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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di C. POSTER del 26/02/2009 07:30:13
Chelsea – Juve 1 a 0

 

La Juve perde allo Stamford Bridge contro un Chelsea tutt’altro che trascendentale.
Entra in campo e dopo i soliti pessimi 15 minuti iniziali becca il goal della sconfitta da Drogba al 12° su topica dei centrali difensivi (una pessima costante da alcune partite). Poi si riassesta e addirittura fa maggior possesso palla degli inglesi, ma palesa un’imbarazzante deficit tecnico a centrocampo in fase di costruzione del gioco, con l’involuto Tiago, ritornato quello pessimo dell’anno scorso, e con Camoranesi palesemente fuori forma. Crea poco in attacco e solo Alex Del Piero costringe Cech ad un paratone. Nel secondo tempo gli inglesi operano solo in contropiede ma la Juve continua a balbettare in fase d’impostazione e si fa pericolosa solo alla fine con David e Pavel. Un’occasione mancata di fare risultato fuori casa. Una carenza, quella più evidente, ingigantita dalla pessima prestazione dei centrocampisti, che in palcoscenici come questi alla fine fa pagare pegno.
Queste le mie personalissime valutazioni.

BUFFON= i primi 15 minuti vede molto blu (il colore delle maglie del Chelsea) dalle sue parti. Al 4 para su Kalou che scappa sempre a Molinaro. All’ 8 prende paura su un colpo di testa di Drogba di poco alto. Al 12 becca il goal da Drogba che solissimo davanti a lui lo supera facilmente. Poi più niente fino al 30° quando sbaglia goffamente un tiro di rimessa e innesca una discesa dei londinesi. Al 40° para un cross innocuo del solito Kalou. Nel secondo tempo è spettatore non pagante. Para all’11° su Lampard e al 24° un altro cross senza pretese di Kalou, ma si “sveglia” al 40 quando vede una “bomba” di Anelka fare la barba al suo palo di destra.

MELLBERG= Si appiccica a Anelka e con il fisico lo fa girare al largo ma quando ha il pallone tra i piedi è una sciagura. Si vede solo in difesa al 15° quando sbroglia e mette in angolo. Nel forcing finale in area londinese crossa ma nessuno raccoglie il suo invito. Un giocatore solo ed esclusivamente votato alla difesa di “fisico”.

MOLINARO= In fase difensiva sogna Kalou per tutta la serata, ma comunque prova ad andare avanti con risultati deludenti. I primi 20 minuti sono imbarazzanti e lui cerca anche con le cattive, di arginare l’agile ala londinese. Al 3° si fa vedere davanti ma il suo cross non raggiunge Amauri. Al 10° sbatte in area con Drogba ( il telecronista Cerqueti grida al rigore, manco fosse Caressa !). Si rivede al 17° ma ancora il suo cross non è il massimo. Un minuto dopo svirgola sulla tre quarti e parte il Chelsea in contropiede. Si ripete al 24° con un passaggio, stavolta buono, per Camo il cui tiro sarà messo in angolo dal Cech. Nel secondo tempo dopo otto minuti viene ammonito per un fallo brutto, poi si arrabatta sulla fascia soprattutto in fase di contenimento. Ferma alcune azioni non trascendentali del Chelsea, ma non si propone più in avanti.

TIAGO= Prestazione da dimenticare per il portoghese. Doveva cucire il gioco invece è risultato anonimo e improduttivo. Lo si vede per la prima volta al 22° p.t. con un bel passaggio a Del Piero che costringerà Cech ad una grande parata. Poi si spegne e rumina calcio tra sbagli (23°, 33°, 34°). Nel secondo tempo trascina stancamente la sua prestazione verso la sostituzione che avviene al 16°. Al suo posto entra MARCHISIO che combatte a centrocampo con fortune alterne. Sbaglia al 27° ma poi recupera palla. Al 30° regge un doppio contrasto e tira, alto. Al 32° per un nonnulla in scivolata non raccoglie un passaggio non preciso di Molinaro. Al 44° s’immola e becca un’ammonizione per fermare a centrocampo con un fallo un contropiede londinese.

LEGROTTAGLIE= Perché NiK! Perché quella disattenzione al 12°. Drogba non è un pivello e punisce se lo si lascia troppo solo. Per il resto una prestazione in sofferenza sullo stesso Drogba, ma neanche scarsissima. La macchia del goal però è gravissima. Comincia al 7° quando spazza in area un cross pericoloso di Kalou. Al 12° il “fattaccio”. Lascia centralmente una voragine a Drogba che solo davanti a Buffon segna il goal che sancirà la vittoria inglese. Al 46° tutta la difesa, altissima, va in tilt addirittura su un rilancio di Cech e per poco Kalou non si trova davanti a Buffon. Nel secondo tempo al 2° conquista di testa un angolo poi è troppo impegnato a controllare il propositivo Drogba.

CHIELLINI= più incerto del solito. Co-partecipe con il gemello Nik del patatrac al 12°p.t. che manda in goal Drogba, Quasi segna al 23° quando per poco non aggancia un pallone in seguito ad angolo, da tre metri dalla porta di Cech. Poi alterna chiusure buone (25°) a rilanci sbagliati (20°,30°). Continua la prestazione alterna anche nel secondo tempo quando chiude bene all’8°, al 9°, al 21°. Ma sbaglia al 27°, al 35°. Al 38° contrasta in area, di spalla, Drogba lanciato in avanti. Prestazione complessivamente non esaltante.

CAMORANESI= in fase di recupero. Soffre il clima della partita. Non è in forma e si vede. Poi addirittura esce per infortunio. Manca alla squadra il suo contributo di classe. Eccome se manca! Inizia subito al 2° con un errore in disimpegno e sbaglia di nuovo al 5°. Al 24°, la cosa migliore di tutta la partita. Gran tiro deviato in angolo. Poi al 42° prende una brutta botta che lo costringerà ad uscire. Nel secondo tempo rientra ma dopo sette minuti getta la spugna e lo sostituisce MARCHIONNI che dopo un minuto prede subito palla in fase di attacco. E’ tonico ma potrebbe incidere di più e a volte è troppo timido negli affondi. Al 16° una sua bella discesa termina con un gran tiro di sinistro con palla fuori di poco. Al 22° crossa tre volte consecutive in area londinese ma i difensori hanno la prevalenza. Al 29° sbaglia un facile appoggio a centrocampo.

SISSOKO= la voglia e la forza non mancano, come al solito. Ma l’assenza di mezze ali tecniche penalizza anche il suo gioco fatto di rincorse e di palle recuperate, che se non amministrate non vengono sfruttate al meglio. Sbanda all’inizio, come tutta la squadra. Si rifà al 19° p.t. con una discesa delle sue conclusa con un tiro fuori dallo specchio della porta di Cech. Al 26°pasticcia con superficialità e recupera il pallone Nik in scivolata. Al 3° del secondo tempo recupera bene a centrocampo dove battaglia contro ogni casacca blù gli si avvicini, ma all’11° cincischia nuovamente e si fa rubare palla da Lampard che tira impegnando relativamente Buffon. Al 37° viene ammonito per fallaccio su Malouda e al 40° Ranieri lo sostituisce con TREZEGUET che sbaglia subito un appoggio per Marchionni ma dopo due minuti prova al volo un tiro che poteva valere il pareggio.

DEL PIERO= Partita complessivamente non trascendentale che però poteva finire con un suo sigillo. Lo si vede per la prima volta dopo 22 minuti quando impegna severamente Cech in una grande parata. Si rivede poi al 27° con un tiro alto. Un minuto dopo sbaglia un passaggio di tacco a Molinaro che si stava sganciando sulla fascia. Sbaglia ancora al 33° un passaggio a Camo. Al 38° compie una grande giocata in mezzo a due difensori e viene steso da Cole. Al 43° una sua punizione viene rimpallata dalla barriera. Nel secondo tempo si fa vedere subito al 1° con un tiro rimpallato. Ma al 18° sbaglia l’ennesimo lancio sulla destra, stavolta per Marchionni. Al 23° stacca bene e solo in area del Chelsea, ma manda fuori. Al 33° ennesima punizione, stranamente sbagliata. Al 42° duetta con David che quasi pareggia. Poteva e doveva incidere di più.

NEDVED= Atleticamente c’è e corre per due, ma va lanciato a dovere. Il nostro centrocampo è troppo “povero” per sfruttarlo al meglio. Così è costretto a cercarsi palloni giocabili stringendo a centrocampo per poi accentrarsi senza fortuna. Si fa vedere al 16° del p.t. ma non riesce a controllare un lancio di Momo. Al 24° tocca di mano volontariamente il pallone ma l’arbitro lo grazia. Al 33° non aggancia in area un assist di Amauri. Al 41° si accentra e tira ma Cech para tranquillo. Dopo due minuti subisce un fallaccio a centrocampo. Al 45° un suo corner viene parato da Cech. Cresce un poco nel secondo tempo e al terzo impegna il portiere del Chelsea, Al 12° subisce un altro fallaccio da Ballack. Lotta fino alla fine senza incidere più di tanto ma al 48° sfiora il goal con un tiro fortissimo, toccato da un difensore, che termina a fil di palo a Cech battuto.

AMAURI= prima di capirci qualcosa e di toccare un pallone decente passano 23 minuti e il goal di Drogba. Al 23° p.t. infatti sfiora la rete su angolo. Terry lo bracca per tutto il campo e lui non riesce a calamitare palloni, come di solito. Al 33° allunga in area per Pavel, che purtroppo non aggancia. Nel secondo tempo prosegue la lotta contro i forti difensori londinesi e al 14° è ostacolato in area da Cech che perde il pallone sbagliando l’uscita alta. Al 25°, la cosa migliore, uno stacco di testa con parata di Cech. Prende coraggio e al 27° fa un’azione alla Amauri, superando di forza due difensori con il terzo che mette in angolo. Al 34° viene fermato in contropiede dall’arbitro che fischia un fallo inesistente. Poi niente altro più da segnalare. Non il miglior Amauri, ma con quel centrocampo palloni decenti non se possono vedere.
Finisce così il primo round. A Torino dovremo fare minimo due goal e non subirne. La squadra palesa difficoltà evidenti nell’impostazione e, se non si riprende Tiago e non recupera Camo o Alex non fa i “miracoli” all’Olimpico dovremo stare attenti ai contropiede dei blues. Un’ occasione persa che costringerà i bianconeri ad un’impresa mica da poco ! Risulta evidente la carenza principale della squadra in mezzo, e continuano a preoccupare le amnesie difensive. Speriamo nella determinazione.

NON SOLO JUVENTUS..
F.Zagari

Alla conclusione dell’andata degli ottavi di finale di Champions League, la sfida tra le squadre inglesi e le compagini nostrane si è conclusa con due vittorie e un pareggio a favore delle formazioni d'oltre manica.
Nel martedì europeo il Manchester United ha letteralmente asfaltato l’Inter in quel di San Siro. Una prova mostruosa da parte degli uomini di Sir Alex Ferguson, che hanno avuto come unica pecca quella di non aver concretizzato con almeno una segnatura l'enorme mole di pressing, corsa, tattica e tecnica messa in campo nei primi quarantacinque minuti di gara.
Nonostante questo, dall'Italia, le voci sono state contrastanti. Mourinho: "L’arbitro è stato fantastico; ha tutelato la squadra ospite. Ma sono sicuro che all’Old Trafford non troveremo un direttore di gara altrettanto bravo…”
Polemiche a parte, il passaggio del turno rimane ampiamente incerto, anche se va sottolineato che in terra inglese il compito dei neroazzurri potrebbe rilevarsi alquanto improbo.
Una Roma bruttissima per un tempo e discreta per un altro viene battuta di misura dai baby-gunners di Arsen Wenger, che con un gol su calcio di rigore da parte di Van Persie si aggiudicano questo primo atto degli ottavi di finale. Peseranno nei 180 minuti complessivi i primi 45', della gara di andata, e l'ammonizione di De Rossi, che salterà il ritorno. Ma con un pò di grinta in più, la rimonta non è impossibile.
Il Mercoledì è invece scesa in campo la Juventus allo Stanford Bridge, e seppur contro un Chelsea non trascendentale, ha subito nei primi 20 minuti un ritmo infernale da parte dei “blue’s”, non riuscendo in pratica a superare mai la metà campo. Risultato: vantaggio Chelsea con una rete di Drogba che ha concretizzato l’ottimo inizio degli uomini di Guus Hiddink.
La partita sostanzialmente è finita dopo il primo tempo, con un’occasione clamorosa avuta da Del Piero. Nella ripresa il ritmo blando e la mancanza di idee hanno fatto da cornice ad un risultato oramai scritto, salvo un sussulto all’ultimo minuto di recupero con una conclusione di Nedved finita fuori di pochissimo.
Se la si guarda sotto l’aspetto del risultato nudo e crudo, tutto sommato, alle italiane, non è andata nemmeno troppo male. Ma se si analizza il gioco espresso c’è da ammettere che le inglesi, come nella scorsa stagione, sono nettamente più forti delle nostre compagini, soprattutto sotto l’aspetto mentale; condizione fondamentale per esprimere a questi livelli le proprie qualità. D'altronde c’è da tenere presente che due delle tre formazioni, che in questi ottavi di finale stanno affrontando le italiane, nella scorsa stagione si sono disputate la finale della coppa europea più prestigiosa.
Negli altri match risultato roboante dei tedeschi del Bayern di Monaco e di Luca Toni – doppietta per lui -, che con un perentorio 5-0 sul campo dei portoghesi dello Sporting di Lisbona hanno ipotecato il passaggio ai quarti.
Hanno fatto decisamente meglio i lusitani di Oporto, che sono andati a pareggiare per 2-2 sul difficile campo di Madrid sponda Atletico, mettendo anche loro una buona ipoteca per il passaggio del turno.
Altro pareggio per la spagnola più attesa, il Barcellona di Messi. Ci ha pensato Henry ha rimettere il risultato in parità in terra di Francia dopo il vantaggio di Juninho, contro un Lione che ha comunque messo in grossa difficoltà gli uomini di Pepe Guardiola. Certo è che il ritorno al Camp Nou sarà un’altra partita, e con il risultato conseguito all’andata i blaugrana avranno grosse chance di accedere al turno successivo.
Altro pareggio e altra spagnola impegnata. Il Villareal di Giuseppe Rossi (autore del gol del pareggio) non è riuscita ad andare oltre l’1-1 contro i greci del Panathinaikos, che sorprendentemente sono riusciti a strappare un pareggio che li fa ben sperare per il ritorno.
Il risultato più clamoroso arriva ancora dalla Spagna, con la sconfitta interna del lanciatissimo Real Madrid a favore di un Liverpool che quando si tratta di Champions League riesce sempre a fornire prestazioni sopra le righe. Dunque il Liverpool espugna il Santiago Bernabeu e si impone per 1-0 con la rete decisiva dell'israeliano Benayoun al minuto 81.
Ora il Real, così come le italiane, dovrà cercare l'impresa di battere gli inglesi, veri mattatori con tre vittorie ed un pareggio di questo turno di andata degli ottavi, e sempre più proiettati a dominare, come successo nella scorsa stagione, il torneo continentale più importante.

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