Siamo settimi in classifica: quest’ anno abbiamo perso un mare di partite e abbiamo fatto veramente schifo. Peraltro è da un po’ che i nostri standard sono precipitati: dopo Morattopoli siamo finiti in B, oltraggiati, offesi ed Elkanizzati. Con il re dei perdenti (mister Ranieri) in panca, il nostro obiettivo dichiarato era quello di "rompere le scatole alle grandi". Poi è arrivato Ciruzzo, lui voleva vincere, abbiamo cercato di rialzare la cresta e sappiamo tutti come stia finendo questa disgraziata stagione. 2516 Noi siamo sconcertati per quanto stiamo facendo pena, ci sembra di aver toccato il fondo... e poi... poi guardi alcuni giornali (neppur difficile immaginare quali), guardi la tv (senza distinzione di sigle) e ovunque trovi prediche, proclami e anatemi contro Moggi e contro la Juve. Guardi forum calcistici in internet e ti accorgi che, nonostante anni di ruberie altrui, la più odiata è ancora la Juve.
Eppure non contiamo più niente, i nostri attuali dirigenti (tranne Andrea Agnelli) sono dei nessuno e di calcio non capiscono praticamente nulla. I poteri forti nel calcio noi non li abbiamo più e forse non li abbiamo mai avuti veramente: anche ai tempi di Moggi, il capo era Carraro, il quale tifava e operava apertamente anti-juve.
E’ormai evidente a tutti che da molti anni a controllare le decisioni e i vertici calcistici sono la Roma, l' inter e il milan. La roma è la squadra per cui tifano i nostri politici (in buona parte acerrimi romani de' Roma)
Il capo del CONI è Petrucci, ex-andreottiano, tifosissimo (ed ex dirigente) della Roma; lui è il numero uno dello sport italiano e da lui passa tutto; tanto per intenderci, è stato lui a mettere l' interista Guido Rossi a guidare la FIGC nel periodo di calciopoli (e quel signor Rossi ne ha combinate veramente di tutti i colori per arrivare a giustiziare la Juve).
Le false fidejussioni romaniste, i rolex regalati agli arbitri dai Sensi, roba che per altri sarebbe stata motivo di radiazione, per i romanisti si è risolta con un rimprovero e con le solite multerelle.
Non parliamo dell' inter: sappiamo tutti del finto passaporto di Recoba, del caso-Zamorano, dei pedinamenti, delle intercettazioni, delle collusioni col mondo arbitrale (vedi caso-Nucini), delle protezioni godute durante falsopoli (con Auricchio e i PM che non avevano voluto considerare rilevanti gli elementi a carico dei perdazzurri) e mi fermo qui perchè gli interisti negli ultimi anni ne hanno fatte più di Bertoldo...
Il milan del Berlusca e soprattutto di Galliani, il quale controllava la Lega, incontrando Collina di notte nel retrobottega del ristorante di Meani… quel milan che a parità di "colpe" con la juve è rimasto in A e addirittura in Champions League... dobbiamo concludere che era leggermente più protetto di noi?
Eppure in Italia ci sono ancora montagne di antijuventini. Gente che ci odia e che ci vorrebbe cacciare dal calcio, perché sostiene che noi rubiamo. Gente frustrata da anni di sconfitte, mentecatti che, abituati a perdere e ad inveire contro i vincenti, ancora ci identificano come i forti, i potenti del calcio italiano...
Allora io dico: è solo questione di tempo, ci vorrà un anno, forse due, ma torneremo a stravincere e a dominare quei pezzenti che ancora tanto ci temono e tanto ci odiano. E quel giorno, quando ricominceremo a prenderli a randellate, ci ricorderemo bene di ognuno di loro e godremo doppiamente. Siamo in crisi, abbiamo toccato il fondo, ma siamo ancora la Juve: noi siamo i numeri uno!
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