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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 12/10/2011 07:31:07
‘La gente della Juve’ su calciopoli/3

 

I tifosi della Juventus chiedono giustizia. Lo fanno dal 2006 incessantemente e proprio ora che si sta avvicinando l’attesa sentenza di primo grado del processo penale di Calciopoli, l’attenzione è ancora più alta.
Nessuna sorpresa ha destato il poco spazio riservato all’arringa di Prioreschi, sappiamo bene come il copia e incolla selezionato porta più benefici di una nuda e cruda trascrizione della realtà.
Ricordando che è proprio l’allontanamento dalla verità il fine ultimo che con ogni mezzo, stanno cercando di raggiungere.
E mentre l’universo interista riscopre le vie della legge, con la pubblicazione di lunghi editoriali firmati da fantomatici avvocati, esaltando la prescrizione e gli accordi con le istituzioni salva-inter (la super procura di Palazzi e la Figc su tutte), molti tifosi della Juventus sono oramai pienamente consapevoli del tentativo di salvare “capra e cavoli” e ne prendono le distanze.

Scrive Masonmerton, su calciopoli e non solo: “La mia impressione è che la fine della storia sia ancora da scrivere. Che gli attori abbiano più volte riscritto il copione. Che gli equilibri si siano più volte alterati. E che non può essere completamente chiaro a nessuno...perchè i fili sono annodati e non c'è un unico puparo... Uno specchio molto simile al sistema politico-economico-giuridico e d'informazione italiota (ma anche mondiale)... I fili li tirano in pochi, e mentre si alleano per muovere tutti i burattini sotto, nel frattempo si cercano di sottrarre i fili tra loro...”.

Dopo l’ulteriore rinvio, questa volta ad opera del TNAS, palmarius afferma: “La verità è che hanno paura di decidere. In una vera repubblica delle banane, non in una farsesca come la nostra, sarebbero estromessi in tronco con biasimo per manifesta incapacità decisionale. In realtà temo che aspettino che la Teresina gli tolga le castagne dal fuoco”.

Replica Lothar: “Quella di Napoli sarà una sentenza di un processo penale in merito ad una ipotesi di reato penale (associazione a delinquere) che coinvolge (vergognosamente e ingiustamente) vari imputati. So solo che nell'estate 2006 senza alcuna sentenza penale o civile, con soli brandelli di inchiesta taroccata con copia-incolla gazzettari, in men che non si dica hanno marchiato a morte una leggenda sportiva ultrasecolare. Dovreste chiedervi: Perchè tutta questa cautela ora ? Perchè quella giustizia sommaria e fulminea allora ? Chi difendendo quella scempia decisione del 2006, sta cercando in qualche modo di difendere se stesso ? (su vari versanti)”.

L’ironia è l’arma usata da gustavo: “E' giunta l'ora, oramai tarda, per vederci chiaro in tutto questo marcio. E' giunta l'ora che il “Giovin Signore”, metta in azione la "security" Fiat-Chrisler . Pedinare, origliare, spiare, intercettare... questo è l'ordine . Tanto, sportivamente parlando e per par condicio non ci faranno niente; se poi invece ci beccheranno, pagheremo anche noi i risarcimenti. Tanto un Amauri, un Poulsen, un Almiron, possiamo permettercelo ancora“.

Sulla piccante replica di Abete in merito all’esposto Uefa, diretto è il commento di marcolanc: “In ogni caso, non mi aspetto nulla né dalla Figc né dalla Uefa. Sarà la giustizia ordinaria a chiudere la partita. L'unica cosa che mi dispiace è che i danni, alla fine, non li pagheranno i veri responsabili (Abete, Platini, ecc.), ma la "collettività", vale a dire tutti noi...”.

Niente voli pindarici per GiustiziaEVerità che in merito alla richiesta di chiarimento pervenuta dalla Uefa alla Figc, scrive : “Mi pare decisamente eccesivo tutto questo entusiasmo per una rispostina doverosa e protocollare. Certo è molto meglio che essere ignorati e snobbati. Certo l'attestazione Uefa di fiducia "a priori" nell'operato della Figc è puramente formale e diplomatica e potrebbe trasformarsi, "a posteriori" in una sconfessione. Però, prima di bearci con l'azione Uefa, io aspetterei le risposte di Figc (saranno certamente interessanti da leggere tra mezze verità e stridio di unghie sui vetri) e soprattutto le decisioni in materia della Uefa. Potrebbe dichiararsi anch'essa incompetente?”

Sul lapidario tentativo di giustificare la condanna, ricordando la differenza che corre tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria, interviene SARO.JUVENTINO.DOCG: “Quei fatti sono al vaglio di un tribunale da anni. Uomini e cose distrutti. Eliminati. Non ricominciamo adesso con la giustizia sportiva e con quella ordinaria: i fatti presi dalla FIGC per fare lo sconquasso,arrivano da magistratura e CC ordinari beccati col sorcio in bocca(cit.)”.

Stesso tema, ma con tono ironico, quello di Scirea, con oggetto l’escalation delle scusanti nerazzurre: ”Prima le telefonate non c'erano. Poi contava ciò che si diceva. Poi il tono. Poi la giustizia ordinaria e quella sportiva sono due cose separate. Poi conta la prescrizione”.

Chiudo con Masonmerton su un argomento molto sentito, quello legato delle aspettative riposte su Andrea Agnelli: “Non ha ancora dimostrato nulla, non l'abbiamo ancora condannato per nulla, promesse ci sono state e speriamo vengano mantenute”.

Quel confronto non permesso dai media tradizionali, ben consci che il semplice esame dei fatti renderebbe chiara a tutti una situazione imbarazzante, viene mantenuto vivo e alimentato dalla “gente della Juve”.
E la loro voce va diffusa, perché senza di loro, calciopoli sarebbe un capitolo archiviato da tempo!

‘La gente della Juve’ su calciopoli/2
‘La gente della Juve’ su calciopoli

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