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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di francesco brafa del 10/07/2010 12:13:29
I punti cardinali
Si chiama punto cardinale ciascuna delle quattro direzioni principali verso le quali è possibile muoversi trovandosi su di una superficie (anche di un geoide, come la Terra); tali quattro punti cardinali sono il nord o settentrione, il sud o meridione, l'est o oriente e l'ovest o occidente.

Prendendo spunto da questo dato geofisico mi viene spontaneo fare un paragone con i punti cardinali di calciopoli e di conseguenza della reazione, del comportamento e del profilo fin troppo basso che la societa’ Juventus ha tenuto nei confronti di quello che é stato lo “tsunami” sportivo italiano abbattutosi sul calcio italiano e principalmente basandosi sulla distruzione di quella che era considerata la più forte squadra degli ultimi 15 anni, tutt’al più fregandosene della centenaria storia gloriosa della vecchia signora del calcio italiano ed europeo. A tutt’ora si raccolgono i cocci di quello fu, ed é storia recente il risultato indiretto della figuraccia dei mondiali sud-africani.

Per me i punti cardinali sono sempre quattro solo che resterà ai posteri stabilire quello che é stato il nord, il sud, l’est ed ovest della tragedia sportiva per chi amava il bianconero della "signora".

Quindi:
Punto cardinale 1: la juve sapeva e condivideva il modus operandi della triade.
Se fosse basata su questa mia ipotesi direi, sarebbe opportuno che qualche parola uscisse dalla società di via Galfer così che noi tutti staremmo zitti zitti a leccarci le ferite e guardare lontano verso altri successi con la ricostruzione della squadra. Ad Maiora! Per intenderci.

Punto cardinale 2: gli Elkann o gli eredi Agnelli hanno avuto od hanno in comune affari più convenienti e più grandi della stessa e dello stesso valore della juve, della sua stessa tradizione.
Quindi quest’ultima vittima sacrificale. Questo mi lascia spiegare il perché anche le testate dei media di famiglia si sono accaniti contro quella che fu la triade e di conseguenza la juventus. Anche qui secondo ci può stare tutto perché il fine giustifica i mezzi ed il “Business is business” come dicono gli americani. Non mi meraviglierei ed a noi non ci resterebbe che continuare a leccarci le ferite rimpiangendo i tempi migliori che i fortunati hanno vissuto ed avranno impressa per sempre con la gestione vincente e di esempio morale dell’Avvocato e del Dottore.

Punto cardinale 3: telecom ed il gruppo tronchetti-moratti o meglio gli intercettatori (come scritto su tutti i giornali ed uscito dal processo telecom)abbia in mano, intercettando la FGCI, la Juventus e tutto il resto qualche intercettazione che metta paura a chi ha consentito a diventare la squadra pre-dominante negli ultimi 4 anni restando senza avversari.
Non lo so, ma ho sentito al bar ed ai circoli anche questa sorte di idea od opinione. Da qui si spiegherebbe facilmente come supinamente, senza colpo ferire, il modo operandi della juve che si è "difesa senza difendersi". Nessuno dei grandi giuristi ha capito la strategia di difesa. Infatti con la strategia assunta nel 2006 sembra proprio che la Juventus volesse andare verso la ghigliottina volontariamente anzi quasi “porgendo’ al boia la propria testa consapevole che con il suo sacrificio altri ne sarebbero usciti salvi. Se quello era il prezzo da pagare.

Punto cardinale 4: l’ipotesi descritta da Moncalvo nel libro "I lupi e gli agnelli", dove la juve viene sacrificata in virtù di affare di famiglia.
Con il rientro di Andrea Agnelli questa ipotesi potrebbe cadere, o sia gia' caduta, anche se non si capisce come mai A.A. abbia aspettato 5 anni in silenzio prima di rientrare. Le sue recenti dichiarazioni cosi’ come l’esposto alla FGCI e la lettera ai tifosi tutti hanno riattivato la fiammella che alimenta il fuoco che brucia ininterrottamente in noi dal 2006.
Da questo punto cardinale, per non essere certificato, pero’ mi aspetto di vedere quello che sara’ l’atteggiamento vero del nuovo presidente riguardo alle vicende giudiziarie del 2006.

Alla recente e cocente (in)giustizia dell’affare Motta-Milito mi aspetto qualcosa da lui e dalla dirigenza juventina. Da Andrea Agnelli in particolare mi aspetto che dia ora seguito ai buoni propositi manifestati nella lettera ai tifosi. Spero non si nasconda dietro quei tecnicismi giuridici, trascrizioni ufficiali dei periti, prescrizione dei termini, sentenze del processo di Napoli e via discorrendo.
Non serve attendere ancora un solo minuto per poter denunciare la mancanza di equità e parità di trattamento sulle quali si basa e si fonda il movimento sportivo dal 2006 ed attuale. Prima c'era chi vigilava e lo sappiamo tutti chi era, erano.

Io da tifoso rancoroso di serie C così come tantissimi, milioni di tifosi rancorosi di serie C avendo mutato il mio modo di essere juventino dall’ingiustizia dell’estae del 2006 sto ancora aspettando che ci rivenga ridata l’onorabilita’ sportiva e la Gloria ottenuta sul campo in base ai valori trasmessoci dall’Avvocato e dal Dottore. Gloria che e’ stata scritta con programmazione, sacrificio, gestione manageriale e tecnica con scelta di giocatori che quando indossavano la casacca bianconera si sentivano tutti cavalieri e prodi guerrieri votati con abnegazione alla causa della vecchia signora ed alla sua vittoria.

In tanti stiamo aspettando che i buoni propositi di A.A. prendono spunto dai punti cardinali per indicarci la giusta direzione da prendere per avere il ritorno del maltolto e del valore sportivo che e’ stato perso per strada a partire dall’estate del 2006.
Prima che sia troppo tardi ed avremo smarrito tutti e quattro punti cardinali.
 
 
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