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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di G. FIORITO del 18/03/2014 08:43:52
Il sistema di Gigi (Buffon) e Andrea (Pirlo)

 

C’erano una volta Gigi e Andrea, due comici famosi che ci hanno fatto ridere molto negli anni ’90. Anche al Marassi un Gigi e un Andrea ci hanno allietato una serata ordinaria di campionato impartendo una lezione di vita e di sport. Nella cornice di uno stadio dove è sempre un piacere sentirsi apostrofare come ladri dai soliti cori eseguiti proprio dai tifosi del Genoa, la squadra del presidente Preziosi, protagonista dell’unico caso di patteggiamento con la FIGC che si conosca (in verità non molto bene, non essendo stati resi pubblici come si dovrebbe gli atti) per evitare la radiazione e di un noto episodio di illecito sportivo (Link). L’8 agosto 2005 il Genoa fu retrocesso in Serie C1 con 3 punti di penalizzazione per la combine della partita del campionato di serie B Genoa Venezia. Il 14 giugno 2005, nei pressi di Cogliate, dove è la sede della Giochi Preziosi S.p.A., i carabinieri fermarono l'auto su cui viaggiava Giuseppe Pagliara, dirigente del Venezia di Dal Cin e trovarono una busta gialla contenente 250.000 euro, che non erano destinati come si cercò di far credere alla compravendita del calciatore Ruben Maldonado, ma ad alterare il risultato della partita.

Nonostante la grande simpatia che sono in grado di trasmettere, non sono stati Gigi Sammarchi e Andrea Roncato ad allietare i cuori bianconeri, ma due campioni di collaudata fama, già campioni del Mondo nel 2006, di quelli in grado di cambiare da soli le sorti di una partita e di una serata storta.
Si capisce che Gasperini, l’allenatore del Genoa, ci tenesse come sempre a non sfigurare contro la Juventus, avendo prestato servizio nella società bianconera per un decennio circa dal 1994 al 2003 come allenatore delle giovanili, vincendo un Torneo di Viareggio con la Primavera. Prima dell’avvento di Antonio Conte una chance come allenatore della Juventus dei grandi è stata offerta pure a Ciro Ferrara, di conseguenza è lecito che Gian Piero ci tenga a ben figurare, fosse solo per dimostrare che magari, nella selva degli allenatori di nuova generazione senza arte né parte, tra uno Stramaccioni e un Seedorf, per intenderci, un pensiero si sarebbe potuto fare pure a lui. Del resto, lui, in quanto a chiacchiere, ha lasciato intendere di recente come la pensa sull’Inter di Moratti (Link ), che fu vincente grazie a calciopoli.

Gasperini ha una lunga esperienza come allenatore e conosce bene il divario esistente in termini di tecnica tra il suo Genoa e la Juventus. Per di più da qualche tempo la Juventus sfodera grandi avvii di partite, nei quali spaventerebbe persino Barcellona e Bayern, senza dover invidiare nulla a una concezione di gioco che regala spettacolo e nello stesso tempo porta tanti dei suoi giocatori pericolosamente sotto la rete avversaria. Scintille che, complice l’infortunio occorso a Tevez, non sempre procurano bottini sostanziosi e che si spengono nel secondo tempo, quando la squadra sembra non averne più e rivelare la stanchezza di un campionato che ha cannibalizzato tutte le altre pretendenti al titolo. Prima fra tutte la Roma dei record, costretta ad inseguire con troppi punti di distacco e una partita in più da giocare contro un Parma che ha reso onore al suo illustre conterraneo Giuseppe Verdi e al Teatro Regio che ne porta il nome suonando il requiem a un povero diavolo troppo affezionato in settimana al poker.

Mettendo da parte ogni timore reverenziale, il Genoa non ha badato in alcun modo a rendere omaggi alla Signora e ha picchiato duro sul tallone d’Achille attuale dei bianconeri, buttandola sul piano fisico. Quando il gioco si fa duro si dice che i duri incomincino a giocare. Ma quando i falli si ripetono corre l’obbligo che sia l’arbitro a stabilire i limiti, mostrando i cartellini. Mazzoleni ha lasciato fare. L’assistente ha annullato due reti a Osvaldo, delle quali almeno la seconda in modo clamoroso, avendo a disposizione lo spartiacque della fascia che delimita l’area di rigore e dimenticandosi che nel dubbio non si favorisce chi sta indietro, e cioè la Roma “der sistema” (che ha preso nell’immaginario comune il posto dell’Inter della famosa intercettazione nella quale Carraro intimava a Bergamo di spiegare a Rodomonti di favorire i nerazzurri nel match contro i bianconeri), ma si convalida il gol.

Come racconta la Gazzetta rosa (Link ), “Al 25’ un cross di Llorente viene respinto di mano da Antonelli, Mazzoleni assegna solo un angolo forse perché valuta vicini i due giocatori. Al 26’ Motta crossa, Bertolacci devia e Vidal colpisce con la mano. Questa volta per Mazzoleni è rigore. Sul dischetto va Calaiò che aveva sostituito Gilardino al 19’: Buffon è bravissimo e respinge il tiro”. La partita sembra arenarsi su un laconico 0 a 0. Il Genoa ci prova, ma lì davanti non c’è qualità. A sorpresa Conte sostituisce Llorente con Quagliarella, che non vedeva il campo da quasi due mesi. L’attaccante si procura una punizione e Pirlo non fallisce, riaccendendo emozioni come Pinturicchio e Le Roi sapevano regalare. La Juve porta a casa i tre punti, costringendo a +17 la Roma a vincere contro Udinese e Parma.

C’è spazio per il record della settimana. Supergigi firma con un rigore parato (che per un portiere è come un gol) la prestazione n 476 con la maglia bianconera. Come Zoff. Entrando nel mito.
C’è tempo per l’ennesima polemica mediatica. Quagliarella che “forse” fa la battuta e dice che ci voleva lui per risolvere la partita. Se anche fosse? Ci sta e un pelo di ragione deve pur averla se Conte continua a preferirgli nel turn over Giovinco. Ma quella è un’altra storia. Che racconteremo nelle prossime ore.
"Il nostro obiettivo principale della stagione era comunque lo scudetto - ha concluso Conte -, speriamo di conquistare il terzo titolo consecutivo, un record che alla Juve manca da tempo. Stiamo facendo cose incredibili e sarebbe un regalo che vogliamo fare al nostro presidente". “Ora guardiamo a giovedì, andremo a Firenze facendo di tutto per passare il turno, anche se molti dicono che siamo già fuori”. (Link )








 
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