Quasi 22 anni dopo e oltre le “sofferenze” volute da chi crede di fare il bello ed il cattivo tempo nel calcio-business, la Vecchia Signora del calcio italiano è tornata a calcare l’erba del San Vito di Cosenza. In una parola: JUVENTUSIASMANTE!!! È l’unico aggettivo che mi sento di affibbiare ai circa 25.000 che si sono assiepati sulle scale e dell’ottimo impianto cosentino per dire a Madama “Torna a vincere”. L’ hanno fatto con gli striscioni dei club: da Terranova da Sibari a Sibari, da Luzzi (che inneggiava al prossimo scudetto che sarà il 30°) a Scalea, e scusate se ne dimentico qualcuno. E poi Gioia del Colle, Fosse, e via dicendo; fino a quelli ironici e davvero meritati per i “veri nemici” non solo dei colori bianconeri ma di tutto il calcio italiano. Da “Farsopoli, Morattopoli vi piace vincere facile” a “5 maggio 2002 Materazzi piagnucolone vigliacco”; da “Telecom…inter” a “Rai…sporc”; per evidenziare tutto il livore verso chi ha distrutto la squadra più forte…che vinceva solo sul campo; fino a quelli di sostegno al capitano indiscusso: «Nella noia di una vita in bianconero il mio raggio di sole è Alex Del Piero», a «Forza ragazzi aiutateci a risorgere» fino a «Gloria, Storia, Tradizione, Juventus» e tanti altri. Ed ancora quello personalizzato per Francesco Bosco: «Mancherai tanto a tutti noi…ma resterai sempre vivo nei nostri cuori», sicuramente una persona degna di tanto onore. E poi il tripudio dei tanti vessilli, delle sciarpe, delle maglie che campeggiavano sulle spalle, dai più piccini ai più grandi: dal n. 10 di Del Piero, alla 28 di Diego, dalla 3 di Chiellini alla n. 1 di Buffon ieri sera degnamente sostituito da Storari. Mi ha colpito, in particolare, quello in dialetto: «Ia ra ki tè a Juventus a Cusenza!!! S. Saliano c’è, con il sottotitolo “Vecchia Signora benvenuta tra i Lupi…” e la firma 24 luglio 2010 Giovanni, Alex, Camillo e Fabrizio». Certamente il più originale. Ma è stato tutto doc. Dai Club doc di tutta la Calabria, anche quelli senza striscioni, fino ai tifosi doc che si sono stretti con grandissimo affetto intorno alla loro squadra del cuore! L’urlo «chi non salta nerazzurro è!», è stato quello più intonato e sicuramente qualche infiltrato (non so con quale coraggio si è affacciato lì) ha avuto la sua bella lezione per essere un indossatore di scudetti altrui, di cartone, di latta, portoghese senza pagare il biglietto e con i contratti falsi: in una sola parola “campione di carta”. Il popolo juventino ha dimostrato, invece, di essere “il vero campione d’Italia”. E Per la serie “mi piego ma non mi spezzo” attende (e sono quasi cinque anni…) GIUSTIZIA VERA!!! In attesa di tutto ciò, perché noi TIFOSI JUVENTINI siamo come i cinesi: ci fermiamo sulla sponda del fiume in attesa che passi il cadavere del nemico, qualche improperio, ieri sera l’ha beccato pure l’arbitro che ha dimostrato di non essere all’altezza e molto compensativo. Roba da Cim di Nola!!! Prima non concede un rigore a Del Piero sacrosanto, poi né da uno al Lione che ha fatto un po’ ridere, quindi espelle un lionese (finalmente!) per un fallo da codice penale, e quindi assegna forse il penalty che c’era meno degli altri… Se questi sono gli arbitri del dopo-Collina (venduto ai caimani ed agli indossatori) siamo ancora nella stessa melma “merd…azzurra” purtroppo. Ma la Juventus ha qualità e stile per risorgere, quello stile dimostrato, contro tutto e tutti, ieri sera al San Vito. Anziani, donne, bambini, uomini di mezza età, giovani e fanciulle tutti “Fino alla fine FORZA JUVENTUS”… perché essere JUVENTINI è un modo UNICO di essere appassionati di una squadra di calcio… Qualcuno potrà pensare di averci abbattuti, ma invece ci ha solo scalfiti: SIAMO SEMPRE QUI a fianco della nostra AMATA SIGNORA… Da Cosenza a Potenza, dalla Sicilia al Piemonte, la JUVE RIEMPIE I CUORI CHI DI CHI NE HA BEN DONDE!!! E per la serie “Giù Le mani dalla Juve” l’unica Associazione che sta difendendo quanto accaduto dal 2006, il nuovo corso bianconero sembra iniziato sotto i migliori auspici. Il bagno di folla di Cosenza ne è assoluta testimonianza!!! E allora grazie al popolo bianconero di Cosenza e provincia, della Calabria, della Sicilia, della Puglia, della Campania, dei vacanzieri di tutte le parti d’Italia che dal Tirreno o dallo Ionio sono arrivati nella città dei bruzi per salutare la VECCHIA SIGNORA che ha vinto ANCORA!!! Pur in un’amichevole estiva, che di amichevole, visti gli interventi dei francesi, ha mostrato poco, la Signora, dopo le apparizioni del 1955-56 quando vinse col Cosenza in amichevole 2-1 (doppietta di Montico e gol cosentino di Uxa, come recitava una bella locandina fatta stampare dal Cosenza Calcio in collaborazione con la Provincia ed il Comune), e del 1988-89, lo 0-0 in Coppa Italia, stavolta ha trovato uno stadio di “un solo colore” come la fede dei circa 25.000. LA JUVE è UNA FEDE, SI AMA E NON DISCUTE E COME I SUOI COLORI NON AMMETTE MEZZE MISURE!!! C’è da giurarci visto che ieri sera non c’erano (tranne qualche stolto!) tifosi di parte avversa e che lo stadio si è unito in un ABBRACCIO VERO, UN ABBRACCIO BIANCONERO!! Un grazie anche agli SBANDIERATORI E MUSICI CITTA’ DI BISIGNANO che hanno allietato il pubblico durante l’intervallo, facendo roteare anche i vessilli di JUVENTUS, COSENZA E LIONE. E GRAZIE DAVVERO a chi ha pensato alla JUVENTUS a COSENZA; ci avete regalato una EMOZIONE UNICA!!! |