Il 2 marzo 1983 la Juve è di scena a Birmingham, in casa della detentrice, per l’andata dei quarti di Coppa dei Campioni. I bianconeri, in formazione tipo (Zoff, Gentile, Cabrini; Bonini, Brio, Scirea; Bettega, Tardelli, Rossi, Platini e Boniek), passano in vantaggio già al primo minuto: tacco di Cabrini per Bettega, finta e fuga di Bobby-gol sulla fascia sinistra, traversone teso dal fondo su cui irrompe in anticipo Pablito Rossi, che insacca di testa. Un gol da antologia, un gol che voi in Italia non avete visto in diretta, perché la RAI stava ancora dando pubblicità. Dopo un’autotraversa del Villa, con la Juventus che cerca di approfittare dello sbandamento avversario, la gara si fa più equilibrata, almeno fino al pareggio di Cowans al 53°.
Man mano che ci si avvicina alla fine, nel piccolo Villa Park, i quarantamila dell’onda vociante dei “claret & blue” spingono i propri beniamini verso quel pareggio, che manterrebbe i giochi aperti nel ritorno di Torino. Zoff fa gli straordinari, ma la Juve esce spesso dal suo fortino con ripartenze ben orchestrate, riprendendo, a tratti, il controllo del centrocampo. E’ in una di queste circostanze, a nove minuti dal fischio finale, che quasi dal cerchio di centrocampo, Platini, con un esterno destro “no-look” (ma l’aveva visto, eccome se l’aveva visto!), lancia Boniek che parte come un razzo e, al limite dell’area, spara un destro irresistibile su cui nulla può Spink in uscita disperata. Il risultato non cambierà.
Il nostro Boniek non aveva fatto molto in tutta la gara, ma con quella rete contribuisce a far nascere nella mente dell’Avvocato quel soprannome che Zibi, permalosissimo, finge di accettare per apparire simpatico e spiritoso. In effetti, quell’idea di Agnelli è ampiamente convalidata nelle tre stagioni bianconere del polacco, che
sigla quattordici reti in ottantuno gare di campionato e nove in ventotto notturne europee: lascio a voi il calcolo delle percentuali. Quel soprannome, nato nel salotto dell’Avvocato all’ottantunesimo di Aston Villa - Juventus, fu reso noto qualche tempo dopo, a un gala di New York. Gianni Agnelli presentando al suo amico Kissinger le due stelle bianconere, di Platini disse:
“Questo è bello di giorno”. Poi, presentando Boniek:
”Questo invece è bello di notte”. I giornalisti presenti, felici per l’ennesima battuta dell’Avvocato, la riportarono sui giornali il giorno seguente. Ecco perché Zbigniew Kazimierz Boniek, detto Zibì, nato a Bydgoszcz il 3 marzo 1956, dal 2012 Presidente della Federcalcio polacca, per tutti è il “Bello di notte”.
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