Da Tuttosport di ieriun parere legale che in parte contraddice quando esposto da un altro legale e che ho condiviso con tutti gli amici juventini con il post 7109. Per correttezza nei confronti di tutti voi, comunico anche queste considerazioni dell’avvocato Roberto Afeltra, il quale dice che: “In teoria, l’arbitrato può decidere tutto, anche il diritto della Juve ad A e Champions con conseguente risarcimento danni. Ma credo che agiranno solo sulle penalizzazioni»
«L’arbitrato sarà un altro processo a tutti gli effetti. I tempi del lodo? Direi entro la fine del mese, sempre che la Commissione non decida per ulteriori approfondimenti». Roberto Afeltra, avvocato esperto di diritto sportivo, apre le porte della Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, l’ultimo organo della giustizia sportiva che dovrà esprimersi sui ricorsi di Juven, Milan, Lazio e Fiorentina contro le penalizzazioni sedimentate dopo la sentenza di 2° grado e non ridotte in sede di Conciliazione. Toccherà, dunque, ai componenti della Commissione arbitrato esprimersi: «Che, alla fine del procedimento, emetterà una sentenza che tecnicamente si chiama “lodo” e che non potrà essere impugnata di fronte al Tar, pena la violazione della clausola compromissoria”.
Ecco, qualcuno sostiene che invece il Tar del Lazio sia comunque l’ultima istanza.
”Non è così. Prima di tutto perché in sede di Conciliazione le società si sono impegnate a non ricorrere al di fuori della giustizia sportiva. E poi il Tar ha già emesso sentenze in cui si dichiara incompetente a entrare nel merito delle sentenze sportive a meno che non venga modificato lo status dei soggetti ricorrenti. Ecco, se la Juve fosse finita in C, allora il discorso cambiava. Il fatto che la Juve abbia deciso di non ricorrere al Tar autonomamente e non in sede di Conciliazione apre, caso mai, un altro problema, cioè l’ipotesi che la Commissione si dichiari incompetente a valutare i casi di penalizzazione. Perché l’articolo 27 comma 3 delle norme federali recita che le penalizzazioni non sono compromettibili in sede di arbitrato. Tanto è vero che, durante la conciliazione, la Figc dichiarò che non avrebbe eccepito la non compromettibilità. Questo atto, nel caso della Juve, manca...”.
Nello Statuto federale viene però contemplato il caso di opportunità che offre la “scappatoia” alla Commissione. Che farà, una volta operativa?
”Potrebbe addirittura rifare tutta l’istruttoria, anche perché queste sentenze hanno introdotto casi assolutamente anomal”i”.
Alla fine la Commissione potrebbe inasprire le pene?
”No. Perché la base è quella del secondo grado e perché la Figc si presenterà in giudizio chiedendo la conferma delle sanzioni”.
Quali possibilità di intervento, diciamo così, migliorativo hanno invece i componenti della Commissione?
”Guardi, in teoria potrebbe decidere qualsiasi cosa. Dalla riassegnazione dello scudetto alla Juve fino alla riammissione in A e in Champions. Ma parliamo di teoria perché ormai vi sono sanzioni solidificate. Credo che agiranno solo sulle penalizzazioni”.
Vi sono già precedenti di questo tipo?
”Certo: quello del Modena che fu penalizzato di 4 punti per illecito in seguito al caso scommesse. L’Arbitrato decise che la sanzione congrua era di un punto di penalità. Se gli arbitri dovessero basarsi su quel precedente, basterebbe valutare gli episodi e fare il conto matematico delle penalità conseguenti”.
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