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Farsopoli di N. REDAZIONE del 05/02/2019 08:56:57
2006: NUOVI RICORSI DELLA JUVE

 

Di Crazeology

Circa un paio di settimane fa, è stata diffusa la notizia da parte del CONI, che la Juventus ha presentato nuove iniziative legali riguardo allo scudetto del 2006. Do you remember lo scudetto assegnato da un ex membro del Consiglio di Amministrazione dell’Inter, tifoso dell’Inter, proprio all’Inter? Ecco, proprio quello scudetto lì!
La notizia non è stata ripresa dai media con tanta enfasi, tutto sommato. E’ circolata, certo, ma è stata dimenticata alla velocità della luce, se non altro almeno fino a quando non ci saranno nuovi sviluppi. Ora è arrivato il momento di spendere giusto due parole a riguardo. Cominciamo riprendendo la nota del CONI:

“Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso presentato dalla società Juventus Football Club S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.), la società F.C. Internazionale Milano S.p.A. e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) per l’impugnazione e la riforma del lodo definitivo pronunciato dal Collegio Arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del C.O.N.I. (T.N.A.S.), nel procedimento R.G. n. 1930/2011 TNAS, tra la Juventus Football Club S.p.A., la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) e la società F.C. Internazionale Milano S.p.A., sottoscritto e depositato in data 15 novembre 2011, prot. n. 2621, con istanza di arbitrato presentata in data 10 agosto 2011, in cui il TNAS si era dichiarato incompetente a decidere in merito al provvedimento di revoca – assunto in data 26 luglio 2006 dal Commissario Straordinario FIGC Guido Rossi per motivi disciplinari – del titolo di Campione d’Italia alla Juventus per il Campionato di calcio di Serie A, s.s. 2005-2006, con corredata assegnazione alla società Internazionale di Milano”.

"La società Juventus chiede al Collegio di Garanzia di dichiarare la nullità del lodo ivi impugnato, per i motivi esposti nel ricorso.

In via principale, chiede:
 di decidere la controversia e, per l’effetto, di accogliere l’istanza di arbitrato presentata dinanzi al Tnas in data 10 agosto 2011;
 di annullare, con effetto ex tunc, il provvedimento del Consiglio Federale F.I.G.C. in data 18 luglio 2011, di reiezione dell’istanza di revoca in autotutela, presentata dalla Juventus in data 10 maggio 2011, dell’atto del Commissario Straordinario F.I.G.C. , in data 26 luglio 2006, di assegnazione del titolo di “Campione d’Italia” in favore della società Internazionale Milano per il Campionato di calcio s.s. 2005/2006;
 di annullare l’atto del Commissario Straordinario F.I.G.C., in data 26 luglio 2006, di assegnazione del titolo di “Campione d’Italia” in favore della società Internazionale Milano per il Campionato di calcio s.s. 2005/2006;
 di annullare l’assegnazione del titolo di “Campione d’Italia” in favore della società Internazionale Milano per il Campionato di calcio s.s. 2005/2006;
 in subordine, previo annullamento del lodo impugnato, di rinviare la controversia alla cognizione del Tribunale Federale F.I.G.C., ex art. 43 bis Codice di Giustizia Sportiva F.I.G.C., con l’enunciazione dei principi di diritto indicati nel presente ricorso;
 in ulteriore subordine, in caso di ritenuta e dichiarata inammissibilità del presente ricorso, per effetto della res iudicata della sentenza delle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione in data 25 settembre 2018 (pubblicata in data 13 dicembre 2018), recante accertamento definitivo dell’esclusiva competenza degli organi della giustizia sportiva, di disporre la traslatio iudicii davanti al Tribunale Federale F.I.G.C. per la decisione di merito, quale giudice sportivo competente, assegnando un termine ad hoc".

Commento:
I lettori ricorderanno che non troppo tempo fa la Cassazione (giustizia ordinaria quindi) ha rimandato al mittente le richieste di Agnelli con una incompetenza (l’ennesima dell’ennesimo ente interpellato). E non è sbagliato in teoria, perché la realtà vera, e non quella strategica o di convenienza, è che in teoria solo la Federazione formalmente è competente per l'albo d'oro e per le assegnazioni o disassegnazioni di titoli. Ora si è deciso, visto che anche la FIGC a suo tempo si dichiarò incompetente (cambiano le finezze tecniche, i dettagli legulei, ma la sostanza è sempre quella a qualunque porta si vada a vario titolo a bussare), di rivolgersi nuovamente agli organi sportivi, ma a quelli che stanno sopra la Federazione.


Come andrà a finire? Nessuno può saperlo. Però si può provare ad ipotizzare, dati empirici alla mano, un esito probabile. Bene, visto l’andazzo che c’è stato dal 2011 ad oggi, ci sono discrete possibilità di un nuovo buco nell’acqua. Questa, che piaccia o no, è una battaglia costruita male fin dall'inizio. Calciopoli è stato, ed è tuttora, uno scandalo mediatico a cui tutti i soggetti coinvolti per ragioni di vario genere si sono adeguati, spesso anche molto volentieri, e purtroppo va ridiscusso realizzando un nuovo scandalo mediatico più forte e in direzione opposta, con tanto di morti e feriti e spiacevoli (e forse ingiusti) effetti collaterali, dove magari qualche personaggio poco potente e poco coperto dai poteri forti, magari ci rimette lo zampino. E magari non è poi nemmeno la persona che se lo merita davvero. Non va dimenticato che questa vicenda a suo tempo è stata una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, e se la continui, e se la porti avanti ancora, e se la fai come si deve, resta una guerra. Ci sono stati anche indirettamente delle morti, non a caso. Solo che oggi qualche soggetto del passato è fuori dai giochi, e non può più subire le conseguenze che merita. I veri colpevoli la faranno sempre franca, questo è il punto.
E un controscandalo in teoria a Torino avrebbero la forza di realizzarlo, se lo volessero. Perché la forza di fuoco del gruppo è cosa nota. Ma a Torino non lo vogliono, quindi ciccia.

Quindi, l’idea che molti di noi vecchi rancorosi si sono fatti, è che si stia continuando a cercare di risolvere la vicenda con una o più piccole operazioni chirurgiche, ossia con un bisturi. Solo che il bisturi non basta per tagliare il tronco di una sequoia. Detto questo, aspetteremo gli esiti delle nuove iniziative, come ogni tifoso, nel rispetto delle opinioni altrui. Sappiamo anche che in giro per il web c’è chi, pur tifando per la nostra stessa squadra, ci griderà contro, e ci accuserà come al solito di essere i soliti disfattisti a cui non va mai bene niente. Però, visto che noi siamo qua fin dal 2006 (a dispetto di tanti altri che sono buoni solo oggi, 13 anni dopo i fatti, a sentirsi derubati del 28 e del 29), e abbiamo lavorato e combattuto gratis per la Juventus e la sua storia, pagando purtroppo anche di persona per questa scelta, almeno non chiedeteci di bere ottimismo fino ad ubriacarci, visto che finora (2011-2019) tutte le attività legali sono finite in un cul de sac (vicolo cieco). Noi ci ubriacheremo, a scopo festeggiamento, forse, solo quando verrà tolto lo scudetto alla Banda degli Onesti Longobardi, verrà cancellata la serie B della Juventus del 2006-2007, e ci verranno restituiti tutti gli scudetti vinti meritatamente sul campo, che sono almeno 4. Siamo ancora qui per questo. Punto e basta.



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