Egregio Presidente,
congratulazioni vivissime per la nomina appena ricevuta.
Le parole di suo cugino John testimoniano l’entusiasmo che si legge nei suoi occhi. È lo stesso entusiasmo che si legge negli occhi di tutti noi tifosi: non l’avevamo mai perso, ma gli eventi sportivi e non di questi quattro anni l’avevano offuscato. Il popolo juventino è legato alla sua squadra sempre, anche quando i risultati si fanno desiderare o sono del tutto assenti, a differenza di quello che qualcuno vuol far credere.
La Juventus non è solo una squadra per cui tifare: è una vera e propria fede, una passione che scorre nelle vene, inondando tutto il corpo. Chi non è juventino, fa fatica a capire…
Con questa lettera, non intendo chiederle di riportare immediatamente la Juventus ai livelli che le competono. So che ci vorrà del tempo. Le chiedo solo di ridare a questa gloriosa Società le caratteristiche che da sempre l’hanno contraddistinta, dai dirigenti ai calciatori: umiltà, rispetto per l’avversario… e contemporaneamente INDOMITA e desiderosa del rispetto altrui. Mai dichiarazioni sopra le righe, eppur capace di far sentire forte la sua voce quando è necessario. Nessun proclama, ma cultura del lavoro.
Mi auguro che Lei riesca ad insegnare ai ragazzi che occupano la curva che non serve insultare l’avversario di turno: bisogna solo incitare i calciatori della Juventus. Le curve che loro occupano, portano il cognome di una persona che ha fondato il suo stile di vita umana e calcistica sulla lealtà e sul rispetto per l’avversario. Non deve essere infangato con stupidi cori.
Mi auguro anche che Lei riesca a trasmettere ai calciatori l’importanza di andare ad abbracciare, dopo il goal, il compagno che ha reso loro l’assist, anziché togliersi la maglia e collezionare sciocche ammonizioni, pregiudizievoli per l’intera squadra.
Questo stile LEI lo dovrebbe portare avanti nel nome di: suo padre Umberto, suo zio Gianni, Edoardo, Giovannino, delle 39 vittime dell’Heysel, del grande, immenso, unico e inimitabile Gaetano Scirea (chiedo scusa per l’enfasi nello scrivere questo nome, ma il suo ricordo davvero mi gonfia il petto di orgoglio). Senza dimenticare Andrea Fortunato, Riccardo e Alessio e tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno dato la “vita” per la Juventus e perché no, in un certo senso, a Luciano Moggi e Antonio Giraudo. In fondo loro l’avevano già scelta come PRESIDENTE. Infine, e non da ultimo, a tutti noi tifosi.
Sarebbe davvero bello vederLa affiancato da Mariella e/o Riccardo Scirea, uno Zoff, da un Causio, un Furino, un Nedved, un Del Piero (qualora decida di smettere).
Signor Presidente, confidiamo in Lei. Davvero.
Buon Lavoro.
WSCIREA DEGLI INDOMITI!
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