Sembra di stare a guardare i bravi e impavidi musicisti del Titanic, che eseguivano impeccabilmente ed ininterrottamente le note allegre e gioiose date degli spartiti che da li a breve si sarebbero trovati a galleggiare sull’Oceano Atlantico.
La falda al transatlantico più bello e più grande del mondo si è aperta da un po’, e solo adesso qualcuno inizia pubblicamente e timidamente a scrivere o denunciarne qualcosa. Il Titanic ovviamente è, o sarebbe meglio dire “ERA”, il campionato più bello e seguito del mondo. Almeno sino al 2006. Che il calcio in Italia fosse in declino era manifesto, ma chi era al timone della nave ha sempre fatto finta di niente ed addirittura ha cercato di far passare la missiva “che tutto va bene”. Hanno continuato miserabilmente a “governare” il calcio italiano usurpandolo. Adesso la falda ha imbarcato troppa acqua, e anche di quella salata, di quella che brucia sulle ferite per intenderci. Il “si salvi chi può” adesso mi chiedo se ha un senso. Tanto si va tutti a fondo. Il rischio imminente e reale é di trovarci fanalino di coda del calcio europeo. Di quello che conta ovviamente. Fino a pochi giorni fa, il comandante della nave voleva far credere ai più distratti e creduloni che la nazionale (essendo ancora campioni del mondo in carica grazie ad una finale formata, da una e dall’altra parte, da persone scoperte dalla TRIADE, escludendo ovviamente qualcuno come Ibraimovic etc) e dai recenti titoli vinti dai nerazzurri, che il nostro campionato fosse ancora a livelli eccelsi.
Da quello che dice l’agenzia finanziaria AT Kearney c’è da preoccuparsi invece. Stando a quei dati ci vedo scritto solo una parola “FALLIMENTO”. L’analisi finanziaria in questione dice che il nostro campionato a chiusura dei bilanci è il peggiore d’Europa (-12%), seguito da quello spagnolo -7 e quello inglese -5. La Spagna ha vinto il mondiale e questo porterà un beneficio a tutto il paese iberico oltre che al calcio. Si parla di un aumento del PIL superiore allo 0,7% quindi per i prossimi 4 anni avrà benefici e si rimetterà in ordine con i conti molto presto.
Viene da chiedersi, per quanto ci riguarda, quale sia la causa di tutto ciò. Mentre il Capitano del Titanic continua inesorabilmente a collezionare pessime figure, o se vogliamo essere più onesti “PESSIME SCONFITTE” immiserendo sempre di più il giochino, il problema al momento, sempre secondo gli organi Federali, sembra che sia il tesseramento di troppi stranieri. Quindi in piena campagna acquisti, e dopo l’ennesima e dilettantistica figuraccia, quella di annunciare Prandelli nuovo tecnico mentre Lippi sta proprio preparando la prima partita mondiale, si annuncia con somma soddisfazione, che la Juve (perché oramai sono malizioso oltre che rancoroso) può comprare o Krasic o Dzeco. Questo ovviamente mentre si festeggiano ancora le recenti vittorie dell’Internazionale formata da soli stranieri, come indica la denominazione del club appunto, ed extracomunitari. Dall’altra invece, si rende noto che per l’ennesima volta le regole son cambiate ancora una volta in corsa, (mik ricorso un Juve-Roma di qualche anno fa, ma allora fu un aumento di improvviso di stranieri). Altra colpa, si dice, che sia delle strutture.
Ma qualcuno si è mai chiesto come siamo andati avanti fino a oggi? Beh lo dico io. Con il profitto dei mondiali “Italia 90”. Si il Tatanic credo che proprio non ha scampo. Il problema ha poi innescato altre crepe, una per tutte la violenza che oltre alle leggi e legata molto anche alle infrastrutture. Non è tutto poiché altre falle e pertugi si aprono a catena. I diritti televisivi sono un’altro colpo all’animale che agonizzando aspetta solo che la morte arrivi presto ad alleviare le sofferenze. La gestione individuale sarebbe stata a vantaggio di tutti. Ogni club avrebbe avuto interesse a far bene per ottenere la giusta ricompensa dai diritti in questione. E ogni uno avrebbe forse preso un compenso pari quanto realmente vale e da alla giostra spettacolo.
Il capitano perde poi pezzi importanti tra i suoi ufficiali affabili o insopportabili che siano. Trapattoni, Lippi scaricato adesso in malo modo, e non difeso 4 anni fa come si conveniva, Ancelotti, Mancini, Sacchi, Zola, Gentile, Capello e chi più ne ha più ne metta, sono scomparsi per motivi più diversi dal calcio italiano. Si è persa quella qualità e quella identità che ci contraddistingueva come “CALCIO ITALIANO”. Ma in compenso abbiamo ripreso ZEMAN che a quanto conoscitore di calcio …. parlano le sue vittorie e non ci spendo parole.
Il Titanic è spacciato dunque, ma il capitano crede che sia ancora inaffondabile, e allora si permette di fare Karakiri con Calciopoli. La punizione imposta alla Juve e la cattiva pubblicità fattaci dai media italiani per calunniare, usurpare e violentare unilateralmente una sola società, non produce altro che danni, togliendo fascino e interesse al campionato italiano e radendo al suolo il già moribondo calcio italiano. Certo, privare la Juventus della serie A sarà anche convenuto a certe squadre, ma non al calcio. Il danno di immagine e quello economico che ha subito è un danno incalcolabile, un suicidio vero e proprio. E mi riferisco al calcio italiano e non solo ovviamente. In Portogallo, e parlo di veri scandali, non di quelli farlocchi nostrani, riguardanti il Porto F.C. sono stati gestiti in maniere totalmente diversa. Anche la Germania ha avuto i suoi se ricordate, ma sono passati in sordina. Ma per qualche telespettatore in più o qualche copia di carta straccia venduta in edicola in più abbiamo avuto le conseguenze e i risultati che adesso sono sotto gli occhi di tutti. Di fatto a livello internazionale abbiamo talmente tanta considerazione che preferiscono Ucraina e Polonia per organizzare gli europei. Non calcolati sia in quelli del 2012 che 2016. E siamo dietro l’Egitto (con tutto il rispetto per l’Egitto) nel renge FIFA. Ma il capitano e la sua dirigenza federale, sono ancora immobili e ingessati sulle loro posizioni mentre la nave va a picco. Viene da domandarsi a questo punto “ma vivono una vita parallela o sono solo strategie e alleanze per interessi legati alle poltrone delle cabine di comando?”.
Partoriscono il topolino ma intanto diamo l’addio a società gloriose e titolate oltre che storiche che hanno già raggiunto i fondali per prime. E le voglio citare fosse altro per l’onore delle armi almeno. PROVERCELLI, LEGNANO, MANTOVA, ITALA SAN MARCO, RIMINI, ANCONA, SANGIUSTESE, PESCINA, PRO VASTO, MANFREDONIA, MONOPOLI, FIGLINE, AREZZO, PERUGIA, CASSINO, OLBIA, MARCIANISE, POTENZA, SCAFATESE, ALGHERO, GALLIPOLI. Atre seguiranno a ruota prossimamente. E’ un’ecatombe. Triestina e Verona sperano nei ripescaggi, e rischia anche la Carrarese di Buffon. Molti club hanno già annunciato che non potranno iscriversi neanche se retrocessi in serie D. Macalli (per chi non lo conoscesse è il Presidente della Lega Pro) dice: “una giornata orribile, ho perso 21 società, è come se avessi perso un girone e il prossimo anno rischia di essere peggio”. Ci sono delle date per le presentazioni delle domande dei ripescaggi, per i ricorsi all’Alta Corte del TNAS al CONI e al TAR e Consiglio di Stato, ma credo che ci sia bisogno solo di più scialuppe di salvataggio a bordo che non vedo.
Nel Titatic, quello vero, il capitano si sparò prima che nave affondasse. Il tempo è inclemente, e solo lui dirà come andrà a finire. Intanto i musicisti, anche se sono stati raggiunti ai piedi dall’oceano salato, continuano a suonare.
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