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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Flavio P del 21/05/2010 18:16:17
Incompetenza, non malafede
Nel 2006 John Elkann con la sua cricca combina quel che sappiamo. La rinuncia al Tar è il settimo sigillo di bergmaniana memoria e cioè la morte della Juve.
Onorato il mandato concordato con la cupola politico-finanziaria che sappiamo, si tratta di lenire le ferite inflitte ai tifosi disorientati. Perché lui (dico Elkann), non ci guadagna niente a provocare e umiliare ulteriormente la sterminata tifoseria bianconera (14 milioni di tifosi sono pur sempre un enorme bacino di potenziali clienti Fiat). Quel che è fatto è fatto, ora bisogna sedare, normalizzare, ricucire, pensa John.
Quale miglior medicina, per procurare l’oblio, di una squadra che rinasce dalle ceneri, più forte e più vincente che pria?
Non si può ragionevolmente negare che, se fossero state fatte le mosse giuste, a cominciare dalla campagna acquisti/cessioni, e la Juve fosse tornata vincente subito o quasi subito (ancor prima del compimento del famoso progetto quinquennale), i tifosi ne sarebbero stati sicuramente gratificati.
(Vorrei vedere chi di noi avrebbe sputato su un eventuale scudetto solo perché conquistato da Ranieri ‘servo’ di John Elkann. O forse sarebbe successo? Insondabile è l’animo umano).
Se questo non è avvenuto e, al contrario, ci hanno spiattellato, oltre ogni più pessimistica previsione, una Juve senza dignità e onore, a livelli mai visti in oltre 100 anni di storia, ciò si deve ad un imperdonabile peccato di presunzione, a cominciare dalla sostituzione del miglior intenditore di calcio sulla piazza (Moggi con i suoi collaboratori), con un ragazzino inesperto come Secco e con un manager, Blanc, che capisce di calcio come io ne so di aramaico. Cioè nulla.
Quanto a Ranieri che ‘non è da Juve’ , come si è ripetuto a iosa sul nostro sito e non solo, parlano i fatti. Obiettivamente poteva fare di più? Avevano azzeccato (strano, ma vero) l’uomo giusto, ma l’hanno fatto fuori quando invece dovevano tenerlo. Idee confuse da naviganti senza bussola in un mare in tempesta.
Incompetenza e presunzione ai massimi livelli. Quanto alla malafede, questa va ascritta, semmai, al signor Montezemolo. Ma lui non poteva far nulla per rimediare dopo la mascalzonata se non eclissarsi. Come ha fatto. Agli altri spettava il compito di ricucire le lacerazioni per far dimenticare il misfatto, sia pure ad usum delphini.
Purtroppo per la Juve costoro erano solo pallidissimi epigoni di Moggi, ectoplasmi assolutamente non all’altezza della situazione, come ampiamente dimostrato.
 
 
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Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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