Fratelli juventini, poteva il neo Presidente della Newentus s.p.a sottrarsi alla moda imperante nel calcio italiano di questi ultimi tempi, ossia il revisionismo a senso unico contro quella che un tempo era la Juventus? Certo che no, ovviamente. E così, sulla scia delle dichiarazioni di Trapattoni, Tardelli, Boniek (mi aspetto altri outing a breve), anche Andrea Agnelli fa la dichiarazione del secolo:"Si tratta di una Coppa (ovviamente parliamo di quella vinta all'Heysel) che noi juventini non abbiamo veramente mai sentito nostra". Una dichiarazione fatta non al bar durante un aperitivo con amici, nè con la moglie durante il pranzo o la cena, bensì durante la commemorazione dei nostri 32 ...
Ricordo quella sera del 29 Maggio 1985 come fosse ora, l'attesa della Finale pregustata per tutto il giorno, poi finalmente si avvicina l'ora del calcio d'inizio, prima della partita il Telegiornale, le prima notizie frammentarie, poi la cronaca di un massacro.........
Una partita senza senso e una Coppa che appartiene a 36 persone che hanno viaggiato per raggiungere Bruxell per segure la Juventus, per sperare nella vittoria della Juventus e gioire della vittoria della Juventus o tronare a casa con la deluse in caso di sconfitta, quelle 36 persone erano adate a Bruxell per tutto quello non per farsi massacrare.
Oggi le ricordiamo e seguitiamo a pinagerle, la rabbia di quel 29 Maggio ...
Quando la faccia tosta è come il deretano si fanno queste dichiarazioni: Il presidente Moratti ha parlato dello scudetto assegnato all'Inter nel 2006: «Perchè tengo tanto allo scudetto del 2006? E' stato giustamente tolto alla Juventus (dal nostro dirigente Dr. Guido Rossi, doveva aggiungere) ed è stato assegnato a chi è arrivato subito dietro ( subito? a 16 punti.... Ah! le falsità e la coerenza). Ad esasperare non è stata la scelta ma quello che ha portato a quella scelta. Il resto è stato tutto naturale e conseguenziale. Non c'erano altre strade da prendere, secondo me». Ma ci è o tenta di fare lo gnorri! I passaporti? Le intercettazioni Facchetti-De Santis-Mazzei-Bergamo-Nuccini ecc. ...
Riporto dal sito "calciomercato.it" una frase di Massimo Moratti pronunciata a Roma durante la presentazione di un libro di cui è autore della prefazione il PM Narducci.
Il nostro Onestone dice "Perché, ora gli juventini sono anche maliziosi?! Comunque, a me sembra che Calciopoli 2 esista solo per qualcuno...".
In primo luogo vorrei obbiettare al "Florecito Virginal" Moratti (Fiorellino Vergine ndt) che io come molti altri Juventini non ci sentiamo assolutamente maliziosi, rancorosi si, orgogliosi pure, ma maliziosi no, forse il nostro Florecito Virginal confonde le tifoserie e le società.
Non mi voglio ripetere commentando quello che P. CICCONOFRI ha già fatto ottimamente nel suo ...
Nel calcio non c’è riconoscenza, lo sanno tutti.
Puoi vincere e fare sfracelli, ma se cominci a perdere e la gente pensa che sia iniziato il tuo declino, nessuno prenderà le tue difese: ti troverai solo e abbandonato!
Nel calcio non c’ è sentimento, salvo rarissimi casi non ci sono più le bandiere: sono tutti mercenari!
I calciatori, gli allenatori, i dirigenti… con i soldi compri chiunque e le chiacchiere stanno a zero!
Il più passionale dei calciatori, il più osannato dalla curva… basta una bella offerta per far barcollare ogni certezza e i tifosi, soprattutto quelli più puri e ingenui, restano sconcertati; ma come? Il nostro capitano? La nostra (ex) bandiera ci vuole lasciare?
Anche ...
di Alberto di Cividale del Friuli del 25/05/2010 21:00:51
Wikipedia enciclopedia “ libera “ dà questa definizione :” l’ onestà indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a principi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive. L’onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l’ipocrisia, la menzogna ed il segreto “ .
Per anni hanno voluto farci credere che Inter sia sinonimo di onestà, rettitudine, lealtà, trasparenza, stile e di vittorie senza ruvare contrapponendosi alla ...