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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#11081 ZORO DEL MESSINA
scritto il 18/12/2006 16:58:22 da VATTELAPESCA
L'intermerda si fa tanti amici: "«Non ho bisogno di dire niente, né a loro, né a nessun altro – ha commentato ne­gli spogliatoi il difensore ivoriano del Messina –. Loro mi fan­no schifo, non li guardo quando gioco e i loro insulti non ser­vono a darmi la carica, quella la trovo da solo. Io quando sono a San Siro gioco contro l’Inter, loro contro di me perché sono dei perdenti, gente che dalla vita non avrà nulla». Questo commento è riservato agli interisti..............
 
#11080 re: LUCA CORDERO DI STEFANO
scritto il 18/12/2006 16:46:57 da JUVECENTUS
IO NON GUARDO PIU' NESSUNA TRASMISSIONE PERCHE' E' RIDICOLO VEDERE DEGLI IDIOTI CHE SI PAVONEGGIANO DELLE VITTORIE DELL'INTER, HA UNO SQUADRONE GRAZIE A NOI, SI E' CREATO UN TORNEO PERSONALE, NESSUNA SQUADRA E' ALL'ALTEZZA DI CONTRASTARLO. NON PARLARMI DI VEDERE QUELL'IDIOTA DI MONTEZEMOLO, CHE PER AVER FALLITO CON LA SUA GESTIONE NEL 90,A COSTO DI FAR RIPICCA A MOGGI E GIRAUDO CI HA DISTRUTTI FACENDOSI AIUTARE DA MORETTI. CHE BRUTTO PERSONAGGIO, SEGUA LA FERRARI, LA FIAT,E SI ALLONTANI DA NOI.
 
#11079 X BORRELLI
scritto il 18/12/2006 16:44:02 da XAVIER
« “Non camminerai mai solo”: ciao, AlbertoLe incredibili amnesie del professor Rossi » Lettera aperta a Borrelli: indaghi sulla denuncia di Bergamo di Enzo Bucchioni ILLUSTRISSIMO dottor Saverio Borrelli, sono fra i tanti, persino troppi, che qualche mese fa hanno accolto con entusiasmo lo sbarco Suo e del professor Guido Rossi nel mondo del pallone. Un Giudice e un Professore in un colpo solo sembravano perfino troppo in un posto abituato a pensare con i piedi. Cosa ha combinato il Professore lo sappiamo bene, l’uomo che voleva cambiare il calcio alle prese con lo scandalo delle intercettazioni ha preferito mollare tutto e andare direttamente alla casa madre dei telefoni. Dopo tanta commedia, siamo arrivati alla comica finale. Ora in Federcalcio dicono più o meno quello che era solito ripetere mia nonna buon’anima quando, già avanti con gli anni, sosteneva che “era meglio un asino vivo di un professore morto”. Ma questo è un altro discorso. Veniamo a noi, anzi a Lei. E sì, perché ora l’unico Grande Saggio è solo e soltanto Lei. Anche se sappiamo che preferisce sport più nobili, a noi il calcio piace ancora tanto e confidiamo molto nelle sue qualità umane e professionali per fare pulizia e giustizia. Rispetto delle regole, equità di giudizio, eticità dei comportamenti sono le cose perfino banali che sogniamo: a Lei il compito di vigilare. A questo proposito mi permetto di segnalarLe un fatto (quasi) personale. E di questo mi scuso. Dieci giorni fa l’ex designatore Paolo Bergamo, forse il principale accusato nella vicenda Calciopoli, uno degli intercettati, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai giornali del nostro gruppo editoriale nella quale sosteneva in sostanza tre cose. 1) Lui intratteneva rapporti (anche conviviali) con tutti i dirigenti perché non era vietato dai regolamenti. 2) A lui telefonavano quasi tutte le società per chiedere tutela e gli arbitri migliori. 3) Non si capisce come mai siano uscite le intercettazioni che riguardano sole alcune società e pochi dirigenti. PAOLO BERGAMOha fatto nomi e cognomi nuovi, raccontato episodi sui quali varrebbe la pena di indagare. O almeno di verificare. A noi è sembrato che tra le sue parole ci fosse più di una “notizia criminis”, ma non ci vogliamo allargare. Siamo (quasi) sicuri che lo farà Lei. Siamo (quasi) certi che il suo Ufficio sia già al lavoro. Siamo (quasi) fiduciosi che la nuova giustizia sportiva andrà fino in fondo. Comunque, buon lavoro. Con stima ENZO BUCCHIONI P.S.:Ho il sospetto che anche i giornali con l’intervista a Bergamo siano stati intercettati e non siano mai arrivati sulla sua scrivania: anche le vie dell’Ufficio indagini sono infinite. Ne avrà presto un’altra copia. Anche noi non molliamo. Non molliamo. Non molliamo.
 
#11078 UDITE E DIVULGATE!
scritto il 18/12/2006 16:38:34 da XAVIER
« Lettera aperta a Borrelli: indaghi sulla denuncia di Bergamo Le incredibili amnesie del professor Rossi di Xavier Jacobelli Durante l’intervista concessa ad Enrico Varriale per “Dribbling”, il professor Guido Rossi ha rilasciato una serie di sconcertanti dichiarazioni. Esse confermano che la sua fuoruscita dal calcio per assumere la presidenza della Telecom è stata una benedizione del cielo. E lo diciamo noi che nel maggio scorso, quando venne nominato commissario della Figc, salutammo con favore il suo arrivo. Purtroppo, Rossi è partito bene, ha continuato male, ha finito peggio. Ha ragione Diego Della Valle: “Uno degli artefici di questa grande confusione è stato Guido Rossi. L’operazione andava gestita non con un atteggiamento egocentrico, ma pensando a come uscire dalla crisi; non per essere considerati gli eroi del post mondiale, ma pensando agli anni futuri”. Ha detto Rossi: “Sono stato dimesso, non mi sono dimesso. Non mi è stata data la possibilità di lavorare fino a novembre, periodo entro il quale mi ero proposto di formulare le nuove regole. Chi invoca la fretta è in malafede. Comunque nella giustizia sportiva ci sono troppi gradi di giudizio e si è fatto il patteggiamento dopo la sentenza. Le cose non cambieranno mai perchè i conflitti d’interessi sono istituzionali. I controllori che sono nominati dai controllati creano situazioni discutibili…”.Punto 1) Rossi non è stato dimesso: lo chieda al presidente del Coni, Petrucci. Rossi se n’è dovuto andare perchè, accettando la proposta Telecom, non poteva più essere al tempo stesso commissario federale e presidente dell’azienda che sponsorizza i campionati di A e B, ha addirittura cambiato nome alla Coppa Italia, detiene i diritti del digitale terrestre di numerosi club e tutti quelli del calcio su internet. E lasciamo stare i trascorsi interisti, sennò tiriamo notte. Punto 2) Rossi faccia nomi e cognomi di chi è in malafede perchè ha rimproverato alla giustizia sportiva di essere stata sommaria. Rossi aveva un’occasione unica per cambiare i connotati al calcio, per celebrare processi giusti, per fare giustizia. Rossi l’ha sprecata sottostando al diktat Uefa in materia di iscrizioni alle coppe europee. Punto 3) Nella giustizia sportiva ci sono troppi gradi di giudizio. E’ vero. Ma dove diavolo era Rossi quando chi, se non il commissario, doveva intervenire? E ci spiega perchè non ha azzerato la Corte Federale, nominata da Carraro, che Carraro ha assolto? Perchè non li ha cacciati lui i controllori nominati dai controllati? Punto 4) Oggi a Parigi, la Fifa avrebbe voluto celebrare la finta pace di Materazzi con Zidane. Materazzi ha risposto alla grande: preferisce stare con i suoi figli, molto più importanti di tutto il resto. Sono trascorsi cinque mesi e stiamo ancora aspettando che Rossi dica una parola, una parola sola contro lo scandalo di una sentenza Fifa che ha equiparato l’aggressore Zidane all’aggredito Materazzi. Stiamo ancora aspettando che Rossi condanni Blatter per essere scappato dal podio la notte di Berlino, rifiutandosi di premiare i campioni del mondo. Per fortuna non dobbiamo più aspettare che Rossi se ne vada.
 
#11077 boicottaggio totale
scritto il 18/12/2006 16:35:54 da PAOLO 44
Grazie dell'apprezzamento, ragazzi, certo, andiamo sempre avanti col boicottaggio e diffondiamolo. Ciao
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