Ci sono storie che non si devono sapere in giro e, nel malaugurato caso (per qualcuno) che escano fuori bisogna assolutamente parlarne il meno possibile, complici anche i soliti amici giornalisti che decidono cosa è importante e cosa no, cosa va “spinto” e cosa va lasciato cadere nel dimenticatoio.
E' di pochi giorni fa la
dichiarazione di
Antonio Juliano, ex centrocampista e capitano del Napoli negli anni 60/70, con esperienza anche in Nazionale, il quale, avanti un'ampia platea, tra cui il procuratore federale Palazzi, ad un convegno a Napoli ha candidamente rivelato un retroscena dell'incontro Napoli – Milan del campionato 77/78:
”Con il pareggio avremmo avuto la certezza di qualificarci entrambe in coppa Uefa'' “Incontrai Rivera e Albertosi negli spogliatoi, prima della partita e decidemmo per il pareggio''. La partita finì effettivamente con un pareggio per 1 a 1.
Francamente non ci aspettiamo granchè, la ricostruzione è piuttosto farraginosa e si tratta, comunque, di un episodio di 35 anni fa.
Come subito ci si è affrettati a precisare (metti caso che a qualcuno venga in mente di approfondire....), sarebbe, tuttalpiù, un illecito abbondantemente prescritto.
Ma questo lo rende irrilevante e ininfluente? Gianni Rivera, icona del calcio nazionale e rossonero, occupa attualmente il ruolo di
Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione, nominato su proposta dell'attuale Presidente della FIGC Giancarlo Abete.
Non sarebbe il caso che questi, visto che oggi non è impegnato a difendere Moratti dal rischio di deferimenti vari, prendesse posizione in merito, quantomeno (non ci interessano la gogna mediatica o i processi di piazza) per chiedere un qualche chiarimento ai diretti interessati? Probabilmente si attenderà, in silenzio, che anche questa brutta storia passi e non se parli più, fino a che nessuno se ne ricorderà e la cosa sarà considerata come mai accaduta.
Non ci stupiamo, il passato (di qualcuno) non va rivangato e gli scheletri devono rigorosamente rimanere negli armadi, così come fatto più volte, ad esempio con riferimento alle rivelazioni di
Ferruccio Mazzola su un'altra icona del calcio italiano, l'Inter di Herrera, che ovviamente è intoccabile anche sotto il profilo del ricordo.
Non sia mai che qualcuno possa pensare male...
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