Caro Massimo Moratti presidente, la sua Inter conosciuta ad inizio del XXI secolo come l’onesta, attualmente campione d’Italia, ha avuto lo scorso anno una coppia d’attacco, Martins-Adriano, da brividi. I disonesti, invece, vincevano con Van Basten, Platinì prima, con Sheva, Zidane, Kakà, Buffon, Maldini, Nedved e con il miglior Baggio in panchina poi. Gli onesti oltre alla super coppia d’attacco hanno soprattutto Lei: un presidente buono a tal punto da pagare lo scorso anno lo stipendio (e che stipendio) solo a quattro allenatori contemporaneamente, e buonissimo nel versare circa 5 milioni di euro a Recoba che, secondo me, ha mancato la conquista del pallone d’oro per colpa di Moggi. Certo uno con i propri soldi può far quel che vuole, ma sono in tanti, compresi molti sapienti che sostengono che il vero male, il peccato originale del calcio è il danaro. Su questo sono convinto che Peppino Prisco sarebbe d’accordo, ma anche Herrera mi strizzerebbe l’occhio.
Lei Moralmente solido ha sempre il solito colpo in canna: “ricordate per caso il rigore su Ronaldo, quel fallaccio di Iuliano: è tutto chiaro ora”.
Ma lei caro re di tutti i mercati (compresi Porta Portese e la Vucceria) si ricorda che quel giorno a 10 minuti dalla fine la Juve vinceva 1a 0 ed era avanti all’Inter di un punto e soprattutto ricorda l’anno successivo in quel di Perugia quanta acqua è caduta con uno scudetto già vinto? E poi, come mai caro presidente l’unico processo per doping in Italia è stato fatto alla Juve?
Lei buono com’è, non sarà uno di quelli che pensano che l’unico dopato nel ciclismo fosse Pantani o Craxi l’unico politico corrotto? E’ impossibile. Sarebbe come convincersi che la super coppia di prima sarebbe meglio di Ibrahimovic – Trezeguet. Certo se uno ammettesse che l’asino possiede le ali il quadro cambierebbe e di molto considerando anche che subito dietro le due punte il suo pluridecorato allenatore doveva scegliere tra Stankovic e Cristiano Zanetti e quel poveretto di Capello tra Del Piero e Nedved. La sostanza è cosa seria, è fatto. Sa, la Juve di oggi mi ricorda tanto “bocca di rosa” che pur in seconda classe mette la gioia su ogni cosa.
La gente di Crotone come quella di Frosinone e di Rimini è felice di vedere anche solo per poco la più bella di tutte.
(21.09.2006)Ercole Macri |