Proprio non ce la fanno! Non riusciranno mai ad ammettere di non essere riusciti a distruggerla completamente la Juventus di Moggi e Giraudo, di Bettega, di Lippi e di Del Piero. Oggi, su repubblica on line il grande giornalista (parlo della mole, per il resto è in tutto e per tutto un clone di Gianni Brera), ha posto (bontà sua) il Barcellona fra le più grandi squadre di sempre, insieme al grande Real degli anni cinquanta, all'Ajax di Crujff e, udite udite, al Milan di Sacchi e l'Inter di Herrera. Sulla Juve, la squadra che ha dominato il calcio italiano per più di un secolo, un breve accenno a quella riferibile a Trapattoni, con blandi elogi a Platini, Scirea e Cabrini. Poi il nulla. Come ...
Non lo dicevo, ma lo pensavo. Non lo dicevo perché non si mettono in piazza i sogni. Porta male.
I sogni abitano l’Ego più profondo ed è lì che li si custodisce, li si va ad accarezzare, a degustare golosamente, sbocconcellandoli, assaporandone l’aroma con pudore, con riserbo, nello spazio e nel tempo che ci lasciano, a discrezione loro, le faccende quotidiane, tra un diverbio con un amico, o uno in famiglia, e questo rendez-vous può capitare all’alba appena svegli, o la sera prima di addormentarsi; in mezzo al frastuono di un banchetto al quale sei stato invitato e al quale partecipi di malavoglia perché i cazzeggianti in fregola etilica ti annoiano mortalmente, quando tu, invece, vorresti ...
Oggi lancio un appello.
Un "vi prego, aiutatelo", mettiamola così. Sì, perchè il personaggio in questione va davvero aiutato, bisogna fargli capire, con tutto il nostro sostegno, che il tempo delle favole è finito.
Che a 70 anni suonati non si può prendere il vizio di dire una cosa davanti al giudice e un'altra versione davanti ad un giornalista. Non si fa. Se lo fai sei un impostore o semplicemente una persona con le idee poco chiare.
Ieri è toccato a Baraldi, oggi tocca a Gazzettoni Frascara, una gola profonda per il gruppo RCS, un personaggio del grande teorema accusatorio che non perde occasione per pontificarsi come vittima di quell'ignobile marciume che regnava nel calcio fino ...
Per una volta voglio violentare la mia coscienza e parlare dell’innominata. Le cose che si vedono ultimamente sembrano un ritorno al passato nel quale due squadre (le più forti) si contendevano il titolo e l’altra che prendeva delusioni in ogni campo.
È bello rivedere facce felici alla fine della partita della Juve, mi ricordo quando la domanda era “quanto abbiamo vinto” e non “cosa ha fatto la Juve”, per contro l’innominabile faceva figure di merda in ogni dove. Proprio come oggi. Che bello vederli in crisi in campo e vedere come noi siamo riusciti ad allestire una squadra che non avrà il fuoriclasse per eccellenza, ma di fatto è una Squadra con la S maiuscola. Oggi non sappiamo come andrà ...
dal Corriere on line di oggi:
MILANO - «Basta con i superuomini». Affondo di Luca Cordero di Montezemolo contro il governo guidato da Silvio Berlusconi. Presentando il rapporto sull'occupazione giovanile organizzato dalla sua fondazione ItaliaFutura, il presidente della Ferrari ha detto che «il periodo dell'"one man show" è finito: questo vale in qualsiasi azienda, come nella societá civile», perchè, ha aggiunto rispolverando uno slogan caro alla sua esperienza in Confindustria, «è il momento di fare squadra». Secondo Montezemolo, serve infatti discontinuità con il passato: «Non è possibile andare avanti così, non accettiamo che la cosa pubblica sia considerata cosa privata dalla politica». ...
Purtroppo è successo di nuovo. Ancora un grave esempio di informazione manipolata, schierata e diretta contro la juventus della triade. La delusione è maggiore quando a rendersi colpevole di un esempio di cattivo giornalismo è 'Report' il programma d'inchiesta in onda su raitre. Mi riferisco all'ultimo servizio andato in onda nella puntata di ieri (21/11/2010).
Quando si accusano i bianconeri, il protagonista è sempre lui, Zdenek Zeman. L'ex allenatore di Roma e Lazio, viene dipinto come un eroe, un uomo che non si è piegato al sistema e non ha avuto paura di denunciare l'abuso di farmaci nel calcio, anche a costo di compromettere la sua stessa carriera. Se si parla di Zeman non può mancare ...