Gentile Signora Gabbanelli,
Sono ormai diversi giorni che nei siti web dedicati alla JUVENTUS non si parla d’altro. Il passa parola è diventato un TAM-TAM. Il conto alla rovescia dura ormai da una settimana e si concluderà domenica prossimo venturo alle 21.30 allorchè una moltitudine di tifosi della JUVE, io sarò fra questi, sintonizzerà il proprio televisore su RAI TRE e trepidamente seguirà il suo “REPORT” sulle “zone d’ombra di telecom Italia”. Il motivo di questa attesa è facilmente immaginabile: i tfosi della JUVENTUS ritengono che via uno strettissimo legame fra le intercettazioni telefoniche illegali di Telecom e la scigurata estate del 2006 patita dalla propria gloriosa società. Gli aspetti di tale legame sono molteplici io vorrei pregarla di prestarmi un po’ del suo preziosissimo tempo per segnalarle e cercare di avere qualche ulteriore chiarimento su una delle vicende che secondo me ha molta attinenza con il cosiddetto affare “Calciopoli” e le intercettazioni illegali di Telecom. Si tratta della misteriosa morte di Adamo Bove di cui se ne occupò ampiamente in una inchiesta Peter Gomez in un suo articolo apparso in un numero de “L’Espresso” verso la fine del 2006.
A. Bove era un personaggio di spicco all’interno della struttura di “security” di Telecom almeno quanto Tavaroli e Ghioni. Bove era uno dei pochi, se non l’unico ad avere in dotazione per il suo lavoro di “intercettatore” una apparecchiatura sofisticatissima ed all’avanguardia della quale, da verificare la fonte, se ne servivano gli stessi investigatori della procura di Napoli. A tale proposito va ricordato che Bove prima di passare in Telecom aveva svolto il proprio servizio di poliziotto proprio a Napoli.
Bove muore suicida??? Il 22 di Luglio 2006 in pieno clima calciopoli. Bove c’entra con calciopoli dall’unghia dei piedi fino alla cima dei capelli! Mi spiego. Il 22 di giugno, ovvero un mese prima della sua misteriosa morte, la diretta segretaria di Bove tale Cristina Plateo consegna agli investigatori della procura di Milano documenti contenuti sottoforma di fotocopie e di tabulati elettronici ovvero copie delle intercettazioni operate materialmente da Bove: è la Plateo che lo confessa agli inquirenti di Milano dicendo che faceva copia dei documenti che Bove di volta in volta le richiedeva e che provvedeva a conservare privatamente e gelosamente nell’intercapedine di un tramezzo della propria abitazione. E’ di dominio pubblico la notizia che i documenti consegnati dalla Plateo agli inquirenti di Milano contenessero soprattutto tabulati e intercettazioni riguardanti: DIRIGENTI DELLA JUVE (Moggi e Giraudo in primis), IL CALCIATORE DEL PIERO, LA FGIC, IL CALCIATORE VIERI E TUTTO CIO’ CHE RIGUARDAVA PEDINAMENTI INTERCETTAZIONI E ACCERTAMENTI MOBILIARI DEL FAMOSO ARBITRO DE SANTIS. E’ importnte notare che la Plateo segretaria di Adamo Bove consegna questi documenti UN MESE PRIMA della scomparsa di BOVE. Io stesso ho verificato con una telefonata al giornalista della rivista “L’Espresso” PETER GOMEZ sulla veridicità di tale ritrovamento adducendo l’ipotesi che il povero Bove se fosse stato almeno “informato sui fatti” dagli inquirenti milanesi secondo me, forse si sarebbe salvato! Il giornalista mi ha risposto che gli inquirenti non sono tenuti ad informare tempestivamente gli interessati ad una indagine e che se è per questo la PLATEO aveva iniziato a collaborare con gli inquirenti milanesi già nel MARZO 2006! Ovvero quando di calciopoli non vi era il minimo sentore! La domanda è: perché gli inquirenti milanesi hanno tenuto questo riserbo? Forse perché in Aprile ci sarebbero state le elezioni politiche? Forse pechè non si doveva parlare di dirigenti JUVE, di Del Piero, di Vieri, di De Santis e di FGIC INTERCETTATI DA TELECOM?? Questo non si sa (ancora) sappiamo però come è andata una settimana dopo le elezioni politiche… Sono stati i gli inquirenti di Napoli a guidare le fila dello scandalo che avrebbe sconvolto il calcio iltaliano con lo scopo principale di assestare un colpo mortale alla società più importante del calcio italiano con la squadra più forte che nessuna società era riuscita ad assemblare fino a quel momento: la finale vittoriosa al mondiale in Germania ne fù una prova schiacciante. Compiuta la strage ovvero cacciata la Juve in serie B tolti due titoli vinti sul campo, saccheggiato il patrimonio calciatori e fatto indossare un tricolore sulle maglie della squadra del consigliere di amministrazione di Telecom nonché onesto-patron della squadra di calcio di Milano delle intercettazioni illegali fatte da Telecom se ne è incomiciato a parlare solo dopo che il grande manovratore GUIDO ROSSI aveva lasciato la FGIC per tornarsene alla casa madre piena dei suoi fidi compari ovvero TELECOM!
Dopo quest’ ultima notizia noi miseri comuni mortali non siamo più riusciti a sapere nulla. Le indagini a Milano sono maledettamente delicate tanto da sconfinare addirittura nel rapimento Abu Omar, poi ci sono altre cose ritenute molto più serie: il piano segreto di Tronchetti con Palazzo Chigi, Tronchetti che lascia, gli arresti Tavaroli, Mancini, Ghioni (pesci più grossi ) e tanti altri, gli ultimi arresti sono proprio di oggi con altri 14 ordini di custodia! Per farla breve l’indagine TELECOM-INTERCETTAZIONI è diventata ormai un pozzo di San Patrizio e la parte riguardante calciopoli è come una pagliuzza in un occhio rispetto alla trave. Ma tant’è “ciascuno pianga il proprio morto” recita un proverbio e NOI tifosi della JUVE è quello che facciamo. Anche se tutto sommato si tratta solo di un giuoco rispetto a problemi ben più gravi e seri, da lei, Gentile Signora Gabbanelli NOI semplici tifosi appassionati di una squadra di calcio ci aspettiamo che venga alzato il velo anche su quella che è stata la pagina più brutta della nostra storia calcistica. NOI riteniamo che le sentenze emanate la scorsa estate da pseudo tribunali costituiti da avvocati-tifosi non sono degne nemmeno delle peggiori corti marziali e che siano state scritte in modo sfacciatamente parziale. Saremo una moltitudine domenica alle 21.30 e se non ci crede verifichi il giorno dopo AUDITEL. Una pagliuzza non infastidisce ma tante fanno peggio di una trave nell’occhio.
Con sincera stima
Da Roma Bandolerobianconero
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