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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di E. Bianchi del 29/04/2010 18:23:06
Moggi dicci la verità!
Da tifoso juventino sono confuso e non mi fido più di nessuno.
Troppe cose non tornano e vorrei che Moggi fosse a conoscenza di certe lacune che si possono giustificare superficialmente ma, se sommate, rischiano di favorire il lavoro della disinformazione e dell'accusa. L'unico modo per essere certo che Moggi legga è spedire questa pubblica lettera a quanti in questi mesi hanno dato spazio a tutti, senza bavagli, perché l'email di Libero non penso
che la controlli lui di persona.

1. Paco d'Onofrio è ancora il difensore di Moggi o è stato sostituito da Rodella? Non è mai nominato dagli altri legali e fa strano sentire il presunto difensore dire ad un quotidiano (QN se non erro) che Moggi (e la Juventus) usufruivano di un sistema capeggiato da altri. Usufruire significa essere colpevoli! Chiedere una condanna pari agli altri, pure! È quello che fece quel genio di Zaccone!

2. Moggi è giudicabile dalla giustizia sportiva o no? Se chiede la revisione, cosa che d'Onofrio dà per certa (dichiarazioni TuttoSport e Lunedì di Rigore), rinnega la sua stessa tesi difensiva, visto che dovrà essere nuovamente giudicato senza essere tesserato. Allo stato attuale, non peggiorerebbe la situazione visto lo strano attivismo di Abete ed il discorso sim svizzere sospeso proprio perché non tesserato?

3. Perché tutto il lavoro di ascolto e trascrizione non è stato affidato a professionisti del settore? L'unico perito qualificato a sostegno della difesa si occupa “semplicemente” di facilitare il lavoro di ricerca, ma poi ascolto e trascrizione, vista la posta in gioco, non mi sembrano una robetta da affidare a gente non qualificata. Stessa cosa dicasi per la strategia di comunicazione, del tutto inadeguata, troppo mirata ad un pubblico esclusivamente juventino e rivoltatasi contro con un «tutti colpevoli!».

4. Nell'udienza del 24 marzo 2009 la difesa di Moggi si appellò ad un difetto di notifica portando come prova dei fogli con la numerazione corretta a mano, un semplice tratto di pennarello che copriva la numerazione reale e già stampata. Il giudice Casoria lo fece notare, ci fu qualche risata e la richiesta venne respinta. Nella penultima udienza Trofino ha letto una trascrizione in cui si dice che Facchetti nominava Collina, mentre così non è. Il giorno stesso, in modo del tutto autolesionistico, l'audio veniva reso pubblico spostando immediatamente l'attenzione su questa irrilevante minuzia che però era stata (e continua ad essere) ingigantita dalla stessa difesa. E qui si torna al punto 3: era il caso di affidarsi a, legali esclusi, dei dilettanti? (dilettanti nel senso proprio del termine, non vuole essere un'offesa, tutti ci dilettiamo in qualcosa, ma al di fuori dei processi penali!)

5. Prima di correre l'inutile rischio di auto-accusarsi con altre “sviste” simili, non sarebbe meglio concludere il processo che, fino all'ultima udienza, era vinto a mani basse grazie alla totale assenza di prove?

6. Perché è stata ritirata la denuncia contro Moratti?

7. Perché non si è approfondita la vicenda di Coppola, il guardalinee che, andato dai carabinieri per accusare l'inter, si è sentito rispondere: “non ci interessa”???

8. Perché si è parlato e si continua a parlare di “riserbo processuale” quando in Italia i processi non sono affatto basati sulle sorprese? Le intercettazioni le conoscono benissimo i carabinieri e le valutazioni spettano al giudice, quindi riserbo verso chi? Verso i tifosi? Perché molti giornalisti sanno già tutto grazie ad alcuni “non-trascrittori” che le hanno barattate in cambio di visibilità.

9. Dove sono finite le intercettazioni dell'allora vice di Carraro, Abete? Perché quelle non escono fuori? E quelle di Marcello Nicchi?

10. Tra l'avere giustizia, mandando all'aria il mondo del pallone, ed il rientrare in quel mondo, lasciando la Juventus nel fango in cui si è impantanata da sola, cosa sceglie Moggi?

A chi sta seguendo farsopoli da anni, senza perdersi un intervento o mezza dichiarazione, sinceramente non tornano più tante, troppe cose. Dalle prime mosse in cui si diceva che le telefonate erano taroccate (“non mi riconosco in alcune telefonate”) alle intercettazioni sull'inter che non dovevano esserci, per mano di Tavaroli, e che invece sono presenti a iosa e pure, a mio giudizio, compromettenti. Si sta facendo fare all'ex designatore Bergamo una figura non proprio bella. Si portano intercettazioni di gente che è già imputata al processo, sostituendosi di fatto alla pubblica accusa. A questo proposito saranno interessanti anche le intercettazioni inedite che ALTRI (penso a Pairetto) chiederanno di trascrivere: tutti contro tutti? E che dire di quando Moggi difendeva Guido Rossi, dicendo che non gli era stata concessa l'opportunità di fare pulizia, mentre oggi abbiamo conferma che fu una sua libera e totale iniziativa assegnare lo scudetto di cartone? Ci sono tante questioni che non tornano, ma da qualche parte bisognava iniziare.

Presi in giro dalla federazione, dai giornali, dalla proprietà... e ora anche da Moggi? Spero che queste domande trovino una risposta diretta e non conto terzi, gli stessi terzi che stanno spingendo Moggi e la Juve verso un'ulteriore e definitiva condanna.

E. Bianchi
25/04/2010
 
 
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