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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Toni Di Ovidio del 14/04/2010 16:20:24
Lettera aperta a Gianfelice Facchetti
Caro Gianfelice, approfitto di questo spazio per rispondere alle sue esternazioni di ieri.
Ho più volte riascoltato il famoso file audio in cui si faceva il nome di Collina, e devo darle ragione, a quanto sembra è stato il designatore a fare il suo nome, però non parlerei di falsificazione di atti, perchè come le dicevo mi ci sono voluti più ascolti per capirlo poichè le voci si sovrapponevano, penso che sia stata la fretta degli avvocati, visto il poco tempo a disposizione, a causare l'errore di trascrittura...

Però devo contraddirla su tutto il resto, perchè caro Signor Facchetti, qui il nocciololo della questione non è il nome di Collina, ma ben altro, infatti suo padre ( e questo non può smentirlo, stava chiaramendo dicendo a proposito della griglia:" Ma metti dentro....", ora a meno che non volesse suggerire di mettere nella griglia una bistecca, i fatti non cambiano, cioè suo padre stava violando, come in altre decine di telefonate i commi 1 e 4 dell'Art.1 del CGS, ora provo a rinfrescarle la memoraia, infatti questi recitano:

Art. 1
Doveri e obblighi generali
1. Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di
carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l'ordinamento federale,... Mostra tutto
sono tenuti all'osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà,
correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva.

4. Alle società e ai loro dirigenti, tesserati, nonché ai soggetti di cui al comma 5, è fatto divieto di intrattenere
rapporti di abitualità, o comunque finalizzati al conseguimento di vantaggi nell'ambito dell'attività sportiva,
con i componenti degli Organi della giustizia sportiva e con gli associati dell'Associazione italiana arbitri
(AIA).

Le ho chiarito qualche idea?
Lei deve sapere che in base alla violazione ripetuta di suddetti commi, la Juventus è stata spedita in serie B, non per i contenuti, ma per la semplice violazione ripetuta, questo infatti a portato alla conclusione che tale ripetitività di violazione, ha portato ad un vantaggio della Juventus nelle partite in cui era impegnata.

Ora lei deve capire che nessuno vuole denigrare suo padre, piuttosto si vuole accertare che tali comportamenti non erano consuetudine ed esclusività del solo Sign. Moggi e della Juventus, ma della quasi totalità dei dirigenti di serie A, come a suo tempo dichiarato Dal sig. Moggi e dal Sig.Bergamo, ai quali, a loro si, è stata tolta ogni forma di dignità, e alla Juventus è stato creato un deanno economico e d'immagine assolutamente non quantificabile.

Io ho sempre rispettato la figura di suo padre, anche perchè a quel tempo, lui evitò di fare commenti gratuiti sulla vicenda, forse per un difetto di coscienza, e forse perchè se la tragedia non si fosse abbattuta sulla sua famiglia, avrebbe potuto riferire in sede di giustizia sportiva, che questi effettivamente erano comportamenti aituali anche per l'Inter, sicuramente non avrebbe accettato l'assegnazione di uno scudetto non vinto sul campo.
Invece non sopporto commenti gratuiti come il suo e di tutti quelli che parlano senza cognizione di causa e senza conoscere fatti e regolamenti, e soprattutto di quelli che moralizzano (come il Sig.Moratti) nonostante siano a conoscenza di fatti e regolamenti.

Vede, come le ho spiegato a inizio lettera, io ho l'abitudine di documentarmi prima di esprimere giudizi, e di solito se mi accorgo di essermi sbagliato ( e quando mi sbaglio le assicuro che sono sempre in buona fede ), ho l'accortezza di chiedere scusa dei giudizi affrettati che posso aver dato, infatti negli ultimi 4 anni avevo mille pensieri su questa vicenda, ma non li ho mai esternati semplicemente perchè non avevo dati che suffragassero questi pensieri, quindi come ho già fatto in un'altra lettera ciedo a lei e a chi parla senza conoscere fatti e regolamenti di tacere, soprattutto a lei per rispetto a suo padre, perchè sono sicuro che una persona come lui non avrebbe mai accettato l'arrampicarsi sugli specchi che sto vedendo in questi giorni, e chiedo inoltre ad altri protagonisti correi silenti di quel periodo di vergognarsi prima di aprire bocca per moralizzare, si fa sempre in tempo a pentirsi e chiedere venia, perchè continuando ad arrampicarsi sugli specchi, questo si, butta disonore sulla figura di suo padre e peggiora (almeno agli occhi degli sportivi e speriamo noi tutti agli occhi della giustizia sportiva) la situazione della già compromessa onorabilità dell'Inter stessa.

Cordiali saluti e prego lei, a tutti i moralizzatori e agli indignati di riflettere su queste parole prima di riaprire di nuovo bocca.

Toni Di Ovidio
 
 
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