Nel vocabolario, la stella è un corpo celeste dotato di luce propria mentre, in araldica, la stella significa l’aspirazione a cose superiori. Nel calcio può avere un significato mutuato dall’araldica, come avviene nello stemma del Peñarol, che esibisce undici stelle a indicare gli undici campioni che scendono in campo, oppure rispondere a un concetto puramente decorativo, come quella che appare nello stemma del Manchester City. In altri casi la stella, non nello stemma, bensì...
E' di questi giorni la notizia che la Roma, dopo anni in cui ha dovuto suo malgrado tenere intonsa da sponsorizzazioni non tecniche la sua maglietta da gioco, ha siglato un accordo di partnership con Qatar Airways per un corrispettivo di 40 milioni di euro per tre anni, più bonus ad oggi non dichiarati pubblicamente. Si potrebbe dire che il club di Pallotta abbia monetizzato immediatamente il clamoroso exploit europeo di quest'anno che lo ha visto partecipare ad una semifinale...
L'ultima giornata di campionato ha sancito l'ennesimo ribaltone di questa volata scudetto a due, una volata a rilento, col freno a mano tirato fra due squadre evidentemente cotte e bollite, come si era capito anche nella bruttissima partita inopinatamente ribattezzata "big match".
Ancora una volta il fattore psicologico ha pesato più di quelli tecnico, tattico, atletico. La rimonta assurda della Juve a San siro ha di nuovo spaccato le fragili menti napoliste, già provate...
Calcio giocato di L. BURZIO del 29/04/2018 19:35:07
BUFFON 5,5 Non esce sul secondo gol e in area piccola dovrebbero essere tutte sue. Un paio di buone parate
CUADRADO 6,5 Becca il cartellino dopo una manciata di minuti e questo lo limita soprattutto in fase difensiva dove sul vantaggio dell'Inter non è reattivo e rinuncia al fallo oltre a metterci troppo tempo a rialzarsi. Meglio quando deve attaccare dove invece è protagonista di una bella azione sul 2-2 e del cross decisivo sul gol del primo vantaggio
RUGANI...
Calcio giocato di L. BURZIO del 28/04/2018 14:02:20
Di Crazeology
Tanto tempo fa conoscevo un grande Juventino, si chiamava Tonino, una persona per bene, seria, d'altri tempi insomma, che ha lasciato la terra poco dopo i 50 anni per una malattia professionale, lasciando la consorte e due figlie. Anche se proprio non se lo meritava, la malattia cieca e spietata lo consumò lentamente, e lui morì a casa sua, nel suo letto, tra le braccia di sua moglie. Avvenne molto prima di calciopoli,...
Lo scrivo oggi, a quattro giornate di campionato (e a più uno in classifica sopra la seconda) ed una finale di Coppa Italia da giocare: che si vincano per la quarta volta consecutiva i due principali trofei italiani, o che si perda sul più bello tutto, è ora di cambiare.
Ci rimetteremo tanti soldi? Pace. L'errore è stato un rinnovo assurdo ad un allenatore che visibilmente non aveva più nulla da dare alla squadra, dopo il sogno svanito a Cardiff, ma non si può continuare...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?