Condivido in toto il contenuto del commento di Massimo Sottosanti per 2 ragioni:
1) Su tutto ciò che gira intorno a Calciopoli credo che ormai c’è poco da aggiungere. Il disegno messo in atto dai nemici interni ed esterni alla Juventus, al di là di quella che sarà la sentenza del processo di Napoli(in caso di assoluzione serve solo a Moggi per dimostrare la sua innocenza e per gridare al mondo intero l’assoluta estraneità della Juventus nei fatti contestati), ha colpito nel segno sperato di sgretolare la squadra più forte del calcio italiano(per dirla con le parole di Vocalelli), dopo la sentenza di retrocessione in serie B. In merito sempre a questa vicenda quello che più mi infastidisce sono gli atteggiamenti di certi pusillanimi protagonisti dello spettacolo, tal Paolo Liguori, che dal palcoscenico della trasmissione televisiva Controcampo, si permette di arringhiare come un cane bastonato la colpevolezza di Moggi e della Juventus(credo sia a tutti chiaro che sono elementi inscindibili di un unica vicenda) con frasi lesive del decoro appunto di una grande Società. C’è qualcuno tra i tifosi più o meno eccelsi che si prende la briga di riascoltare le affermazioni esternate e di sporgere querela per diffamazione, o ci sta bene tutti gli sproloqui che questo personaggio dice contro di noi-
2) Penso anch’io che l’inter abbia la strada spianata per la conquista della finale di C.L. ed ho sempre sostenuto in epoca non sospetta che il maggior scoglio per la vittoria finale era rappresentato dalle due partite con il Barcellona. Viste come sono andate le cose sono convinto che il club catalano si sia ormai rassegnato; non ricordo a memoria d’uomo la designazione di un arbitro, in una partita di semifinale di C.L., connazionale di un allenatore in campo. Da un po’ di tempo a questa parte e dopo che Telecom è entrata a far parte della grande famiglia nerazzura, stà capitando un po’ di tutto.
3) Il terzo punto lo aggiungo io per suggerire al sig. Massimo autore del commento, di inviare lo stesso all’attenzione del dr. Paolo Liguori rimarcando gli appartenenti al “club degli amici”. Sicuramente questi fa parte con pieno onore al “club dei fiancheggiatori”, dei portaborracce.
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