La conferenza stampa di Andrea Agnelli e’ stata colorita e divertente.
Alcune ipotesi sull’arrivo ventilato dai media di Lippi e Spalletti sono state definite una minchiata e non si e’ parlato di Soci finanziatori.Si continua cosi’ ,nella convinzione che il piano di rinnovamento e’ adeguato e che ,giustamente,i tempi a disposizione non sono stati biblici ma solo di sei mesi.Sei mesi dall’avvento di Andrea.
Se non per altro,ma solo per il nome che porta ed i suoi trascorsi molto vicini al padre e a Giraudo/Moggi, Andrea sa cosa vuol dire Juve e quindi comprendo e giustifico la difesa di Marotta e Delneri che a mio avviso,qualche sbavatura l’hanno dimostrata e le critiche le meritano.Si ...
Lunedì 31 gennaio, è l'ultimo giorno per pagare quel balzello televisivo chiamato canone. L'azienda televisiva che lo richiede a tutti noi, continua imperterrita a silenziare, o quando ne parla, a ridicolizzare la Juve ogni volta che viene fuori l'argomento Farsopoli.
E l'ultima occasione é stata quella della querelle tra il nostro Andrea e il petronesto che adesso fa anche le citazioni dotte. "Illustri" giornalisti hanno fatto passare il confronto tra i due come un confronto "impari", dove da una parte c'è un giovane presidente sbarbatello che non ha ancora vinto nulla, e dall'altra parte il re degli onesti che ha vinto tutto (onestamente, si intende). Sottinteso il messaggio secondo ...
In questi giorni di tormento per i risultati calcistici negativi, temperati solo dalle continue piacevolissime notizie provenienti da Napoli (fronte calciopoli) mi viene spontanea una riflessione che vorrei condividere con altri appassionati juventini.
Mi sembra che la società, ben controllata da Andrea Agnelli, non abbia alcuna forza economica e soprattutto politica. Non sarebbe ora di valutare, come ipotesi anche solo di fattibilità, una soluzione di società ad azionariato popolare? D'altronde, se siamo 14.000.000 di tifosi juventini sarebbe sufficiente che ogni tifoso mettesse 100 euro per avere un capitale di 1,4 miliardi di euro, vi sembrano pochi per possedere e rilanciare la Juventus? ...
Il gol di Pellissier all'ultimo minuto di Chievo-Juventus aveva chiuso il 2010. Quella rete giunta al termine di una gara che la Juve avrebbe ampiamente meritato di vincere, ci aveva lasciato l'amaro in bocca perchè senza avremmo chiuso l'anno a soli tre punti dal Milan primo in classifica. Invece niente, deglutire e pensare al 2011 come l'anno del riscatto. La squadra aveva una sua identità precisa. Nessuno ci aveva mai messo in grave difficoltà e con la ritrovata solidità difensiva ecco un attacco scoppiettante dove l'ex granata Quagliarella non faceva rimpiangere l'idolo Trezeguet. Vacanze di Natale, Capodanno ed ecco che arriva l'Epifania. Siamo i primi a tornare in campo nel lunch match ...
E' la domanda. La risposta non ve la dico, ma immaginate da soli qual è. Guardo i tg sportivi della rai ed è tutto un infierire sulla cocente uscita della Juve dalla coppa italia. Tutto questo dimostra che al peggio non c'è mai fine. Non solo la Juve è cadavere, ma sti pennivendoli ci orinano sopra. Con questa informazione contro si crea un clima difficile per quello che è il percorso di Giustizia e Verità che a tutti noi interessa.
Più il processo di Napoli va avanti, più questi "giornalisti" remano contro. Non vorrei essere citato per istigazione. La risposta viene naturale. La procedura è legale e si trova dappertutto su internet. E la domanda é: l'avete pagato il canone?
Love Juventus. ...
Adesso basta. Permettetemi di inalberarmi, stavolta, anzi di incavolarmi di brutto e di gridare il mio atto d’accusa, come un novello Emile Zola. E non perché abbiamo perso, buttando via l’ultima speranza di vincere qualcosa in questa che si avvia ad essere un’altra stagione da dimenticare, ma per come si è perso, cioè male, senza lasciare traccia alcuna in un match pur così importante.
Sfollando dall’Olimpico dopo lo 0-2 che ha sancito la nostra eliminazione dalla Coppa Italia per opera di una Roma appena diligente, raccolgo tra la gente bianconera sensazioni di profonda delusione, di tangibile amarezza. Non c’è nemmeno rabbia, indignazione, c’è piuttosto pacata rassegnazione, ...