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Domenica 19/05/19, ore 20,30
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Eventi di N. REDAZIONE del 17/04/2009 21:31:49
Erano "solo" due partite

 

Calciopoli ha cambiato tante cose e lo si può vedere anche dal modo in cui ci poniamo
nell’ affrontare la partita di domani, quella tra la Juventus e l’Inter.
C’è il timore di credere nella vittoria, paura dell’impresa ma anche della sconfitta.
Ci sono così tanti interrogativi che la redazione ha avuto per un attimo il timore che qualsiasi cosa scritta poteva essere male interpretata dal lettore.
Ho assemblato i pensieri dei nostri redattori e li ho riportati in questo articolo perché sono certa che in molti avranno le stesse sensazioni e si riconosceranno nei medesimi stati d'animo.

Gianluca
Nel corso di una stagione ci sono partite per le quali tutti i riflettori di stampa, tv e addetti ai lavori vengono puntati contro.
Juventus - Inter viene definito il derby d'Italia perché storicamente é una sfida che ha sempre suscitato un fascino particolare vista la storia gloriosa della Juve e quella di vecchia data dell'Inter.
E’ una sfida metropolitana che va oltre i confini delle due città é una sfida che coinvolge milioni di tifosi e che dovrebbe accendere la passione di chi ama il calcio

Marcello
Su Juve-Inter è difficile parlare. Ora i tifosi che attendono la partita come fosse la partita dell'anno sono i tifosi della Juventus. Un tempo la Signora badava a vincere gli scudi e in Europa, e Juve-inter erano solo 2 delle 38 partite da giocare per lo scudetto. Per loro invece era la gara della vita.
Ruoli ribaltati, tristezza incredibile.

Mario
Ratti juventus è la nuova dimensione del ridimensionamento, della mentalità neogranata del tifoso di serie A dove vincere con la Juventus significava salvare la stagione.
Ratti juventus è diventata il contentino che il "potere" anzi il "Potere" ci da.
Ratti juventus oggi significa guardare con invidia al banchetto del ricco e cercare di arraffare la briciola di sostentamento che cade dalla sua tavola imbandita e guarnita con le nostre carcasse arrostite, con il nostro onore giocato a carte e vinto a brandelli tra commensali ratti, sbeffegiato tra denti marci, avanzi da galera e stupratori di vecchie signore abbandonate...

Gianluca
E' però, particolarmente in questo campionato, una sfida che assume, per noi che abbiamo a cuore la sorte della Juve, un significato storicamente quasi sconosciuto: questa sfida ha il triste sapore del rimpianto, dei freschi ricordi passati, della constatazione della debolezza di questa Juve, intesa come proprietà, dirigenza, conduzione tecnica e squadra.
Noi non vogliamo abbassarci a considerarla una partita da vincere solo per l'orgoglio, per la rivalità, per la statistica perché questi sono atteggiamenti da squadra provinciale quando affrontano una big, per cui, quel "saremo pronti per l'Inter" dichiarato da Ranieri, post sconfitta contro il Genoa, suona un pò beffardo,
Suona un pò come uno sconclusionato appello al tifoso Juventino ( non ci cascate amici juventini, non ci cascate) quasi a sottolineare la ricerca di un' impresa che impresa non potrà comunque esser definita.

E Nicola
Il mio problema?.. è che rischierei di scrivere un pezzo autogufante, e non va bene.

In bocca al lupo Signora!
Tu lo sai: questi pensieri, più o meno condivisibili e giusti o sbagliati che siano, nascono dall'amore per te.
Da quel buco allo stomaco che si prova nell'innamoramento, alla prima uscita, quando si è ragazzetti e si dà il primo bacio.
Il primo.
Ma ogni volta che scendi in campo e noi vediamo quelle striscie sulle tue maglie, noi lo proviamo ancora. Come fosse il primo bacio. Ogni volta!
Tutti questi pensieri muoiono prima del fischio d'inizio, e ricominciano dopo quello finale. Durante, ci sei solo tu, e la razionalità, come vuolsi l'innamoramento, si nasconde in un angolo remoto del nostro io, incapaci di ritrovarla.
I 90 minuti della partita di domani non cambieranno il nostro Amore.
E non cambieranno la nostra storia, e la loro storia.
Noi siamo la Juventus, la Signora, la classe, lo stile, una storia di vittorie.
Loro...quelli che si sono appuntati sul petto lo scudo di cartone. A noi darebbe fastidio, abituati all'originale.
E la storia, se giustizia esiste e noi crediamo che da qualche parte la troveremo, presto ricomincerà a restituirci i debiti ruoli che sul campo ci competevano, e ci competeranno.

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