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Comunicato stampa di G. BELVISO del 26/08/2009 07:47:14
La verità sui bilanci

 

Commenti al progetto di bilancio Juventus 2008-2009 presentato nei giorni scorsi con grande enfasi sia sui risultati economici sia confrontandolo con gli ultimi bilanci della passata gestione.


PREMESSA:

1. È scorretto confrontare bilanci con principi contabili diversi. Tra l’altro con cambiamenti che favoriscono in maniera importante e impropria l’ultimo bilancio: esempio più clamoroso è inserire nei ricavi le plusvalenze. Che cosa sarebbero stati in passato i ricavi con le plusvalenze di Baggio, Zidane, Vieri, Inzaghi etc…?
2. È scorretto poi confrontare i bilanci quando nel 2005-2006 si fece un’operazione scorretta mai utilizzata in precedenza che è bene ricordare: cioè si inserirono le minusvalenze (Thuram, Vieira) nel bilancio 2005-2006 e tutte le plusvalenze (Ibrahimovic, Zambrotta) nel bilancio 2006-2007 peggiorando quindi in modo significativo e improprio il bilancio 2005-2006.
3. È scorretto confrontare bilanci economici senza considerare i risultati sportivi: fatto determinante e imprescindibile per una società di calcio. Nel 2004-2005 e 2005-2006 la Juventus vinse lo scudetto e pagò premi importanti (circa 30 milioni di Euro all’anno) che evidentemente appesantirono il costo del personale. Malgrado ciò il rapporto fatturato/costo del personale è sempre rimasto attorno al 55%, il migliore in Europa tra le grandi squadre, secondo solo al Manchester United che però godeva di un trattamento fiscale molto più favorevole. Il progetto di bilancio 2008-2009 presentato negli ultimi giorni presenta un peggioramento del costo del personale in valore assoluto (da 120 a 138 milioni di Euro) e l’incidenza fatturato/costo del personale è al 62% senza vincere niente. (Fonte: Sole24Ore del 07 agosto 2009)


OSSERVAZIONI SUI DATI PRESENTATI:

1. Sono state determinanti negli ultimi 3 anni per i bilanci le plusvalenze. Nei conti presentati nei giorni scorsi le plusvalenze 2008-2009 sono pari a 15 milioni di Euro, senza tali plusvalenze realizzate con giocatori “ereditati” il bilancio si sarebbe chiuso in passivo di circa 10 milioni di Euro. Si ricordi quanto dichiarato da John Elkann il 3 luglio 2007 al Corriere della Sera: “La gestione Giraudo-Moggi suppliva alla gestione ordinaria con le plusvalenze, noi vogliamo un calcio sostenibile”, cioè senza plusvalenze. Senza le plusvalenze dei giocatori “ereditati” sarebbe stato un bagno di sangue per gli ultimi 3 bilanci dei “Signori del calcio sostenibile”!!!
2. Forte incremento ricavi dovuto a:
- diritti TV: aumenti previsti di anno in anno dal contratto Giraudo/Mediaset (durata 6 anni), tuttora in vigore.
- Inserimento nei ricavi delle tanto “vituperate” plusvalenze, mediante un nuovo incomprensibile ed improprio principio contabile, perché le plusvalenze sono proventi straordinari.

3. Il costo del personale è aumentato da 120 a 138 milioni di Euro pari al 61,9% dei ricavi effettivi, con le plusvalenze inserite nei ricavi. Ricordo che nel 2005-2006 era al 55% con premi di 30 milioni circa per la vittoria dello scudetto e senza plusvalenze nei ricavi.
4. Cashflow: non se ne parla. Per 12 anni è sempre stato positivo e nel 2005-2006 era di circa 60 milioni di Euro; nei dati presentati per il bilancio 2008-2009 è di circa 28 milioni di Euro.
5. È stata enfatizzata la posizione finanziaria positiva grazie agli anticipi per 40 milioni di Euro sui futuri diritti televisivi: ma questo grazie all’eccellente contratto Giraudo-Mediaset che prevedeva di incassare in anticipo ogni anno.
NB : Enorme sorpresa hanno suscitato in noi le pagine di Tuttosport dei giorni scorsi in cui si affermava che 240 milioni di Euro di ricavi sono il più alto fatturato della storia della Juventus: anche tenendo conto delle anomalie improprie dei nuovi principi contabili che hanno portato i ricavi nel 2007-2008 a 240 milioni di Euro, inserendo le plusvalenze, non sembra difficile confrontare tale dato con il dato sui ricavi 2005-2006 che era di 251 milioni di Euro.


E’ BENE RICORDARE SEMPRE ALCUNI DATI:

1. Nel 1994 la Juventus era stata valutata 20 milioni di Euro, aveva un fatturato di 25 milioni di Euro e perdite per 30 milioni di Euro circa. Non vinceva lo scudetto da 9 anni.
2. La Juventus è stata portata in Borsa nel 2001 per 480 milioni di Euro e anche dopo le sentenze di Calciopoli nel luglio-agosto 2006, aveva una capitalizzazione di Borsa di 250 milioni di Euro. I ricavi erano di 251 milioni di Euro ed era la prima al mondo per ricavi a livello commerciale con contratti pluriennali, con partner prestigiosi: un esempio su tutti, 12 anni di contratto con Nike.
3. Capitale giocatori di circa 350 milioni di Euro.
4. E’ stato realizzato uno dei più moderni centri sportivi totalmente auto-finanziato del valore di 60 milioni di Euro.
5. E’ stato acquistato il Delle Alpi con la possibilità di sviluppare un’area commerciale adiacente di circa 45000 mq.
6. L’azionista di maggioranza, nei 12 anni dal 1994 al 2006 ha incassato circa 150 milioni di Euro e non è mai dovuto intervenire con capitali.
7. Attualmente, dopo aver effettuato un aumento di capitale di 100 milioni di Euro, la Juventus capitalizza in borsa 160 milioni.
8. Era considerata in Italia e all’estero una società leader nella politica sportiva e presente nelle istituzioni nazionali e internazionali (Lega Calcio, FIGC, UEFA).
9. Attualmente, vedi ad esempio Gazzetta dello Sport dell’08-08-09, non solo non è più leader ma è assolutamente ondivaga.
10. Infine, 16 trofei in Italia e all’estero, 3 palloni d’oro, 12 giocatori nella finale della coppa del mondo 2006, uno straordinario settore giovanile, il tutto con risultati economici di eccellenza che non solo hanno chiuso in positivo ma soprattutto è stato creato “valore”.


CONSIDERAZIONI FINALI:

La gestione della Juventus dal 1994 al 2006 è stato uno straordinario mix di ottimi bilanci e vittorie sportive, unico metro di giudizio per una società di calcio, con creazione di valore: stadio (prima in Italia ad acquistare dal Comune lo stadio e la possibilità di sviluppare un centro commerciale), centro sportivo (di proprietà, totalmente autofinanziato), rosa calciatori (unanimemente riconosciuta a livello nazionale ed internazionale tra le migliori al mondo con fuoriclasse assoluti), settore giovanile (il migliore in Italia con ragazzi che sono in nazionale: Giovinco, Marchisio, Criscito, De Ceglie etc ed altri alcuni dei quali sono stati venduti quali: Paolucci, Lanzafame, Palladino, Nocerino etc ed hanno contribuito con plusvalenze importanti agli ultimi bilanci dei sostenitori del “calcio sostenibile”), quotazione in borsa, ed una struttura aziendale di eccellenza. Si ricorda ancora che in questi anni, la società si è autofinanziata anche con l’ottenimento di permessi per un centro commerciale di 82000 mq a Vinovo venduto per 75 milioni di Euro, ed una sede (Corso Galileo Ferrarsi) acquistata per 6.5 milioni di Euro e venduta 3 anni dopo per 15 milioni circa di Euro.

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