Egregio Ministro Mastella
Da quattro giorni la Juve è in serie B.
Alla fine ci siamo dovuti “accontentare” e “sottostare” alle decisioni di una società che ai più – ed anche al sottoscritto – non sembra adeguata alla storia centenaria della nostra amata JUVENTUS.
È importante, però, oggi come oggi non rassegnarci: giocare e vincere sul campo sarà vitale, d’accordo.
Ma anche cominciare a credere che qualcosa prima o poi si scopra, perché se noi dobbiamo pagare per tutti, qui è finita – ne più e ne meno – come tangentopoli.
Le dichiarazioni dell’ex designatore Paolo Bergamo sembrano fare al caso nostro.
“Mi telefonavano tutti, Inter, Milan e Roma” (guarda caso le tre squadre in Champion’s), che si chiede “che fine hanno fatto le altre intercettazioni?”.
Ecco questo è un tasto su cui insistere perché – a quanto pare – ci sarebbe di mezzo la Telecom o la Tim (a proposito non vi sembra che Tronchetti Provera stia cercando troppo frettolosamente di sdoppiare le due cose?!) che avrebbe “occultato” le telefonate che avrebbero invischiato maggiormente la squadra di Berlusconi ed avrebbe coinvolto nella “giusta misura” anche quella di Moratti (che non capisco ancora con qualche coraggio ha accettato lo scudetto e lo ha fatto dipingere sul torpedone nerazzurro) e quella di Sensi.
Due squadre che negli anni scorsi avevano già violato l’articolo 6 del codice sportivo – oggi imputato alla Juve – per le famose storie di “Passaportopoli e dei Rolex”.
Con una bella differenza, però: oggi la Juve è in B, Inter e Roma sono addirittura in Champion’s e non hanno mai pagato le loro colpe.
Allora è vero che bisogna essere di Milano (Gazzetta dello Sport docet) o di Roma (Corriere dello Sport idem) per non essere coinvolti in scandali di questo tipo?!
Secondo il mio modesto avviso, allora, qui c’è qualcosa che è ancora sommerso, ma che potrebbe essere svelato molto presto, magari partendo proprio dalle dichiarazioni di Paolo Bergamo.
Egregio Ministro Mastella
secondo il mio modesto avviso tra le stanze milanesi e quelle romane, Transatlantico non escluso, si sarebbero giocati, forse “a dadi”, la permanenza del Milan in Serie A, con qualche ministro romanista (di sinistra) compiacente nei confronti dell’ex premier “a patto che dia meno fastidio al governo”.
L’attuale governo ha sempre blaterato di conflitto di interessi nei confronti di Berlusconi ma non ha mai messo in atto niente. E per di più l’attuale premier ha affidato (udite, udite) la rinascita del calcio italiano ad un ex componente del consiglio d’amministrazione dell’Inter, implicato peraltro nello scandalo Telekom Serbia. Ma vi sembra uomo al di sopra delle parti?! Questo signore, tra l’altro, ha chiamato l’ex pm Francesco Saverio Borrelli che – secondo i più – doveva marciare solo contro Berlusconi. Ma poi avete visto tutti come è andata a finire!
L’ultima “chicca” è arrivata, però, dal suo scontro con la Melandri, dopo che Lei ha partecipato alla trasmissione “Quelli che il calcio” insieme a Moggi.
Già tempo addietro proprio Lei aveva affermato chiaramente “voterei la sfiducia a Rossi”.
E siccome è il Ministro della Giustizia e dobbiamo ammettere che si sta esponendo, forse troppo per qualcuno, le chiedo di aprire una inchiesta sul problema sollevato da Bergamo e sulle intercettazioni “occultate”.
Chissà che proprio Lei non apra un'inchiesta come Dio comanda e finalmente ristabilisca la verità!!!
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