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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di N. REDAZIONE del 08/08/2016 09:10:51
La fine di un'era

 

Di Crazeology

Sono giorni strani questi. Anzi, sono mesi strani questi. Perché, parlando in generale, secondo me, fondamentalmente, quando per un lunghissimo periodo un individuo vive sempre la stessa situazione e vede sempre grossomodo le stesse cose, generalmente egli si è talmente abituato e assuefatto, che gli diventa tremendamente difficile cambiare. Cambiare il suo modo di vivere, o il suo modo di comportarsi, o addirittura anche solo il suo modo di pensare. Qualche volta, bisogna sicuramente ammetterlo, quando la situazione è molto brutta o negativa, esiste un certo moto rivoluzionario dentro ognuno di noi, che vorrebbe farci uscire dal pantano; ma la cosa è meno facile di quello che potrebbe sembrare in apparenza. E così, per esempio, anche noi osservatori calciopolari, sempre ipercritici verso tutto e tutti, in questi mesi e in questi giorni, abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo a cose a cui non siamo abituati. Credo che molti di noi provino un leggero senso di disorientamento leggendo e ascoltando le notizie pallonare dell'ultimo periodo.
Facciamo qualche esempio.

- A dispetto di quanto avevo scritto ironicamente e provocatoriamente qualche tempo fa ( Nightmare 18 luglio 2016), il Tar del Lazio ha giudicato il ricorso della Juventus, per i mitici 444 milioni di euro, ammissibile. Nessuna strategica inammissibilità per qualche tipo di incompetenza sopravvenuta... A breve dovrà decidere, o SI, o NO. Io mi sento un po' disorientato. Sinceramente pensavo che tutti quanti (Juve, Federazione, Inter, e soprattutto il Tar stesso) non si sarebbero mai infilati in un vespaio di questo genere. La mia idea infatti è che di questa questione non importi nulla a nessuno. Nel senso che Exor e la Juve non rivogliono indietro davvero gli scudetti. La Federazione non ha nessuna intenzione di rimettere mano alla questione ne', tanto meno, scucire grano. L'Inter vuole rimanere cartonata. E via così.
Detto questo, per fare nuovi pastocchi giudiziari il talento in Italia c'è, quindi non è che mi sento granché tranquillo, anzi, tutto il contrario. Ma sento ugualmente un senso di disorientamento...

- La Juve ha speso più di 90 milioni di euro per un singolo giocatore. Era dai tempi dell'Avvocato e del fenomenale Roberto Baggio che io personalmente non vedevo un acquisto di questo tipo. Ossia un acquisto che potremmo ingenerosamente e grossolanamente definire "sfizio". Di solito gli acquisti degli ultimi due decenni avevano sempre un certo realismo sia nelle necessità sia nelle cifre. Lo so che molti di voi lettori diranno che però forse Pogba andrà via e ne entreranno molti di soldi, ma per me risulta strano lo stesso. Io non sto valutando se sia un acquisto giusto o no, se Gonzalo è costato caro o no, se io al posto dei dirigenti avrei fatto l'operazione o no. Non è questo il punto. Mi limito solo a dire che io sono abituato da molto tempo all'idea che per nessun giocatore al mondo (compresi CR7 e Messi) la Juventus spenderebbe mai una cifra colossale come quella. Mentre sono abituato fin troppo bene all'idea che se arriva la cifra giusta, per uno qualunque dei campioni che abbiamo in rosa, la stella di turno ci lascia e se ne va. Quindi mi sento un po' smarrito...

- L'Inter è diventata prima indonesiana, poi cinese. E Moratti è uscito definitivamente dai radar, anche se periodicamente rilascia qualche inutile dichiarazione. Pensare l'Inter senza Moratti e le tante scure zavorre a lui connesse, mi disorienta. Non importa se ciò sia un bene o un male. E' proprio che non ci sono abituato...

- Nelle ultime ore si è diffusa molto velocemente la notizia che Berlusconi ha venduto il Milan ad una cordata di imprenditori cinesi.
Pensare il Milan senza Berlusconi e le tante scure zavorre a lui connesse, mi confonde. Non importa se ciò sia un bene o un male. E' proprio che non ci sono abituato...

Così stamani, mentre mi faceva effetto il caffè e il mio spirito si risvegliava e si ringalluzziva, pensavo tra me e me che forse è cambiata un'era, e io ho fatto finta con me stesso di non accorgermene.
Una lunga era, dove per molti anni alcuni ricconi spendaccioni hanno sprecato camionate di soldi per fare squadroni da sfoggiare in faccia a tutti. Per darsi un tono insomma. Si sono fatti belli, ma non hanno dato struttura seria e organizzazione forte, ne' al loro club ne' al calcio italiano in generale. Hanno solamente fatto il fin troppo prevedibile gioco delle parti. Ossia il classico "forza qua e forza là, siamo i migliori e se qualche volta non vinciamo è perché come al solito i ladri di Torino ci hanno derubato". E il felicissimo tifosetto del bar col birrozzo o l'amaro in mano, giù per strada coi bandieroni e i complimenti al Presidente, e in qualche caso anche giù con il suo voto nell'urna elettorale. Ora costoro mollano l'osso (è rimasto solo quello), e lasciano solo bacheche piene (abbastanza sospette da diversi punti di vista), e immensi buchi di bilancio che qualcun'altro dovrà ripianare. Niente stadi nuovi, niente strutture, niente investimenti di lungo periodo, niente idee imprenditoriali tangibili. Niente futuro certo. I loro tifosi li hanno venerati per anni, e questo a loro è bastato. Poi, non appena è arrivata la crisi economica mondiale, e il mondo ha trovato nuove strade e nuovi luoghi per fare tv e raffinare il petrolio, si sono ritrovati a non poter più sostenere il lusso tonto e fessacchiotto che li aveva resi famosi davanti al popolo bue del mondo pallonaro.

Certo, qualche lettore un po' più pignolo dirà che la possibile fine di un'era eventualmente potrebbe valere per le due questioni milanesi sopracitate, ma che l'acquisto di Gonzalo e la questione Tar non necessariamente possono essere sintomi di qualcosa che è cambiato. Questo può essere, certamente. Ma io ho come l'impressione che comunque un'era sia finita. Non ne sono certo e, come già detto, sono un po' disorientato. Forse mi devo abituare a pensare diversamente...
Forse mi devo abituare a pensare che i nuovi arrivi nel mondo dirigenziale pallonaro ragionano/ragioneranno davvero con attenzione e calcolatrice alla mano, senza fare manovre volutamente ad effetto. E' una possibilità reale.
Forse devo cominciare a pensare che alla Juve hanno finalmente cominciato a maturare l'idea che i soldi veri stanno in Europa e lì bisogna esserci sempre, e che il marketing nel mondo lo fai anche in base a chi sono i tuoi giocatori e ai risultati che fai. Idem per le sponsorizzazioni. Non basta più fare solo il tuo compitino. Se vuoi competere coi più forti club del mondo devi cercare di essere al loro livello. Non come squadra, ma come insieme. Come società nel suo complesso: squadra, dirigenza, struttura, organizzazione, bacheca, marchio, ecc.
Il modo migliore e più equilibrato per farlo lo devi cercare tu, su tutti i fronti e in tutti gli ambiti, ogni giorno, in base ai mezzi e alle idee che hai.

Ma poi ci sarebbero altre vicende degli ultimi mesi, su cui non voglio soffermarmi, che fanno riflettere sull'avvento di una possibile nuova era.
La vicenda Cairo e RCS (editrice della Gazzetta), per dirne una. Oppure le altre vicende editoriali (LaStampa-LaRepubblica). Le vicende bancarie. Ecc, ecc.
E' finita un'era? Ne sta cominciando gradualmente un'altra? E se la risposta fosse affermativa, questa eventuale nuova era sarà migliore o peggiore? Chissà... In che direzione stiamo andando?
Così sempre stamani, mentre come dicevo mi faceva effetto il caffè e il mio spirito si risvegliava e si ringalluzziva, mi chiedevo anche tra me e me: sono solo o siamo in tanti? Quanti saranno quelli un po' spaesati come me?
Comunque sia, se davvero è così, ossia se davvero qualcosa sta cambiando...
Conoscendo l'Italietta nostra, e sapendo perfettamente quanto sia difficile pedalarci dentro per via dei soliti sistemi di potere autoreferenziali e autoconservativi per definizione, penso di poter dire che "in qualunque direzione si stia andando, sarà sempre in salita e controvento" , (Arthur Bloch, Prima legge del ciclo-amatore, La legge di Murphy, 1977).

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