Finalmente il famoso memoriale di Facchetti è uscito fuori ed è, da tutti coloro che hanno posizioni preconcette su calciopoli, visto come la prova decisiva che inchioda definitivamente Moggi et company.
Ebbene ho letto attentamente quelle parti pubblicate oggi in Gazzetta e ne ho ricavato l’impressione che il memoriale si rivelerà un clamoroso boomerang. Cito testualmente: Facchetti parla dell’esistenza di una organizzazione che controllava arbitri e designatori, ebbene mi chiedo perchè il signor Facchetti non è mai andato dagli organi della Giustizia Sportiva a denunciare la cosa come era suo dovere fare.
Ancora, l’allora Presidente dell’Inter parlava di “un tren per trainare le altre squadre al fine di ridimensionare lo strapotere di Juve e Milan” , in altre parole l’Inter doveva assumere il ruolo di capofila nell’ambito di un progetto di rifondazione.
Con le nuove intercettazioni, è, oggi, alla luce di tutti il modo come l’Inter si adoperò per fare questo: telefonando a più riprese essa stessa ai designatori arbitrali e persino agli arbitri, ordinando intercettazioni illegali alla Security di Telecom, vedi testimonianza del responsabile di questa Security, disponendo pedinamenti, vedi Vieri e quant’altro. Per carità comportamenti non penalmente rilevanti ma sul piano sportivo certamente contrari all’articolo 1 del regolamento sportivo che riguarda la lealtà .
Ma c’è altro e di più, Facchetti parla di Moggi, Giraudo, Galliani, Carraro, come solidali in questa organizzazione, ma allora perché Carraro è stato assolto sia in sede sportiva che penale, perché al Milan, che secondo Facchetti era parte integrante di questo sistema di potere, venne data una pena assai più leggera rispetto a quella della Juve, consentendole anzi di vincere quell’anno la Coppa dei Campioni.
Sempre Facchetti parla di strapotere di Juventus e Milan e di ridimensionare questa situazione, ma forse quello strapotere era determinato dalla reale forza di quelle squadre, e come dobbiamo giudicare lo strapotere attuale dell’Inter, vince solo lei, almeno in quegli anni lo scudetto venne vinto anche dalla Roma e dalla Lazio, ma in quegli anni questa presunta organizzazione era, evidentemente, in vacanza. |