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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Angelico del 14/05/2010 19:39:08
L'infamia di 10 anni fa
Fratelli juventini, 10 anni fa a quest'ora eravamo tutti col broncio per aver perso uno scudetto nel vergognoso acquitrinio di Perugia. Sotto la direzione di Collina (e chi, se no?) si consumò una delle pagine più vergognose della storia del calcio italiano.

Una partita iniziata sotto un autentico diluvio, poi interrotta tra primo e secondo tempo per 70 minuti prima che Collina, tra l'incredulità generale, decidesse che poteva ugualmente proseguire.

Chi di noi non ricorda il più grande arbitro di tutti i tempi (sic!) che girava imperterrito sotto la pioggia col pallone in mano per farlo rimbalzare ora di qua, ora di là in modo da saggiare la tenuta del terreno, e tutto ciò mentre un inserviente proteggeva con un ombrello il sacro cranio? Nel frattempo anche Lazio-Reggina veniva "congelata" in attesa che riprendesse quella di Perugia, in omaggio a quella contemporaneità che ora il calcio italiano sembra aver smarrito.

Alla fine delle partite alcuni parlarono di "grande lavacro di Perugia", altri di pioggia benefica che aveva pulito lo sporco del calcio italiano (Juve e Moggi, ovviamente). Tutto questo perchè c'era stato la domenica prima il famoso gol-non gol di Cannavaro durante Juventus-Parma, di cui ancora adesso si parla (vedi testimonianza di Ancelotti al processo di Napoli).

E nessuno che si ricordi del vergognoso arbitraggio di Paparesta durante Milan-Juventus, quando l'arbitro barese fischiò un rigore ai rossoneri per un fallo inesistente di Birindelli. Nessuno lo poteva immaginare, ma l'infamia di quel giorno era solo un sintomo di quello che sarebbe avvenuto dopo 6 anni.

L'anno dopo ci fu un altro "golpe", ossia la modifica in corsa delle regole sul tesseramento degli extracomunitari, guarda caso proprio alla vigilia di Juventus-Roma, match decisivo per lo scudetto, in cui fu determinante Nakata, ossia un giocatore che non avrebbe dovuto scendere in campo se le norme non fossero state cambiate.

Poi ci sono state le inchieste a senso unico sull'uso dei farmaci, fino a sfociare nell'apoteosi dell'estate 2006. Non c'è che dire, un lavoro fatto bene che, a scoppio ritardato, ha prodotto gli effetti sperati.
 
 
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