Con la radiazione di Moggi , invocata ed annunciata dalla cazzetta, il nostro sistema calcistico ha toccato il fondo, cosa che credevamo avesse già fatto da tempo.
Ormai è evidente, spero a tutti e non solo a noi rancorosi, che c'è un potere perverso che manipola media ed informazione, che nega la verità dei fatti, che non esita ad esercitare con violenza e protervia le proprie rappresaglie.
A fronte di condannati eccellenti che da anni se ne infischiano delle sentenze sportive (Preziosi, Della Valle, Galliani, Carraro)tutta la potenza di fuoco della nostra FIGC si concentra su un solo personaggio: Moggi. La vittima predestinata, rea di non accettare passivamente il ruolo di capro espiatorio impostogli dal sistema.
La sua colpa è di difendersi, di dimostrare passo passo la ridicolaggine di un processo farsa impostato a tavolino dalla vera cupola dei potententati economici e televisivi. La loro vendetta è stata immediata, diretta e pesante: la vittima sacrificale si ostina a non confessare, nonostante le vessazioni subite.
Un simile trattamento mi ricorda le ore più buie dell'inquisizione, dove gli inquisiti erano "indotti" a confessare prima di passare al rogo. Ma stavolta forse hanno esagerato. Spero ci siano ancora in questo paese persone non accecate dal tifo e dall'odio antijuventino. E pian piano queste persone, di qualsiasi squadra, cominceranno a domandarsi se la vera cupola non sia altrove, come noi predichiamo da anni.
Ed il re sarà nudo, e per niente bello a vedersi.
Lavoriamo per questo, il regime non vincerà. |