Leggendo l’articolo di Egiotornadojuve del 27 luglio “Se io fossi il presidente della Juve” non ho potuto far altro che condividerne l’amarezza di fondo.
Infatti, la verità che è emersa palese nelle udienze partenopee non interessa né ai media né tanto meno agli addetti ai lavori del nostro calcio, per cui chiedersi cosa si può fare per cercare di dare una svolta alla situazione è una domanda che mi assilla dall’estate 2006.
Purtroppo, le risposte che mi sono dato mi hanno lasciato profondamente ferito e senza troppe speranze, perché guardandomi intorno vedo soltanto:
1) i quotidiani RCS sponsorizzati dal marchio Inter che continuano a mentire spudoratamente su calciopoli pubblicando gli articoli che vengono dettati loro da un onesto meneghino 2) la Rai che fonda un Inter Club interno all’azienda per meglio diffondere “il sentimento popolare” 3) la Federcalcio che invece di riaprire il processo sportivo su calciopoli fa di tutto per insabbiarlo nella prescrizione e, nonostante le accuse mosse contro Moggi siano cadute una dopo l’altra a Napoli, usa tutto il suo ingegno per accelerarne la radiazione 4) la superprocura palazziana che non solo non indaga le malefatte della dirigenza interista ma, quando proprio è costretta a farlo, si prende tempi biblici per arrivare a emettere le solite sentenze di onesta prescrizione 5) e soprattutto, vedo il presidente della Juve che, a dispetto dei bei proclami e degli esposti fini a se stessi, si lascia sommergere nel letame senza far nulla,
E’ vero che, come dice Egidiotornadojuve, lanciarsi da solo conto i tentacoli della piovra interista che ormai comanda anche in Europa con la sponsorizzazione Profumo-Unicredit della Champions sarebbe una sterile mossa donchisciottiana, ma è altrettanto vero che limitarsi a chiedere rispettosamente “una giustizia uguale per tutti” a chi ha fatto dell’ingiustizia e dell’asservimento al petrolio la propria filosofia di vita non è molto diverso dallo zacco-elkanniano “dateci la B”.
Se io fossi Agnelli, agirei con prudenza e cercando alleati - come intelligentemente suggerito da Egidiotornadojuve – ma non me ne starei in silenzio ad ascoltare le menzogne di chi parla ancora di sorteggi truccati, sequestri di persona…ecc come fossero verità evangeliche e non recite auricchio-narducciane, e con il giornale di famiglia farei fuoco e fiamme per far risuonare la campana della battaglia imminente e lasciar udire a tutti (compresa la Federcalcio colpevole di indagini e processi fasulli) lo stridore delle lame che vengono affilate. E invece niente…
La speranza è che – come dice Egidiotornadojuve – questo silenzio sia solo il momento della preparazione, ma ho paura che altro non sia che l’impotenza assoluta contro il morattinismo imperante. Dal canto mio, devo dire che la Juventus per me è morta nel 2006 e da quell’estate in poi non ho mai più messo piede in uno stadio né guardato partite in tv; in compenso, ho studiato giurisprudenza sportiva, mi sono scaricato e letto tutti gli atti giudiziari e processuali riguardanti farsopoli e ho messo su un tale archivio di prove di innocenza bianconera e d’infamia nerazzurra che quando parlo con gli interisti riescono solo a difendersi con le solite “prove di colpevolezza” del “dateci la B” di Zaccone e il non ricorso al TAR voluto da Montezemolo.
Perché sono stati proprio gli interessi degli eredi “giovanniani” a mandarci in B e non credo che “un rampollo umbertiano” abbia il potere di sconfessare quella decisione e lottare davvero per ottenere giustizia
Un saluto a tutti da BeppeBio
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