Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
Parma
domenica 19/01/20 ore 20,45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Udienze Processi di M. BARBATO del 18/07/2011 13:42:57
Gallinelli, difesa De Santis/3

 

Calciopoli, udienza processo di Napoli del 12.07.11

Slalom investigativi ed indagini mirate

Dal 1999 la vita di De Santis è stata monitorata illegalmente e credo che, se fosse emersa da questa attività illecita su De Santis e Moggi qualsivoglia collegamento o arricchimento, la cosa sarebbe sicuramente emersa e non sarebbe rimasta sepolta in un fascicolo più volte richiesto....alla richiesta si è opposta, sorprendentemente, la Pubblica Accusa nonostante all’interno di quel fascicolo vi fossero o non vi fossero informazioni rilasciate alla Boccassini da un teste della Pubblica Accusa, e che la Pubblica Accusa aveva interesse a sondare nella sua attendibilità.

Quindi se vi fosse stato qualche elemento, magari anche superiore alla inesistenze di elementi accusatori nel senso indicatovi dalla Pubblica Accusa, tali elementi sarebbero emersi prima che questi fatti venissero portati alla vostra conoscenza.
Tutti questi elementi emersi nel corso del processo non possono essere valutati in modo parziale, in modo non collegato fra loro...perché la prima regola del processo indiziario, quale è questo, è la valutazione del livello di gravità e di precisione degli indizi che è proporzionale e che lega la forza logica al fatto ignoto da provare, e una valutazione complessiva del materiale indiziario, non dell’indizio valutato singolarmente. Questo per determinare un univoco significato dei singoli indizi.
Tale valutazione non è stata effettuata con riferimento ad ogni elemento che è stato portato in ordine alla responsabilità degli imputati.
Con riferimento al sospetto per fatti appartenenti al passato, di cui ha parlato anche il dottor Maddalena nella richiesta di archiviazione, appare significativa una conversazione fra De Santis e Bergamo dell’11 gennaio 2005.
L’11 gennaio, a detta dei PM, sarebbe la data in cui De Santis sarebbe stato già in possesso della cosiddetta sim svizzera 495 finale. Quindi se queste schede svizzere dovessero essere considerate come elemento sintomatico dell’appartenenza all’associazione, questa telefonata si inserisce in questo periodo.
Poi vedremo come questa sim è stata a lui attribuita, quindi la assoluta infondatezza di tale collegamento indiziario.
Questa telefonata è successiva a Parma-Juventus. Questo incontro viene considerato da Auricchio prima arbitrato in modo sfacciatamente favorevole alla Juventus e poi invece lo considera come incontro sdoganante, per l’uscita dal contesto associativo.
Viene letta la trascrizione.
La telefonata lascia intendere anche la difficoltà mediatica per le valutazioni date che possono determinare molte conseguenze.
Bergamo dice a De Santis che con quell’errore (contro la Juventus) si è guadagnato un anno di tranquillità. De Santis dice che in campo quell’errore proprio non l’ha visto.

Queste telefonate non possono non essere prese in considerazione, perché sono sintomatiche dell’assenza di quel presupposto, sia in riferimento alla condotta dell’art. 1 sia in riferimento alla seconda condotta, dell’esistenza tanto di atti fraudolenti tanto di quella promessa di vantaggio affinché si alteri il corretto svolgimento della competizione sportiva.
Qua traspare l’assoluta buona fede del De Santis, come anche è emerso in dibattimento come nella deposizione dell’assistente Farneti che ha ammesso di essere stato lui a non aver valutato quell’episodio come rigore, e che ha raccontato come il De Santis, allorquando nello spogliatoio dopo la partita Moggi disse allo stesso Farneti “metti un paio di occhiali” lo stesso De Santis non abbia avuto nessuna reazione di critica verso di lui nonostante non gli avesse segnalato un episodio che potesse favorire la Juventus.
Anche questo non è stato valutato dall’Accusa perché contrario, come non è stata proprio valutata questa partita perché contraria allo schema accusatorio.
E’ questa la particolarità di questo processo....lo slalom investigativo che è stato fatto dai PM, perché qua il discorso non è solo relativo alla impossibilità di valutare i singoli episodi di gioco, che poi vedremo essere invece essere stati valutati in alcuni casi...ma qua la pubblica accusa non contesta delle singole frodi commesse singolarmente da Tizio..Caio e Sempronio, qua la pubblica accusa contesta delle frodi sportive come programma dell’associazione finalizzato a favorire Moggi e la Juventus....e queste sono partite della Juventus.
E perché queste partite non sono state contestate a De Santis? Perché si dice che De Santis sarebbe attivo nel primo periodo e poi non lo sarebbe successivamente?
E quindi De Santis sarebbe attivo nel primo periodo solo arbitrando Lecce-Juvents e Fiorentina-Bologna. Quindi la sua attività a favorire la Juventus sarebbe avvenuta solo nel non sospendere Lecce-Juventus e nell’ammonire due giocatori del Bologna che la domenica successiva avrebbe affrontato la Juventus.
Secondo questa impostazione accusatoria l’indizio non porta alla prova. Si confonde la tesi con l’ipotesi.
De Santis non arbitrava la Juve da cinque anni...qua ci sono arbitri che si lamentano per non essere stati designati per due settimane..
Nella telefonata con Bergamo De Santis dice che, dopo questo errore a svantaggio della Juventus, adesso la gente crede che sia tutto pareggiato (riferendosi all’errore del 2000 a favore della Juve). De Santis parla della gente....non fa riferimento al suo comportamento, ma a quello che pensa la gente. Tanto era in buona fede nel 2000 come lo è adesso. Ma poi qualcuno scontento ci sarà sempre...come avete sentito in quest’aula che criticano quando si perde ed elogiano quando si vince.
Con riferimento sempre alle intercettazioni telefoniche, io dicevo che tale elemento non può costituire prova del comportamento di De Santis...anche perché da quelle telefonate non emerge contenuto accusatorio, non emergono i presupposti della contestazione di frode sportiva. Non vi sono telefonate per indurre a compiere condotte alterative. Non vi sono telefonate con promesse di soldi o vantaggi.
Addirittura questi vantaggi vengono dedotti da una presunta progressione in carriera, consistenti nella designazione per maggior numeri di incontri e quindi ad un incremento dei compensi.
Ma già questa inconsistenza indiziaria, a livello dichiarativo con riferimento alle dichiarazioni testimoniali e sia con riferimento alle intercettazioni che sono state prospettate, anche questo dato indiretto incontra lo stesso corto circuito relativo a quello della finalità nella condotta per provocare vantaggio alla Juventus. Perché laddove De Santis non si comporta favorendo la Juventus non perseguirebbe neanche un in interesse personale per una maggiore designazione.
Troverete una statistica ufficiale relativa al numero degli incontri arbitrati. In quel campionato De Santis ne ha arbitrati meno di Collina (28), che è l’arbitro al di sopra di ogni sospetto, meno di Trefoloni, di Paparesta e meno di Rosetti.
Dove quindi sarebbe questo presunto vantaggio personale per De Santis, che ha arbitrato meno partite di arbitri che non sono stati raggiunti da nessuna imputazione.
Addiruttura è emerso nel processo che in una pubblicità, nel 2004/2005, Collina ha percepito 100.000 euro e il De Santis nulla.
Emerge una asimmetria valutativa sotto tutti i profili.

Gallinelli, difesa De Santis/1
Gallinelli, difesa De Santis/2
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our