Dalla Garra Charrua allo Sceriffo di Ostia Il 6 marzo 2019 si è giocata la partita di ritorno di Champions League tra Porto e Roma conclusasi con la vittoria per 3-1 dei luisatani. La telecronaca Sky è stata affidata al duo Trevisani e Adani.
Urla, schiamazzi, esclamazioni in romanesco (
“Ma perchèèèè mortacci…”), ricerca continua della frase ad effetto (
“Marega ha i superpoteri”), tifo scatenato (
“lo sceriffo di Ostia) hanno accompagnato l’intera serata.
Non certo professionale Trevisani che parla di
“arbitri casalinghi” e
"Nooooo, ma era fuorigioco!!!! Non si può dare un rigore a due minuti dalla fine dei tempi supplementari" e Adani che, all’apice del suo commento tecnico, urla
“andiamo dentro… dai!!!” o
“La può mettere con le mani Telles con quel piede",
“Sì, daiii!" "Beeene... Taglia, passala!".
Non contiamo nemmeno le volte che lo stesso Adani ripete
“sa giocare a calcio” “questo è calcio” (a sfinimento!), perché alla fine verrebbe da chiedergli: ma stai commentando un incontro di boxe?
Ad un certo punto ho sperato che apparisse Caressa e invitasse i due a prendere una camomilla calda nell’intervallo (il the li avrebbe resi ancora più esaltati).
Va bene tifare la squadra italiana e concedere quel pizzico di parzialità, ma veramente hanno esagerato sotto ogni aspetto. Una deriva della vecchia cronaca del tifoso che a questo punto poteva sembrare più adeguata proprio perché rivolta solo ai tifosi di quella squadra.
Il giornalismo però, quello vero, è tutt’altra storia. Ci piacerebbe ascoltare quelle telecronache capaci di raccontare serenamente l’accaduto, senza quelle esaltazioni volute, ricercate, solo per avere un effetto tale da renderli riconoscibili.
VIDEO: mortacci!
VIDEO: Un pezzo di storia di Sky, Adani - Trevisani impazziscono al gol di Vecino
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