Ora io qui non vorrei parlar male o mettere in discussione uno come Alessandro Del Piero, uno che è la nostra bandiera. Ma proprio questo fatto di essere la bandiera della Juventus, mi lascia un po' esterrefatto. Mi spiego meglio.
Mi sconcerta il fatto che uno come lui, o meglio, come me lo ricordavo nelle epiche imprese della Juve triadina, allo scoppio di Farsopoli sembra essersi allineato con gli assassini della Juve, barattando un prolungamento della sua carriera da calciatore, ed assicurandosene una da dirigente. Ed allo stesso tempo approfittando di diventarne il simbolo proprio come capitano che rimane in serie B senza abbandonare la barca che affonda. Se avesse avuto altre più allettanti scelte, chissà se l'avrebbe fatto. Ma così è endata e vabbe'.
Vederlo oggi, seppur bandiera, in una Juve che non è più la Juve, mi mette tristezza per lui ma anche per me stesso e per tutti noi tifosi. Vedere che i suoi traguardi sono ormai diventati ogni singolo golletto che segna ogni tanto, con la sua claque formata dai suoi familiari sui palchi a sbracciarsi e ad esibire magliette con numeri insignificanti come 302, 303, 304... e così avanti fino a quando non smetterà di giocare, mi mette ancor peggio una sensazione di pena.
Per uno come lui, un campione del mondo che una volta alzava al cielo scudetti e champions league, che era sempre in lizza per il pallone d'oro, vedere queste scene di euforia familiare, mi cra sensazioni di vero dolore.
Come siamo finiti... Come ci hanno ridotto... Cosa ci hanno fatto diventare...
Love Juventus. Hate Elkann. Forever. |