Cari fratelli, di recente ho riletto una delle rare interviste rilasciate da Andrea Agnelli, che risale a ormai quasi un anno fa, quando il figlio del grande Umberto rilasciò un'intervista a Tuttosport nella quale ribadiva che la vicinanza della Famiglia alla Juventus non era da mettere in discussione.
Ebbene, ad una domanda su Massimo Moratti e sul fatto che rivendicasse lo scudetto di cartapesta come quello dell'onesta, il nostro Andrea esordisce più o meno con un "a Massimo voglio bene...". Noto che queste parole le ho già sentite in altre occasioni, pronunciate in interviste sia da Monnezzemolo che da Giònelcàn. Tutti con la solita filastrocca, "voglio molto bene a Massimo...". Ora ...
L'attuale dirigenza bianconera potrebbe scrivere un simpatico manuale intitolato "Come trasformare la Juventus nell'Inter in appena 3 anni".
Ciò a cui stiamo assistendo, infatti, non è altro che un processo di "interizzazione" di quella che, dal 1897 al 2006, è stata la più gloriosa squadra di calcio italiana. Il libro per ora sarebbe costituito soltanto da quattro capitoli (uno per ogni stagione post Farsopoli), comunque sufficienti per avere un'idea della politica attuata da Blanc e soci. Sono sicuro che moltissimi tifosi juventini correrebbero ad acquistare un siffatto manuale, perché ciò di cui si sta dimostrando capace la nostra (ahimé) dirigenza è davvero notevole.
Parafrasando ...
Qualche giorno ho scritto a questo sito una lettera poi pubblicata, dal titolo “ Progetto e Tuttosport ”. Oggi vorrei chiarire che l’invito finale al boicottaggio era rivolto nei confronti dei media ultras e marci e a tutto quello che é estraneo alla squadra, (propietà e dirigenza), che ritengo invece si debba in ogni modo sostenere e, noi tifosi dobbiamo mantenere inalterato quel misto di passione e razionalità che ci ha contraddistinto in 112 anni di storia.
PASSIONE e RAZIONALITA’ questo è stato e questo deve restare il nostro motto.
Passione perché è il sentimento che accomuna tutti i tifosi, rappresentato da quella scintilla che scocca ogni qual volta si vede la maglia del ...
Da ieri è attivo il nuovo sito del nostro capitano, www.alessandrodelpiero.com. Vado a dargli un occhiata con enorme curiosità. Noto con piacere che nella sezione "palmarès" ha messo i trofei degli scudetti 04-05 e 05-06, quelli che ci sono stati tolti con Farsopoli. Bene, come tutti noi il nostro capitano considera suoi quegli scudetti vinti sul campo. Noto invece con meno piacere, che ha messo anche il trofeo della vittoria della serie bì*. Quella vittoria credo che invece NESSUNO di noi la senta propria, alzi la mano chi dissente con me. E non finisce qui. Nella sezione "i miei numeri", dove ci sono tutte le sue stagioni con accanto la figurina Panini di quell'anno, se andate a vedere ...
Credo che il tifoso abbia il sacrosanto diritto di fare sentire (civilmente) le proprie lamentele, soprattutto quando la misura della sua pazienza è davvero colma.
Dopo lo scempio di questi ultimi 4 anni, durante i quali la tifoseria bianconera è rimasta colpevolmente silente (io per primo) accettando di tutto, è giunta l'ora di darci una sveglia. Abbiamo subito troppo supinamente, senza nessuna manifestazione di rabbia (sempre civile) contro il male che ci hanno inflitto: perchè non organizzare un "No-Elkann Day"?
Sarebbe l'occasione giusta per far toccare con mano a chi siede nella stanza dei bottoni juventina il malumore che la stragrande maggioranza di noi (almeno credo) nutre ...
Fino all’estate 2006 esisteva una società di calcio che da dodici anni perseguiva il compimento di un progetto: rimanere la squadra italiana più forte e diventare a breve la migliore persino in Europa e nel Mondo.
Tale progetto si era reso necessario perché i suoi insaziabili tifosi di serie C così volevano, non capacitandosi di come una simile compagine non riuscisse ad ottenere fuori dai patrii confini almeno gli stessi risultati della seconda squadra italiana.
Tale progetto era ancor più ambizioso se si pensa che tali risultati arrivavano, e sarebbero arrivati in futuro, avendo i bilanci in ordine, anzi: dando persino dividendi agli azionisti; realizzando il primo vero stadio di proprietà ...