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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 02/03/2015 08:30:39
Clausola compromettente

 

Torniamo a parlare di clausola compromissoria, l'istituto con il quale il mondo dello sport si garantisce l'autogestione disciplinare e pretende un'ampia non ingerenza da parte della magistratura ordinaria. Un piccolo totem di cui recentemente ci eravamo occupati per sottolinearne l'abuso (Clausola compromissoria, usi e abusi).

Oggi l'argomento torna d'attualità perché Claudio Lotito, sempre lui, avrebbe ignorato la clausola procedendo a querelare il DG dell'Ischia Pino Iodice per i commenti che gli avrebbe riservato a margine della nota faccenda della telefonata registrata e diffusa a mezzo stampa.

Il patron della Lazio per lo stesso reato per il quale oggi agisce verso Iodice, qualche mese fa era stato prontamente messo al riparo dall'intenzione di Marotta di querelarlo grazie a un patteggiamento alquanto misterioso nella procedura seguita (Link)

Allora fu rifiutata la deroga e dopo mesi il dg bianconero ancora non sa bene il perché. La deroga fu rifiutata anche a Gabriele Gravina, consigliere della Lega Pro, che chiedeva di denunciare Macalli per abuso d’ufficio (La cupola: Macalli-Lotito-Tavecchio)

Oggi a quanto pare il problema dell'esistenza della clausola non sussiste per Lotito. Il legale del presidente della Lazio dichiarando «siamo in regola, quando sarà necessario chiarire anche questo aspetto» ha di fatto ammesso che la querela è stata presentata. Tavecchio intervistato sulla questione ha confermato che Lotito ha agito senza deroga: «nessuna violazione, quando una persona è denunciata si può difendere senza autorizzazione». Il punto è che Iodice al di là della denuncia mediatica non ha intrapreso alcuna azione legale contro Lotito, è stato invece sentito dalla Procura di Napoli, che autonomamente ha aperto un fascicolo, come persona informata dei fatti!

In FIGC saranno andati in fibrillazione e si sono affrettati correggere Tavecchio. Come riportano alcuni giornali, la richiesta ci sarebbe stata e nell'arco di ventiquattro ore sarebbe arrivata la deroga! Marotta deve aspettare più di due mesi per ricevere risposte fumose, e a Lotito si concede la deroga in tempo quasi zero?!

Ma c'è di più: a quanto ci consta, la deroga da procedura viene concessa sì dal presidente federale su parere non vincolante della commissione consultiva, ma la decisione deve essere ratificata dal consiglio federale. Il consiglio ha ratificato? Qualcuno può aiutarci a trovare il comunicato ufficiale precedente al 27 febbraio in cui si rende noto l'avvenuta concessione?

Se Lotito avesse agito in violazione della clausola andrebbe incontro a una squalifica di almeno sei mesi, il che lo farebbe decadere da consigliere federale. Ciò nella sostanza non vieterebbe al presidente laziale di imperversare nell'attività federale e nelle decisioni di Tavecchio: siamo pur sempre in Italia! Ci sarebbero organi sovraordinati alla FIGC che dovrebbero intervenire a garanzia del rispetto delle regole, ma meglio non confidare troppo in chi si è accontentato di una formale revoca della delega alle riforme...

Una situazione che sta evidenziando come nessuno voglia mettere un argine a questa cricca di personaggi che si è impadronita del calcio italiano. La morale della favola è che Lotito e Tavecchio potranno continuare a ribadire: "qui facciamo quel che cavolo ci pare! ".


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