La ricetta sicura per costruire una squadra vincente è quella di riuscire a procurarsi gli uomini giusti per poi piazzarli nei posti giusti. Detta così, sembra la scoperta dell' acqua calda, ma se mi trovo a rispolverare questo pensiero, un motivo c'è.
A nessuno è sfuggito che ieri sera i protagonisti nerazzurri della vittoriosa finale di Champions League siano stati, soprattutto: Mourinho, il regista del miracolo nerazzurro, Milito, il goleador per tutte le occasioni di questa stagione, Sneider, il fenomeno orange scartato (insieme a Robben) dai pazzi madridisti e Julio Cesar, il portierone che non sbaglia quasi mai! Più di loro però sono stati decisivi alcuni personaggi che sedevano in tribuna VIP: Moratti (detto Mortacci, o dente marcio), Trombetti Provera (l’ intercettatore) e Girolamo-Guido Rossi , l’ ex commissario pancione occhialuto dello scudetto di cartone.
Tornando al discorso iniziale, uomini giusti al posto giusto, a me vengono in mente pure una serie di nomi che, in ordine sparso, potrebbero essere: Palazzi (quello che si sveglia solo quando non si parla di inter, o Roma), Abete (che pure sedeva in tribuna VIP a Madrid, a fianco a Mortacci e a fine partita festeggiava come e più degli altri interisti), alcuni PM (che per pietà preferisco non nominare), alcuni dirigenti più o meno incensurati e molti giornalisti, politici, opinionisti e tromboni vari sparsi tra TV, giornali e media. In senso ampio, è questo che intendo io per squadra: tutti quelli che alla fine riescono a portare i risultati! Per questo non può essere solo Sneider a fare la differenza: attorno a lui e prima di lui ci sono tanti attori protagonisti che fanno la differenza! Il signor Abete, ad esempio, secondo me è uno che può fare la differenza e nel contempo non può offrire alcuna garanzia di imparzialità (lo ha dimostrato proprio ieri sera, abbracciando Moratti come un fratello!): mi chiedo: chi può essere così ingenuo, dopo ieri sera, da fidarsi ancora di Abete? Va bene l’ orgoglio patriottico/nazionale, ma a tutto c’ è un limite! Mi chiedo poi: chi ha mai creduto all’ imparzialità di Guido Rossi? Non vorrei apparire per uno che mira a sminuire le vittorie interiste: a scanso di ogni equivoco ci tengo a dire che:
1) Ieri sera io tifavo Bayer, ma da subito ho capito che l’ inter era nettamente più forte. 2) L’ inter ha giocato tutta la partita in difesa, ma ha vinto meritatamente. 3) Mi rendo conto che l’ inter, pur avendo immeritatamente eliminato il Barcellona (grazie ad un arbitraggio scandaloso in casa, a Milano e grazie ad alcuni regali, ad esempio un gol decisivo annullato al Barca, inspiegabilmente, a pochi minuti dalla fine), ha fatto un’ ottima coppa, tutto sommato non demeritando la vittoria finale. 4) Non amo la squadra nerazzurra, che a mio parere non è eccezionale, però mi rendo conto che è una squadra completa e compatta e soprattutto molto ben organizzata. 5) Io non considero un fenomeno Milito. Corre con i piedi radenti l’ erba che sembra uno che si è appena cagato addosso. Ha trent’ anni e in vita sua non ha fatto niente di eccezionale (salvo quest’anno), ha sempre giocato in squadrette, quindi le sue medie gol non dicono nulla, se non che giocando a medio-basso livello è uno che gol ne ha sempre fatti. Quest’ anno ha fatto sfracelli, ma un anno buono può capitare a chiunque. 6) Alcuni interisti, come Maicon, Sneider, e vari altri per me sono innegabilmente dei fuoriclasse.
Peraltro da molti decenni gli interisti non la vincevano più, quella coppa, tanto che (a voi sembrerà assurdo, ma per me è così) ho maturato la convinzione che l’ eruzione del vulcano islandese, il disastro ecologico-petrolifero americano ed altri terribili eventi siano segni inequivocabili dovuti a quella epocale imminente vittoria che neppure il Padreterno ormai credeva più possibile.
A conti fatti, resto dell’ opinione che la ricetta sicura per costruire una squadra vincente è quella di riuscire a procurarsi gli uomini giusti per poi piazzarli nei posti giusti, oppure, individuati i posti giusti, piazzarci i propri uomini: senza i Guido Rossi e i Palazzi, per me gli interisti sarebbero ancora lì a imprecare… |