Eravamo in attesa della difesa d’ufficio di Moratti e dei suoi lamenti e puntualmente è arrivata, niente poco di meno che da
Petrucci in persona.
”E' chiaro che ieri c'era amarezza e la capisco, tornerà il sereno''. ''La polemica con la Juve? c'era un riavvicinamento. Non credo che questo allontani due persone intelligenti come Moratti e Agnelli''. Sul botta e risposta Conte-Cassano:
''Dico sempre a me stesso che quando uno tace non sbaglia mai''. Così si è espresso Petrucci.
Giusto per far capire dove tira il vento:
Moratti va capito! Sarà che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca… notiamo che casualmente il Petrucci pensiero ricalca quanto la Gazzetta Dello Sport aveva già messo nero su bianco questa mattina:
“Moratti merita una generica, umana comprensione per l’umore furibondo.” Solo un caso o strategia mediatica concordata?
Petrucci è sempre malizioso. Nel difendere Moratti lancia sempre
la solita frecciatina ad Agnelli proprio per metterlo in ridicolo con i tifosi: è intelligente, sa come deve comportarsi... solo uno spot per i tifosi, il riavvicinamento c’è stato e non ci saranno passi indietro. Quale sarà il passo successivo? Un messaggio distensivo della Juventus? Un nuovo tavolo della pace? Una nuova richiesta di guardare avanti?
Se questo già non bastasse interviene anche
Braschi e come da buona tradizione fa sentire la sua presenza solo nelle occasioni strettamente necessarie. Afferma:
”Sì, il rigore, dopo aver visto la tv, ci poteva stare. Ma è stato un fatto di gioco e niente più. In campo si vede una cosa, a velocità naturale. In tv, a volte, un'altra. E rivisto in tv, lo ripeto, quel fallo poteva essere da rigore. Gli errori gravi, quando ci sono stati, noi li abbiamo sempre ammessi"In attesa delle dichiarazioni di Abete dopo gli apripista targati Petrucci-Braschi, una domanda nasce spontanea: Moratti ha veramente bisogno dell’appoggio di tutta questa gente per essere credibile?
Moratti ha introdotto un sistema premiante:
chi si lamenta vince. Come non importa, ma vince. Calciopoli ne è l’esempio lampante. Le istituzione appoggiano questo sistema e questo metodo tanto da scomodarsi in prima persona per sostenere i deliri interisti. I media non aspettano altro che raccogliere le lacrime di coccodrillo degli onesti prescritti milanesi.
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