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Sabato 15/12/18, ore 20,30
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Udienze Processi di M. ROCCA del 29/05/2009 08:47:24
Processo Calciopoli: La cronaca - Gazzoni -

 

Tribunale di Napoli - Udienza del 26 maggio 2009

Gazzoni Frascara ovvero non fatti ma cultura del sentimento antiJuventino

Giuseppe Gazzoni Frascara - Sono Giuseppe Gazzoni Frascara nato a Torino e residente a Bologna di professione Industriale, consapevole di dire la verità e di non nascondere niente a questa Corte. Sono stato maggior azionista del Bologna F.C. dal 1993 al 2005. Presidente dal '93 al 2001 poi Consigliere di Amministrazione fino al 2005 sotto la Presidenza Cipollini.-
P.M. Beatrice - Ha avuto cariche anche in FIGC?-
Giuseppe Gazzoni Frascara - Sì. Per alcuni anni sono stato consigliere di Lega e per tre mesi nel 2005 rappresentante di Lega in Federazione.-
P.M. Beatrice - Ha avuto rapporto con dirigenti e proprietà della Juventus? -
G.G.F. - Sì perché c'era un antico rapporto di amicizia tra mio Padre ed il Padre dell'Avvocato Gianni Agnelli ed ero coetaneo del Dottor Umberto. Mancando i fratelli Agnelli i rapporti con la dirigenza bianconera divennero solo più formali, li vedevo solo più in Lega e nell'ultimo anno non ci furono neanche passaggi di giocatori tra le due squadre.-
P.M. Beatrice - Può dire i nomi di questi dirigenti e se quando ancora in vita i fratelli Agnelli ha avuto modo di raccogliere confidenze.......-
G.G.F. - La Triade, ma Bettega c'entrava poco, diciamo Moggi e Giraudo. Una volta l'Avvocato mi disse che Moggi era un male necessario, forse era solo ironia ma io rimasi perplesso.-
P.M. Beatrice - Quali rapporti aveva con la Triade?-
G.G.F. - Trattammo un giocatore al Palace dopo la morte dei fratelli Agnelli, prima lo facevamo in dieci minuti a casa mia. Ci demmo la mano e il giorno dopo non se ne fece più nulla, se fossero stati ancora in vita il Dottore o l'Avvocato non sarebbe mai successo. Probabilmente è un'illazione ma credo che loro avrebbero rispettato la parola data. -
P.M. Beatrice - In merito all'assunzione di allenatori? -
G.G.F. - Volevo prendere Zeman, perché aveva quella voce slava e quelle espressioni colorite che mi divertivano, perché il calcio è anche impatto mediatico, e disse che era disponibile. Come si sa non era in buoni rapporti con la Juventus. Chiesi a Giraudo cosa ne pensasse se lo avessi assunto. “ è proprio necessario? ” mi rispose. Da lì capii o interpretai che non erano contenti e che forse lo consideravano uno sgarbo. Ci tenevamo noi società piccola ai rapporti con la Juventus e non volli rischiare di intaccarli e quindi liquidai Zeman dicendogli che i nostri giocatori non erano adatti al suo modulo.-
P.M. Beatrice - Con riferimento alla stagione 2004/05 ha mai visto situazioni di regolarità o ricevuto confidenze in tal senso da qualcuno?-
G.G.F. - Io non ho mai telefonato ad un designatore, nella mia modesta etica, ritengo non fosse il caso di farlo anche se alcuni colleghi lo facevano. Cipollini dopo la partita con la Fiorentina mi disse che ci avevano distrutto la difesa per la partita successiva con la Juventus. Vidi quella partita con la Juventus con Lapo Elkann che era mio ospite. Il Bologna resistette tutta la partita, arbitrava Pieri ed alla fine diede una punizione inesistente ai bianconeri anche se il fallo lo fece lo juventino e Nedved fece goal.
Lapo mi disse “ mi dispiace vincere così ” Partita chiusa. Questa è l'esperienza diretta che ho. -
P.M. Beatrice - Fiorentina Juventus chi la arbitrò?
G.G.F. - credo De Santis.-
P.M. Beatrice - Cipollini le segnalò qualcosa anche in merito a Lazio Bologna?-
G.G.F. -Ricordo che in Lega ebbi un alterco con Lotito perché gli rinfacciai che aveva avuto una rateizzazione che era scandalosa. Sia ben chiaro non era illecito ma approfittando di una lacuna di Legge ebbe 140 milioni rateizzati in 25 o 30 anni dall'Agenzia delle entrate. Bravo Lui. Ma lo trovavo sbagliato perché il calcio è questione tecnica ma anche tanto denaro. trovavo che dare un vantaggio del genere ad una squadra fosse un errore. Questo causò l'alterco con Lotito. Non mi minacciò di nulla ma in Bologna Lazio successe qualcosa di strano perché vincevamo 1-0 e poi perdemmo 2-1. Io non vidi la partita ma Cipollini disse che erano successe cose strane .Poi Lotito fu molto gentile, ma questo non conta quello che conta è successo in quella partita.-
P.M. Beatrice - Lei sa di legami tra figure della FGCI e la società calcio Lazio?
G.G.F. - Io gioco a Golf e gioca anche il Presidente Federale. Giocammo insieme a Roma all'Acquacetosa e in quel periodo la Lazio aveva un debito enorme e senza rateizzazione sarebbe fallita ma lui sapeva che tutto sarebbe andato a posto. Quindi clonando un'idea di Giraudo che era pensata molto bene per dare consistenza patrimoniale alle società di Calcio, Stadio di proprietà e iniziativa immobiliare Mondo Juve, splendida iniziativa, valutai che avrebbe tolto il calcio da questo folle mecenatismo. Rendita immobiliare al servizio del calcio.
Siccome ero anche consigliere del Banco di Roma ne parlai con Geronzi proponendogli di aiutare la Lazio con un’ iniziativa con un nuovo stadio centro commerciale e indotto. Lui mi convocò nei suoi bei uffici insieme a Ligresti che era interessato alla Lazio prima di Lotito perché gli illustrassi meglio l'idea. Questo dimostra che avesse a cuore le sorti della Lazio. Carraro era Presidente del Medio Credito centrale dipendente dal Banco di Roma ed anche della Lega calcio.
P.M. Beatrice - Quindi al termine della stagione 04/05 quale era la situazione del Bologna e sua personale?
G.G.F. - A parte il danno patrimoniale che sarà risolto in altra sede. Io non posso dire che ci fu un complotto contro il Bologna. So che il Bologna fu colpito ed è cosa diversa. Così come non ci fu un dito puntato contro di me anche se rompevo con il doping amministrativo. Non so se è presente Franco Baldini che ce l'aveva con me perché lo denunciavo. Loro (Roma) vennero a Bologna e vinsero con 5 goal ma avevano un debito erariale di oltre 50 milioni noi no. Quindi anch'io potevo non pagare l'IRPEF e risparmiare 20 milioni e comprare giocatori migliori. L'anno dopo quando la Roma pagò l'Irpef venne da noi e perse 3-2. Questa è la verità..dunque stavamo parlando di…Sì alla fine di quella stagione il Bologna prese due schiaffi:
1- retrocessione in un campionato falsato ed in cui non è stato assegnato il titolo di Campione d'Italia, le partite sono saltate, il Bologna come è emerso ha subito dei torti perché ad esempio in Siena Milan, dove ha vinto il Siena 2-1 favorito, i 3 punti sono stati determinanti perché sono finiti davanti a noi. Quindi non è solo la partita dove il Bologna è stato danneggiato ma anche dove sono state favorite squadre che lottavano per la retrocessione. Ricordo che il Bologna retrocesse a 41 punti. Oggi ci si salva con 37 quindi non era una cattiva squadra.
2- Iscrizione della Regina al campionato che non ne aveva titolo. Vertenza civile che si trova presso il tribunale di Modena dal 20 giugno contro la mia finanziaria di famiglia.
P.M. Beatrice - I rapporti tra Moggi e la Reggina e il Messina?-
G.G.F. - Beh devo dire che numerosi giocatori del Messina e della Reggina erano GEA e che Fabiano DS del Messina era molto vicino a Moggi. Così come Foti che usciva sempre a braccetto e col sigaro in bocca dalla Lega con Moggi .Moggi aveva un sistema di controllo sui giocatori che era notevole.
Io ho avuto due Ds:
Oriali che era un uomo di specchiata onestà (?) e Cinquini.
Cinquini telefonava uno per tre a Moggi. Qualunque cosa si faceva consigliare da Moggi. Io non mi sono mai occupato di compravendita di giocatori (?) lasciavo fare al DS.
P.M. Beatrice - La questione relativa all'iscrizione della Reggina da chi fu trattata?
G.G.F. -Grazie alla denuncia sul doping Amministrativo che inizialmente fu di Giraudo, la Federazione stabilì delle regole perentorie. Bisognava essere in regola entro il 30 giugno con il pagamento di stipendi, contributi e imposte. Quindi o non aver debiti o aver trovato una fidejussione a copertura. Successe che il Messina lo fece in ritardo. Il Bologna fece reclamo ma perse al Consiglio di Stato. Poi un rappresentante della Lega Nord scoprì che la posizione della Reggina era irregolare Ci fu un dibattito in Federazione dove Carraro diceva che doveva essere la Covisoc a prendere la decisione cosa errata. Non mise la cosa all'OdG ma se ne parlò per 1 ora e mezza cercò di non dare la parola né a me né a Ulivieri e finì che non si decise e il Bologna rimase in B.
P.M. Beatrice -Ricorda qualcosa riguardo all'arbitraggio di Nucini dove diede il famoso rigore sbagliato da Cruz?
G.G.F. -Sì ebbe un coraggio da leone a dare un rigore in casa della Juve. Rigore che c'era. Ma bisognava volerlo fare e saperlo fare .Io non ho mai fatto drammi per rigori avuti contro ma le grandi squadre in casa erano oggettivamente protette.
Parte il controesame degli Avvocati difensori.

Avv.DeNigris difensore di Lotito - L'incontro tra Ligresti e Geronzi a Roma in che periodo lo colloca?
G.G.F. -Non ricordo, comunque circa 4 mesi prima dell'avvento di Lotito, c'era la gestione prefallimentare Cragnotti, la Lazio si trovava in una situazione economica drammatica, bollita da 140 milioni di Euro di debiti. Per questo vinse uno scudetto.

Avv.Masoni difensore di Bertini - Chi arbitrò la partita Siena Milan?
G.G.F. - Non ricordo, ma so che fu annullato un goal regolare di Shevcenko ed il Siena si prese i 3 punti. Juventus e Milan facevano finta di amarsi ma sul fronte sportivo si odiavano.

Avv. Prioreschi difensore di Moggi - Nella prefazione del verbale dell'interrogatorio del 13-5-2006 si evince che il P.M. la mette al corrente sia delle intercettazioni telefoniche che di altro cosa? forse dei verbali dei carabinieri o delle deposizioni di altri?
G.G.F. - Non ricordo.
Avv. Prioreschi - Ma Lei di concreto cosa sa? cosa è venuto a dirci qui oggi?
G.G.F. - Non so, quando un P.M. mi chiama e mi dice è successo questo, io rispondo ahh bella roba. Vede un arbitro fa un errore ma può anche essere guidato a fare un errore, e se lo vedi, quello che è successo non mi meraviglia. Ad esempio Messina e Reggina erano legate alla Gea. Sa che c'erano molti giocatori Gea in quelle due squadre?
Avv. Prioreschi - Quali? Me ne dica almeno qualcuno.
G.G.F. - Adesso non ricordo, ma so che Moggi era molto amico con Fabiani e con Foti, nomi di giocatori non ne ricordo.
Avv. Prioreschi - Lei ha mai osteggiato i tesserati della Gea al Bologna?
G.G.F. - Noooo. No. Beh solo a Guidolin dissi che io non tratto con la Gea, facciamo il contratto senza il procuratore. Sì poi c'è stato il caso Meghni che per sei mesi è stato tampinato da Alessandro Moggi per farlo passare alla Gea e io gli dissi di smetterla perché disturbava le prestazioni del giocatore che si sentiva già arrivato. Ho persino un nipote che fa il procuratore Pallavicino che lavora con il gruppo di Branchini.
Avv. Prioreschi - Lei lo sa che c'è una sentenza che ha stabilito che il Messina in 5 anni ha avuto 3 soli calciatori sotto procura Gea? Lo sa che ci sono altri procuratori che hanno avuto molti più giocatori in procura nel Messina in quei 5 anni?
G.G.F. - No non lo sapevo .Posso farle io una domanda quanti giocatori aveva in procura la Gea?Avv. Prioreschi -116.
G.G.F. - su venti squadre?
Avv. Prioreschi - No. Tra serie A, B e C1-C2.
G.G.F. -Ah.
Avv. Prioreschi -Passiamo alla irregolare iscrizione della Reggina. Lei dice che c'erano irregolarità nella fidejussione a garanzia dell'iscrizione al campionato, è così?
G.G.F. - No non aveva notato il debito entro i termini perentori imposti dalla Federazione che poi lo abbia fatto non pagando cash o con fidejussione è un dettaglio.
Avv. Prioreschi -La Reggina ha presentato o no una fideJussione risultata poi inidonea?
G.G.F. - Sì della Sanremo Assicurazioni il cui agente pare fosse Facchetti Giacinto.
Avv. Prioreschi -Per capire scusi. Se Moggi era il protettore della Reggina che c'azzecca Facchetti? Non mi pare che i due avessero interessi convergenti, anzi.
G.G.F. - Nel calcio non c'entra niente, chi più ne ha più ne metta, ognuno fa gli affari propri.
Avv. Prioreschi -Ohh, finalmente lei mi fa molto felice con questa risposta. E' sicuro che fosse il Consiglio federale e non la Covisoc a dover certificare la regolarità dell'iscrizione al campionato?
G.G.F. - Si. Guardi nella causa avanti il tribunale di Modena la Covisoc nella memoria di comparsa asserisce che la funzione che doveva espletare era esclusivamente quella di verificare se c'era nei documenti presentati l'autocertificazione della mancanza di debiti della società.
Avv. Prioreschi -Sempre su quel consiglio federale del maggio 2005, Lei dice che Carraro non voleva farla parlare perché?
G.G.F. -Perché diceva che io ero in conflitto di interessi perché potevo trarre vantaggio in quanto il Bologna poteva essere ripescato. Potevo parlare ma non votare.
Avv. Prioreschi -Che tipo di diffida ha mandato ai Consiglieri Federali in quella occasione?
G.G.F. -Non era proprio una diffida diceva che fate attenzione che il vostro voto può cagionare ingenti danni patrimoniali e quindi votate secondo coscienza perché potreste essere chiamati a risponderne. Ma non era una diffida anche se il consigliere Delogu e altri mi volevano denunciare per minacce.
Avv. Prioreschi -Lei è amministratore del Bologna che è fallito?
G.G.F. -Io sono indagato perché la società Vittoria s.r.l. di cui sono Amministratore e che controllava il Bologna è fallita.
Avv. Prioreschi -Indagato per cosa?
G.G.F. -Bancarotta.
Avv. Prioreschi -Chi è Mario Bandiera?
G.G.F. -Mio socio in Vittoria s.r.l. ed imprenditore nel campo della moda.
Avv. Prioreschi - C'è un contenzioso tra voi?
G.G.F. - Sì avevamo dato delle garanzie in favore del Bologna e io mi sono trovato in condizione di illiquidità e non ho onorato le mie fidejussioni mentre lui sì .Ma stiamo cercando di risolvere.
Avv. Prioreschi - Nel 2002 quando era Presidente del Bologna la società non aveva un forte debito?
G.G.F. - Sì ma lo abbiamo pagato subito. La ragione principale della retrocessione del Bologna è la retrocessione.
Avv. Prioreschi -Questo lo dice Lei, mi scusi, certo può dire quello che vuole ma mi sembra che ci siano fatti ben più gravi di un goal annullato o una punizione.
G.G.F. -Guardi la retrocessione è la causa principale del fallimento lo dice anche il curatore.

Avv. Mungiello difensore di Recalbuto - Nel 2004/05 il Bologna partecipò all'intertoto?
G.G.F. - No
Avv. Mungiello -Sì glielo dico io e il Sig. Mazzone dichiarò che il Bologna fu retrocesso per un calo fisico nel finale.
G.G.F. - No Mazzone ne fece un'altro un altro anno.
Avv. Mungiello -No guardi, comunque volevo sapere anche scusi, quell'anno avete fatto lo spareggio con il Parma?
G.G.F. - Sì facemmo lo spareggio e lo perdemmo.

Avv. Lombardo difensore di Foti - Ricorda quanti giocatori Gea aveva la Reggina?
G.G.F. - No ma ce n'erano tanti.
Presidente Casoria - E Lei questa sua certezza su cosa la fonda?
G.G.F. - Ehhh, ce n'erano ce n'erano.

Avv. Trofino difensore di Moggi - Lei ha dato mandato ai suoi legali di impugnare le decisioni della Covisoc e della Coavisoc ante il Tar del Lazio e poi al Consiglio di stato?
G.G.F. - senta Avvocato mi faceva talmente schifo quello che è successo, ma ci sono andato
Avv. Trofino - Lei sa quindi che ci sono delle sentenze che hanno sancito la regolarità delle iscrizioni di Messina e Reggina -.
G.G.F. - Mi risulterebbe. Mi permetta. Ho fatto causa alla Reggina, a Carraro, alla Federazione e le discuto in altra sede.
Avv. Trofino - maddai non sa che esistono quelle sentenze?
Presidente Casoria -va beh, Avvocato ha detto che gli risulterebbe -.
G.G.F. - vede signor giudice un conto è la giustizia sportiva e uno la giustizia ordinaria, il danno subito dal Bologna (viene interrotto)
Presidente Casoria - va beh andiamo avanti -

La seduta viene aggiornata.

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