L’ipocrisia accompagna fin troppo spesso i discorsi dei nostri politici del pallone (o nel pallone) e tra promesse mai mantenute e il solito sguardo al futuro, vengono riempite pagine vuote di concretezza ma intrise di chiacchiere.
Direte voi: in un mondo sportivo dove il sentimento popolare finisce per essere la prova per giustificare una condanna (calciopoli ha indicato la via), nulla è meglio che qualche parola ben assestata e diffusa con la complice alleanza mediatica,...
Erano gli anni '80. C'era la distensione. Il terrorismo dava gli ultimi diabolici colpi di coda, mentre la mafia stragista, che allora sembrava vincente, in realtà decretava l'inizio della sua fine.
Erano gli anni dell'ottimismo, dell'edonismo sfrenato; erano gli anni di un'Italia che conosceva il suo secondo periodo di benessere e di tale benessere ognuno voleva la sua fetta.
Erano gli anni che facevano sognare, in campo sportivo, anche chi non sognava da decenni: a...
Il sentimento popolare antijuventino, quello che abbiamo imparato a conoscere come una delle principali causa dei nostri mali, è talmente radicato nel contesto mediatico sportivo, tanto da finire per legittimare vere e proprie espressioni offensive.
La Juventus non ha mai preso posizione pubblicamente verso certi atteggiamenti a differenza dei tifosi che li hanno immediatamente condannati e contrastati con i mezzi loro disponibili.
La scusante spesso usata per giustificare...
Le "Istituzioni" fanno finta che il problema non esista. Insultare la memoria di 39 persone che persero la vita a causa di una partita di pallone per loro non è reato, nè in ambito penale, nè tanto meno in ambito sportivo.
Quei 39 rappresentano nella mente malata e miserabile di chi porta in giro certi drappelli l'intero popolo bianconero, l'intera sua storia. Come dire: -39 sempre e ovunque, così alla fine sparirete.
Ciò è inaccettabile. Lo è sempre stato, fin da quando...
E’ stato il primo anno da allenatore di Antonio Conte alla Juve.
E’ stato il primo anno da allenatore di un ex bandiera della Juve, che da giocatore ha militato e vinto negli anni della triade. Che ha militato e vinto con pieno merito, anche da capitano, numerosi scudetti e coppe indimenticabili.
Conte ha vissuto da giocatore e capitano il famoso (e leggendario) ciclo vincente partito nel 94 e ha scritto pagine importanti di quella inarrivabile storia.
Molti...
20 maggio 2012: la storia di farsopoli potrebbe subire un’inaspettata virata. La Juve sta perdendo la finale di Coppa Italia e, ad una ventina di minuti dal termine, Conte decide di mettere in campo Vucinic al posto di Del Piero, che dà così l’addio definitivo alla squadra in cui ha militato quasi vent’anni. All’applauso del pubblico, si aggiunge il commento Rai firmato Collovati: «La sua storia è fatta di successi, ma anche di qualche incidente di percorso come Calciopoli»....
Da calciopoli in poi abbiamo avuto modo di capire fino in fondo cosa significa essere vittime di un giornalismo che condiziona più che informare, ed è impossibile oggi non evidenziarne giornalmente i limiti.
Controinformazione che si rende sempre più necessaria per rispondere alla provocazione gratuita che lega il giornalismo sportivo ad un mondo di interessi non propriamente legato a principi di etica.
Si gioca con l’humus del tifoso, si sfrutta la passione...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?