Riporto brevemente una notizia del 2006 per ricordare agli accattoni di che pasta sono fatti.
Come sempre accade, ci sono 2 pesi e 2 misure e dopo qualche anno gli onesti si etichettano tali senza tenere in considerazione gli imbrogli, i trucchi e tutte le cose non proprio pulite che hanno fatto pur di vincere. In un campionato onesto, avrebbero tolto 3 punti per ogni partita giocata dal neo-patentato recoba e gli accattoni sarebbero stati retrocessi. In un campionato onesto, avrebbero tolto 3 punti per ogni partita giocata da milito e motta in quanto il tesseramento era irregolare.
Oriali e Moratti se la sono cavata con una multa ed un'inibizione ridicola mentre sappiamo bene cosa sia successo a noi.
Vi riporto la sentenza:
UDINE, 25 maggio 2006 - Il Gip del Tribunale di Udine, Giuseppe Lombardi, ha accolto la richiesta di patteggiamento dell'attaccante uruguayano dell'Inter, Alvaro Recoba, e di Gabriele Oriali, responsabile dell'area tecnica della societā nerazzurra, infliggendo la pena di sei mesi di reclusione ciascuno (sostituita con una multa di 21.420 euro) per i reati di concorso in falso e ricettazione. I patteggiamenti sono stati definiti nell'ambito dell'inchiesta sulle procedure seguite per far diventare comunitari giocatori che invece, nella realtā, non avevano antenati in Europa. Nell'inchiesta, divisa in vari filoni, sono coinvolte 31 persone, fra le quali 12 calciatori. Oltre al concorso in falso per l'assenza di antenati in Europa, a Recoba e Oriali l'accusa contesta il reato di ricettazione relativo alla patente italiana ottenuta dal calciatore uruguayano, che faceva parte di un gruppo di documenti rubati negli uffici della Motorizzazione di Latina. |