Sono giorni di grande fermento a tinte bianconere. Il passato ed il presente si fondono con il futuro e noi amanti della Juventus siamo qui a sperare che domani tutto torni come prima. Prima di farsopoli naturalmente. Prima che la società con il DG più bravo, con l'allenatore più vincente, con la squadra più rocciosa e fornita di campioni, con un settore giovanile dominante e con i bilanci più in ordine, venisse messa all'indice e buttata in amen nel secchio della spazzatura con un marchio indelebile: LADRI.
Sono passati quattro anni da allora ma il nostro amore è rimasto lo stesso. Nè la serie B, nè una sequela di figuracce storiche hanno scalfito la vecchia passione per i colori della Juve. Molti di noi, fino a pochi giorni fa, quando è stato annunciato il ritorno di un Agnelli alla presidenza, non avevano più speranze. Ma ora che Andrea è stato designato a raccogliere la pesante eredità del papà e dello ZIO una nuova fiamma si è accesa.
Le nuove intercettazioni ed il primo timido passo della società verso la rivisitazione del processo sportivo, lasciano aperte le porte ad un nuovo corso. L'annunciato arrivo di un vero DG come Marotta, con conseguente siluramento di Secco, un DS incapace di comprare giocatori all'altezza della storia juventina, forse è il principio di una nuova era.
Guardiamo alle prossime stagioni con maggiore fiducia senza però chiudere gli occhi di fronte ad una realtà: in questi quattro anni di calcio falsato l'Inter ha costruito (con l'inganno certo) un dominio tecnico difficilmente attaccabile. Oltre alla bravura dei nuovi quadri dirigenziali e tecnici, la Juve avrà bisogno del sostegno di tutti noi, io sono pronto a darglielo perchè adesso c'è un Agnelli al comando.
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