di Crazeology
Di solito si considera un allenatore fuoriclasse quello che fa giocare bene una squadra, quello che gestisce al meglio tutte le situazioni, quello che valorizza al meglio i talenti a disposizione, ecc. Io però, senza saper né leggere né scrivere, ci aggiungerei anche quello che spreme il sangue dalle rape.
Purtroppo è sempre difficile parlare di Conte da quando è andato via dalla Juve. Gli juventini sono ancora divisi....
Ho appena letto l'articolo a firma di Francesco De Luca pubblicato su Il Mattino di lunedì 04 luglio. Un pezzo che in un certo senso dà seguito alle parole di Candreva e Florenzi sull'importanza di poter condividere in Nazionale un po' di quella mentalità Juve che evidentemente manca altrove.
Chiarisco subito che a nostro parere sul quotidiano napoletano non è apparso alcun panegirico fine a sé stesso del mondo Juve, abbiamo letto più che altro una critica alla società...
“La procura generale di Brescia ha impugnato la sentenza di assoluzione di Antonio Conte emessa lo scorso 6 maggio nel processo con rito abbreviato dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Cremona. L’ex commissario tecnico della Nazionale di calcio lo scorso 16 maggio era stato assolto con formula dubitativa dall’accusa di frode sportiva nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.”
Così il Corriere della Sera (Link)...
Maurizio Pistocchi ha compiuto un'impresa ancora non riuscita a nessuno dei suoi predecessori nell'albo dei vincitori de "l'antijuventino del mese": è andato in fuga il primo giorno di giugno (in realtà con diciotto minuti di anticipo) ed è riuscito a tagliare il traguardo senza essere ripreso dal gruppo di agguerriti concorrenti che per tutto il mese hanno dato sfogo alla propria acredine verso i colori bianconeri.
Riferendosi a Mughini il buon Pistocchi aveva pubblicato...
Attualità di P. CICCONOFRI del 06/07/2016 14:51:36
Da un senso di deja vous commentare così spesso le parole di Bonolis, ma è inevitabile ogni qual volta parla della Juventus. In ogni occasione cerca di giocare su aspetti che in realtà nemmeno fanno più ridere.. Questa è solo l’ultima dichiarazione in ordine di tempo: “Oggi mi sembra che ci sia ancora un comportamento più leggero da parte degli arbitri non solo nei confronti della Juventus, ma anche delle altre grandi. Ma credo sia una cosa normale… Ma la Juve è sempre...
Nessun problema, il cinque luglio, a spengere in un soffio le settanta candeline: col cuore e i polmoni che si ritrova, Beppe Furino, soffiando, potrebbe spengere un incendio. Settanta anni d’età e quindici di Juventus, con due presidenti, Catella e Boniperti, e tanti allenatori: dal fugace Carniglia, attraverso Rabitti, Picchi, Vycpalek e Parola per arrivare a Trapattoni. Altri campioni l’hanno accompagnato, come i tre grandi liberi Castano, Salvadore e Scirea; molti i portieri...
Attualità di P. CICCONOFRI del 04/07/2016 11:40:55
Poche righe quelle di Ziliani, ma sufficienti per mostrarci ancora una volta la caratura del giornalista. La critica è a Buffon, dovendo sparare l’ha fatto colpendo il top, accusato di essere un bambino di 10 anni per la “grottesca trovata di non guardare i rigori dei compagni”. Questo per Ziliani intaccherebbe il discorso dell’unità di gruppo con cui gli azzurri sono stati identificati.
Il giornalista scrive che Buffon avrebbe dovuto guardare per non trasmettere insicurezza...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?