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Editoriale di N. REDAZIONE del 18/05/2018 09:30:10
Il ritorno della «Vecchia Signora»

 

di A. Pavanello

L’estate del 1949 è triste per tutto il calcio italiano, la recente tragedia di Superga ha spazzato via il «Grande Torino».
Nel frattempo, la Juventus presieduta dall’Avvocato continua a rinforzarsi: alla rosa dove già erano presenti il giovane prodigio Boniperti e il fuoriclasse danese Hansen, si aggiungono Viola, futuro portiere, Bertuccelli che farà il terzino, Piccinini, nel ruolo di mediano, Vivolo come centravanti, l’argentino Martino, mezz’ala, e un altro danese, Praest, che sarà ala sinistra.
Il nuovo allenatore é Jesse Carver, allenatore inglese, conosciuto per un’impostazione di gioco rivolta all’attacco.

L’inizio é eccellente: netta affermazione (5-2) sulla Fiorentina (tripletta di John Hansen, tra l’altro), seguita da altre vittorie su Lazio, Bari, Milan e Triestina. La Juventus rallenta solo alla 6a giornata: pareggio con l’Atalanta. Successiva ripartenza, con vittorie su Torino e Inter. Alla 13sima giornata il punteggio più eclatante: 6-2 al Palermo (e Martino che dimostra la sua maestria segnando ben tre reti); non é finita, giacché la formazione bianconera termina il 1949 con 5 vittorie consecutive.

La Juventus inizia l’anno nuovo da leader del campionato e lo strapotere della formazione bianconera è tale che addirittura il Totocalcio lascia fuori concorso l’incontro Juventus-Lucchese del 1° gennaio 1950, giacché il pronostico appariva scontato; invece i toscani vincono inaspettatamente.

Due giornate dopo, durante un Fiorentina-Juventus terminato 0-0, Carlo Parola, il capitano, all’80° minuto si esibisce in una rovesciata per allontanare un insidioso pallone diretto verso la porta bianconera; il fotografo Corrado Bianchi immortala il gesto e quindici anni dopo, sarà l’artista Walter Vaccari a riprendere quella foto, cambiando i colori della maglia, per illustrare la copertina dell’album della Panini.

Tutto sembra andare per il meglio per i bianconeri, ma il 5 febbraio 1950, la formazione subisce, in casa, una pesante battuta d’arresto: 7-1 per il Milan del trio «Gre-No-Li » (Gren, Nordahl e Liedholm). Con questo successo, i rivali rossoneri si avvicinano alla Juventus. Ma i bianconeri si riprendono subito e dalla giornata successiva tornano a vincere: tra la 24esima e la 31esima giornata, inanellano otto vittorie consecutive e, dopo la sconfitta subita a Roma, concludono in maniera trionfale, vincendo le ultime tre gare: ultima “vittima” dell’attacco bianconero è la Sampdoria, sconfitta per 4-0, con gol di Muccinelli e tripletta di Boniperti.

La Juventus vince il suo ottavo scudetto quindici anni dopo il “Quinquennio”, con un numero impressionante di 28 vittorie, 6 pareggi e solo 4 sconfitte, inoltre per la prima volta il club segna 100 gol in una stagione.

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