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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di Francesco Cardinale del 07/07/2010 11:55:41
Quei Figli di Mamma Rai.
Finalmente i mondiali Africani volgono al termine.
Dico finalmente non perché mi sono annoiato oppure ho trovato basso il livello tecnico delle squadre, no anzi devo dire che squadre come il Ghana, Uruguay mi hanno divertito, dirò anche di più sarò contento e soddisfatto se l'Olanda raggiungesse il sogno mondiale.
Ma allora perché, direte voi, dico finalmente, semplice perche cosi cala il sipario sull'ignobile spettacolo che la Rai ci propina da un mese circa. Ovvero ospiti faziosi filo interisti e gente che di calcio non ha mai capito niente.

Ma entriamo nel merito dei singoli protagonisti.
Non si può iniziare questa simpatica rassegna senza menzionare il simpaticissimo non che competentissimo Italo Cucci , che dall'alto del suo sgabello e della sua "longilinea" figura non fa che sparare a zero su Lippi e sulla Nazionale (Italjuve) anche quando gli argomenti sono di altro tema. Si sa che tenere alta l'attenzione sui colpevoli della rovina del calcio ( a suo avviso) alla fine paga…

Bene ma continuiamo la nostra passerella con il prode e servile Marino Bartoletti che con il suo sorriso asimmetrico, sarà colpa del baffo; da un mese ci pialla con le sue frasi fatte i suoi proverbi triti e ritriti per non parlare dei suoi pronostici quasi sempre errati, il vero dramma e che lui ci crede veramente e lo si capisce dalla sua sempre presente espressione saccente.
Anche lui non manca spesso e volentieri di ricordare la disfatta italiana vestendola dei colori bianco neri( mi dite per favore chi doveva essere convocato?)

Tralascerei il pettinatissimo Zazzaroni anche perché su di lui non basterebbe un intero capitolo, sulle sue doti filo interiste non c’è niente da dire, faccio notare come la sua figura sta allo studio Rai come quella di qualunque letterina o velina sta negli studi mediaset…( senza nulla togliere alla categoria.)

Ma veniamo alla coppia Civoli-Bagni, sul primo mi viene da dire, ma la caratteristica del telecronista non dovrebbe essere la totale imparzialità nel raccontare l’evento sportivo? Bè dovrebbe essere così, solo che l’autore di “il cielo è azzurro sopra Berlino” se ne è dimenticato. In tutte le sue telecronache della nazionale non ha fatto altro che accentuare notevolmente gli errori dei vari Pepe, Marchisio, Chiellini, Cannavaro(e di colpe ne hanno) anche quando questi erano esimi da colpe, arrivando fino a sostenere come la mancata convocazione di Materazzi fosse stato un grave errore (Materazzi?? Qui siamo al paradosso).

Su Bagni è difficile esprimere giudizi visto che non si capisce niente di quello che dice,ma si può far commentare una partita a un signore affetto da gravissimi problemi di dislessia?

Ma li dove si è raggiunto il massimo è con la nuova coppia di avanspettacolo, regalo di Mamma Rai, Costanzo “Tartaglia” e “Bisteccone” Galeazzi.
Vedere Costanzo tartagliare frasi senza senso su argomenti calcistici, non ha prezzo, sentirlo urlare “noooo ma come?” nei confronti di un ospite in studio, reo di aver palesato la sua fede per la Juventus, è una vergogna, sentirlo tartagliare su Marcello Lippi e sulla sua arroganza, equivale a bestemmiare in chiesa, sostenere che Prandelli ha il gusto dell’ orrido ( per avere cenato con Lippi) è fortemente sconcertante.
Ma li dove si tocca il fondo è con la candidatura di un uomo di calcio “super partes” come Mazzola( ma ci pensate? Meglio tacere.)
Come se non bastasse a tenere spalla al simpatico Costanzo ci pensa il filiforme Galeazzi, che anche lui sulla “Signora”, in passato, ne ha sparato di grosse, ne è prova la puntata di Replay dove attaccò l’avvocato Prioreschi prima ancora che iniziasse a parlare, solo perché difensore del capo della cupola: Luciano Moggi.
Ricordo che prima del 2006 il prode Galeazzi quando si trovava in studio con Big Luciano i toni da lui usati erano concilianti, ora che Big Luciano è alle corde lui fa il libero giornalista (c'est la vie).

Tralascio volontariamente Boniek perché nessuna parola merita di essere spesa in suo riguardo, mi piace pensare a lui come quel giocatore che si infilò il primo stipendio, concessogli dall’avvocato, nelle mutande, quando i gesti descrivono la personalità di un uomo(???).

Ribadisco, finalmente i mondiali volgono al termine, ma una considerazione è d’obbligo: ma che razza di paese è l’Italia che permette alla tv di stato di risparmiare, non comprando i diritti del mondiale, e poi spende il doppio per portare in sudafrica un manipolo di operatori giornalisti (?) commentatori (?) e veline che avrebbero potuto seguire il mondiale da qualunque studio Rai?

A voi la risposta.

Francesco Cardinale.
 
 
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