ho potuto dirigere la partita per cause di forza maggiore". Il sindaco Repetto ha invece ammesso di aver parlato con Farina: "E' vero, gli ho chiesto effettivamente aiuto. Ma non perchè facesse vincere l'Empoli, semplicemente perchè mi desse una mano a realizzare un sogno: quello di poter organizzare a Castelletto d'Orba una partita con una squadra di serie A il cui incasso sarebbe servito per far operare una bambina del mio paese gravemente malata. Era semplicemente questo che volevo da lui quando gli ho detto "devo chiederle un favore per una partita". Evidentemente l'arbitro ha frainteso. Tra l'altro l'ho contattato attraverso gli uffici comunali, se avessi voluto corromperlo certo non era questa la via piu' segreta". La versione contrasta con quanto dichiarato dal presidente dell'Empoli, Corsi: "Questo signore, che ho conosciuto nei mesi scorsi per un rapporto di affari, avrebbe detto all'arbitro: "Quelli dell'Empoli sono amici, hanno bisogno d'aiuto". Si é trattato di un episodio di dilettantismo, di un comportamento superficiale che mette l'Empoli in una situazione di imbarazzo. Comunque siamo tranquilli".
Per una denuncia di un arbitro non avvicinato direttamente dalla società furono chiesti 4 punti di penalizzazione per l’Empoli che ala fine ne scontò due (e retrocesse poi in B).
In questo caso siamo di fronte ad un illecito sportivo (e non strutturato) ben più grave in quanto è stato un presidente a contattare un arbitro (Fcchetti – De Santis), COSA CHE NON è AVVENUTA NEL CASO DI MOGGI, MAI INTERCETTATO A PARLARE CON GLI ARBITRI.
Ma naturalmente gli impuniti rimarranno tali, perché mai dopo i passaporti falsi, i bilanci taroccati, i pedinamenti, le intercettazioni, si dovrebbe iniziare proprio ora a fare giustizia?
DOBBIAMO ESSERE NOI TIFOSI A CHIEDERE CHE QUESTE VICENDE NON VENGANO TACIUTE.
 
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our