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Domenica 27/09/2020 ore 20.45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Udienze Processi di P. CICCONOFRI del 18/06/2009 08:22:00
Processo calciopoli: Aliberti Aniello

 

Aliberti Aniello Presidente della società di calcio Salernitana dal 1994 al 2005.

Narducci
Narducci: “ Ha mai avuto occasione di conoscere, intrattenere rapporti con l’imputato, Mariano Fabiani ”
Aliberti: “ L’ho conosciuto, in ambito calcistico, direttore sportivo all’epoca del Messina calcio ”.
Narducci insiste e chiede se in riferimento alla partita Messina -Salernitana si sono verificati accanimento nell'incontro.
Aliberti prende la palla al balzo e dichiara: “sotto il tunnel dello stadio Arechi mi avvicinò proponendomi 300 milioni di lire per far vincere il Messina”. Offerta cui Aliberti non diede alcun credito, e che a suo giudizio serviva solo a “coprire eventuali favoritismi da parte dell'arbitro”. E in quella partita, a detta dell'ex presidente campano, “l'arbitro di certo non ci favorì... anche se i miei sospetti non sono suffragati da prove”.
Prosegue Narducci: “Con riferimento a questa proposta di Fabiani, Lei ritenne di dover fare segnalazione agli allora organi di indagine federale?”.
“Non in quel momento”, Aliberti ha spiegato di non aver accolto la richiesta e di non avervi neppure dato credito perché “ ho sempre pensato che una proposta del genere non può essere fatta un'ora prima della partita ”. “ Penso che sia una cosa concertata ad arte per coprire il favoritismo dell'arbitro”.
Narducci procede chiedendo se ci sono stati rapporti successivi con la società di calcio di Messina per operazioni o iniziative di varia natura e se esistevano per sua conoscenza, percezioni di rapporti tra il Messina e la Juve ed in particolare tra la figura di L.Moggi e Fabiani. Aliberti porta come esempio l'operazione Zoro, allora giocatore del Messina, che si svolse a Torino, nel corso di una cena cui era presente anche Moggi. Narducci chiede: “ In qualche modo la Juve e L.Moggi avevano un interesse a partecipare all’affare?” Alibeti parla di “intermediazione” per la positiva conclusione dell’affare e Narducci ancora: “ Avevano un interesse formale? “ e qui Aliberti ipotizza che Alessandro Moggi fosse interessato alla procura del giocatore. Termina precisando che non ci sono stati altri episodi a testimonianza del legame tra Moggi e Fabiani.
“Partecipava alle riunioni della lega professionisti a Milano? “ chiede Narducci, alla risposta affermativa di Aliberti chiede se a quelle riunioni partecipava anche Moggi e se quest'ultimo avesse titolo a prendervi parte. Aliberti: “ All’epoca non credo che il regolamento lo permettesse....poi successivamente fu modificato...poi da direttore sportivo .....”.

Prioreschi per Luciano Moggi
L'avvocato chiede se la Salernitana nel periodo in cui era presidente, nel corso della stagione 2002-2003 e nella stagione successiva, è stata mai arbitrata dall’arbitro Nucini e se ricorda di aver avanzato lamentele nei confronti di Nucini agli organi federali in relazioni agli arbitraggi o se ha mai chiesto ai designatori che non lo designassero più per la Salernitana… Aliberti non ricorda bene. Parla di lamentele fatte agli organi federali in generale, a Ghirelli e a due designatori, ma non ricorda nei particolari partite o risultati.
Prioreschi chiede di depositare le dichiarazioni rese all’ufficio indagini della federcalcio…” per sollecitare la memoria “.
Prioreschi: “ Ricorda di aver partecipato a Roma ad una cena con i designatori in cui era presente Ghirelli e perché? quali erano le sue lamentele e nei confronti di chi? “
Aliberti: “ Puntualmente quando si arrivava ad una posizione di classifica di quarta o quinta posizione, una serie di arbitraggi ci buttavano indietro “.
Prioreschi insiste: “ Ricorda se questi arbitraggi furono fatti da Nucini? “.. “ Forse in qualche partita “, la memoria del teste vacilla ancora.
Prioreschi:” Hai mai sentito il termine combriccola romana? “
Aliberti: “ Si “
Prioreschi: “ Lei associa Nucini alla combriccola romana? “
Aliberti: “ No “
Prioreschi: “ Ha chiesto ai designatori di informare Carraro di questi arbitraggi negativi? “
Aliberti: “ Ho chiesto di rappresentare ai vertici federali che le cose non andavano bene “

Silvia Morescanti per Fabiani
“ In riferimento al tentativo di pilotare l'incontro di calcio Salernitana Messina, ricorda se ha fatto denuncia querela? “ attacca Moreschini. Alla risposta negativa di Aliberti, l'avvocato chiede richiesta di archiviazione di denunce-querele presentate da Aliberti nei confronti dell'ex ds del Messina in quanto le dichiarazioni non sono state suffragate da nessuna prova effettiva.

De Vita per Bergamo
L'avvocato chiede se ha mai conosciuto Bergamo e se ha avuto rapporti, contatti. Aliberti conferma la conoscenza e i contatti, precisando di averlo chiamato qualche volta “ nella sola funzione di designatore ”. A questo punto De Vita chiede se era consuetudine chiamare il designatore e Aliberti dice che non sa se era consuetudine, lui aveva trovato questo numero e quando doveva lamentarsi di qualcosa sapeva di poter chiamare. I rapporti erano comunque cordiali.

Bonatto per Pairetto
Bonatto: “ Arezzo-Salernitana, ha ricordi di qualche irregolarità o faziosità? ”
Aliberti: “ No faziosità assolutamente… vedendo l’andamento faceva parte di una di quelle partite dove non eravamo stati favoriti “
Bonatto: “ Aveva sospetto di qualche irregolarità? “, incalza l’avvocato.
Qui Aliberti parla di sospetti ed irregolarità a “ iosa “ in ogni partita e viene prontamente contestato dall'avvocato in quando in una dichiarazione resa il 19.05.06, negli uffici della Procura della Repubblica di Napoli aveva dichiarato di non ricordare nessuna circostanza e di non aver mai avuto nessun elemento proprio in riferimento a questa partita.
Chiede conferma ad Aliberti che tentenna “ in quella particolare giornata…molte volte…”.
L'avvocato ricorda anche dell'interrogatorio a Roma all'ufficio indagini chiedendone conferma al teste ed Aliberti conferma di essersi presentato spontaneamente chiedendo un incontro a Borelli; argomento “ la mancata iscrizione della mia squadra fornendo ampia documentazione “. Bonatti chiede se c'erano arbitri che non gradiva e fa il nome di Nucini e Tagliavento. Aliberti ricorda Tagliavento per un arbitraggio “ osceno “ in una partita con la Fiorentina in cui convalidò un gol di mano; sembra escludere particolari lamentele su Nuncini. Anche in questo caso l'avvocato fa presente che in quel famoso incontro a Roma le lamentele si erano concentrate molto più su Nucini, “ e come..”! L'avvocato insiste cercando di farlo ricordare ed interviene la Casoria “..e non ricorda…”, bloccando le incalzanti domande del legale. C’è accordo di tutte le parti e la Casoria acquisisce il fascicolo delle dichiarazioni rese da Aliberti nel 2006.

In sottofondo si sente : “ che Nucini fosse un arbitro mediocre lo sapevano tutti…è talmente evidente” ironicamente...” Aliberti si lamenta che Nucini era scadente “..
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