Depetrini è un vercellese classe 1913, dal nome incerto e dal talento precoce che, dopo gli inizi nella Veloces, gioca due campionati con le “Bianche Casacche” che erano state di Rosetta, Piola e Ferraris. Nel 1933 passa alla Juventus, e nel 1949 al ricostruendo Torino, dove termina la carriera.
Per presentarvi subito la persona e spiegarvi del nome, ecco un pezzo d’intervista rilasciata a Vladimiro Caminiti. “Mi sono sempre chiamato Baldo, questa di Teobaldo è inventata,...
Della Juve o del Real Madrid, su questo si può discutere.
E' un patrimonio in evidente difficoltà, però, dal momento che la sua involuzione degli ultimi mesi pare stia continuando.
E' sempre generoso, ma anche arruffone e inconcludente, visto che ormai sempre più spesso le sue giocate si concludono con una palla persa, per lo più per la voglia di strafare che sembra contraddistinguerlo.
E' evidente come stia attraversando il classico periodo nero che colpisce a turno tutti...
Festività natalizie, tempo anche di sale affollate per l'uscita di film più o meno attesi. Proviamo a immaginare quali titoli che potrebbero trovare in cartellone i tifosi italiani e juventini in particolare.
Ricomincio da meno tre – Un allenatore di belle speranze parte dalla sua città per cercare nuovi orizzonti tattici e si ritrova a dover fronteggiare l'interrogativo di tutti quelli che incontra che gli chiedono "Trequartista?"...
Calcio giocato di L. BURZIO del 06/01/2016 19:50:26
TRE PUNTI NELLA CALZA!
Prima partita dell'anno per i bianconeri impegnati nel giorno della Befana contro il Verona di Delneri che attualmente è l'ultima forza della Serie A. I gialloblù sono privi di Luca Toni ma anche Allegri deve trovare rimedio alle assenze di Barzagli e Mandzukic rimasti a recuperare i rispettivi acciacchi fisici. Il Mister quindi sceglie di confermare il 3-5-2 con il redivivo Caceres preferito a Rugani per affiancare...
Calcio giocato di L. BURZIO del 06/01/2016 10:21:17
INIZIARE BENE L'ANNO!
Dobbiamo ripartire dal cappotto di Allegri lanciato in aria e da quel suo volto tremendamente arrabbiato per la superficialità messa in campo dalla sua Juventus negli ultimi minuti della partita contro il Carpi.
Con questa voglia, grinta, rabbia, determinazione dobbiamo affrontare il lungo cammino che ci porterà a maggio, nel quale dobbiamo provare a conquistare lo Scudetto e la Coppa Italia senza dimenticare...
Allegri che si toglie furioso il cappotto, che lo lancia a terra, che impreca, urla, prosaicamente s'incazza, è stata l'ultima immagine del 2015 in bianconero. Un'immagine inedita, inusuale, per un uomo che ha fatto della calma il suo stile di vita. Un'immagine inedita, inusuale, ma anche importante, che testimonia, se mai ce ne fosse bisogno, che è sempre complicato tenere sulla corda, concentrati e "cattivi", 25 professionisti, che basta poco, veramente poco, per far crollare...
Cantava bene Lucio Dalla, «l'anno che sta arrivando, tra un anno passerà». Come saranno i prossimi dodici mesi dipenderà da quello che riusciremo a metterci dentro. E il modo migliore per riempire di significati l'anno che verrà è quello di dimenticare quanto di buono fatto nello straordinario 2015.
Cullarsi beatamente sugli allori è il miglior viatico per non vincere, e se "vincere è l'unica cosa che conta", allora bene ha detto Patrice Evra: «Per il 2016 io...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?