"mi scusi presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno
in quanto ai calciatori
non voglio giudicare..."
"Io non mi sento italiano" è il testamento di Giorgio Gaber, l'ultimo album, uscito qualche settimana dopo la sua scomparsa, nel gennaio 2003. Gaber non aveva remore a dichiarare il fastidio personale per l'inno nazionale italiano e a metterlo in relazione alla scarsa attenzione o memoria che gli Azzurri per eccellenza, quelli del pallone, vi dedicavano. Un veggente.
E' di una settimana fa la polemica montata dai giornali a seguito del pretenzioso dubbio fatto nascere da un sito di tifosi romanisti riguardo al labiale di Marchisio durante ...
Ricordo la passione con cui seguii la favolosa partita del 4-3 con la Germania in Messico, che dette vita alla moda di scendere a festeggiare in piazza. E le Notti argentine, con 9 juventini in campo. Per non parlare del trionfo spagnolo, con Scirea, Zoff, Gentile e compagnia bellissima.
Anche nel 2006 ho fatto un tifo sfrenato, ma c'era un sottofondo triste: speravo che con la vittoria dei mondiali (in gran parte per merito della Juve)scattasse l'amnestia per quella farsa in atto che era calciopoli.
Non solo non ci fu amnestia, ma incredibilmente l'accanimento dei media e dei poteri forti del calcio e della politica aumentò e colpì in modo folle e abnorme.
La Juve, la mia Juve, unico ...
Amici rancorosi, fratelli juventini avevo deciso di prendermi un periodo sabbatico dalle vicende del calcio, di disintossicarmi e ricericare il mio rancore e sopratutto sono oberato di lavoro per cui il tempo si fa tiranno, però la notizia che l'onesto Massimo Moratti sarà (o già lo è) deferito assime a Preziosi all'Inter e Genoa per il trasferimenti di Milito e Thiago Motta è troppo ghiotta.
Amici, fratelli, da buon rancoroso ho il timore che questa sia una ulteriore vicenda che finirà a taralluci e vino come l'affare passaporti o i falsi in bilancio, temo che anche questa volta si stia scegliendo il male minore per salvare "l'onestà" di facciata e per far si che il simpatico onesto possa ...
A 150 anni di distanza si festeggia in tutta la penisola l'unificazione d'italia e la liberazione del sud italia dall'oppressione del regno borbonico, ad opera di condottieri valorosi come Garibaldi, Il Colonello Bixio e Cialdini, manovrati dal prode e politicamente immenso Cavour sollecitati dal Regno Inglese e finaziati dai soldi della massoneria.
Oltre all'unificazione italiana sono riusciti anche ad eliminare quella frangia delinquenziale chiamata Briganti.
é proprio vero che la storia la fanno i Vincitori.
Peccato che per noi meridionali che viviamo a Gaeta o Castelduni o Bronte (città teatro del genocidio meridonale), abbiamo una visione del Risorgimento Italiano lievemente diversa.
Fortunatamente ...
Fratelli juventini, mi perdonerete se occupo questo spazio (o forse dovrei dire spreco) per parlare di uno dei più antijuventini in circolazione: Paolo Liguori, un uomo, una coerenza, direbbero quelli della Gialappa's. Allevato a pane e Lotta Continua (la formazione di sinistra extraparlamentare filo rivoluzionaria, con una certa contiguità con gli ambienti del terrorismo rosso che bagnarono di sangue il nostro Paese nei terribili anni di piombo), da cui sono usciti ex ad attuali parlamentari (Boato, Cento, Manconi), giornalisti (Lerner, Deaglio, Capuozzo, Mughini e Liguori stesso), intellettuali (De Luca e Adriano Sofri, condannato come mandante dell'omicidio del Commissario Calabresi) e ...
Dall’ingiustizia nasce ingiustizia.
Ho sempre pensato che è di ogni uomo il diritto sacrosanto di farsi delle opinioni e di rispettare quelle degli altri. Questo diritto è stato negato agli italiani. Come fai a farti un’idea se non hai davanti il quadro completo della situazione? Se l’informazione agisce al contrario e invece di riportare le notizie e garantire il diritto di cronaca influenza le indagini? Auricchio “non lo so” si serviva di Galdi e delle notizie della Gazzetta dello Sport. Che abbiamo visto fare accordi con la società di Moratti, come ha chiarito l’amministratore delegato della società RCS Giacomo Catalano, rivestiti di “un grande onore e motivo di responsabilità e di ...