La parola più in voga quest’anno è RIDIMENSIONAMENTO ossia dare una nuova dimensione, riorganizzare in forma ridotta, in modo da adeguarsi alle reali necessità del momento.
Partiamo con la campagna acquisti della nuova Juventus targata Agnelli-Marotta: si sono conclusi gli affari Pepe e Storari mentre altri sembrano essere ormai in dirittura d’arrivo quali Bonucci, Krasic, Gallas, altri ancora sono i nomi che hanno qualche probabilità di vestire per il prossimo anno la maglia bianconera: Lichtsteiner, Ziegler, Manfredini, Inler, Dzeko. Senza voler essere affrettati e ingenerosi nel dare giudizi sui possibili acquisti, mi sembra di poter dire, che tra i nomi citati sopra, non ci sia nessun campionissimo che accenda la fantasia dei tifosi. Sia ben chiaro, non sempre all’acquisto di nomi roboanti, consegue il successo sul campo, (vedi Diego e Melo che un anno fa erano insigniti dell’appellativo di campioni), ma il ridimensionamento, anche rispetto allo scorso anno, senza voler scomodare i magnifici anni moggiani, mi sembra piuttosto evidente.
Di ridimensionamento, parlerei anche, per la questione riguardante le vecchie-nuove intercettazioni, tirate fuori dai legali di Moggi. Credo sia ormai evidente a tutti l’opera di ridimensionamento, per l’appunto, creata artatamente dai media nostrani, per non intaccare la suscettibilità del patron del calcio nostrano, ossia l’onesto per antonomasia (nonostante tutto) Dott. Massimo Moratti (persona corretta, distinta, elegante in una parola sola un signore).
Ridimensionata, mi sembra essere, seppur siamo ancora alle battute iniziali, la competizione iridata, che si sta svolgendo in questi giorni in Sudafrica. Ridimensionata, perché, non ho ancora visto, nessuna squadra giocare veramente bene, tant’è che ormai aleggia la speranza di vedere la nostra insulsa nazionale trionfare, salvo poi sparare a zero su Marcello Lippi, uno dei pochi valori aggiunti di questa squadra, nel caso in cui le cose dovessero andare male. Spiace non vedere in campo lo scattante Totti, il diligente Cassano e il continuo Balotelli ma l’allenatore è pagato per fare delle scelte e Lippi non è certo il tipo che si tira indietro.
Ridimensionata, ahimè, sembra essere la fiducia che i supporters juventini hanno nell’avvento di Andrea Agnelli, che tutti noi auspicavamo prendesse le difese della nostra bistrattata società, ma che in realtà, stando ad oggi, sembra essere stato colto da mutismo. In tanti speravamo che si urlasse ai quattro venti di quanto ci sentiamo disgustati dal doppiopesismo riguardante le intercettazioni, dall’assenza di provvedimenti seri per i pedinamenti illegali, ormai acclaratamente, voluti dall’Inter, dalla pachidermica lentezza nel giudicare la questione Milito-Motta, ma tutto ciò sembra non debba avvenire mai. T utto questo perché? Perché trattasi di ridimensionamento, ossia di adeguamento alle reali necessità del momento, che a quanto pare prevedono, la vittoria incontrastata, costante e ad ogni costo dell’Inter, anche in Champion’s League, competizione, da quest’ anno ridimensionatasi anch’essa, proprio perché vinta dall’Inter.
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